Sconfitta dal sapore dolce-amaro quella di Varese. Nonostante infatti la Openjobmetis abbia perso in casa contro Trieste, con il punteggio di 73-79, è salva matematicamente in virtù della sconfitta di Cantù contro la Fortitudo. Ma entriamo nel match.
Un match spettacolare sotto ogni punto di vista. Varese aggredisce da subito la partita, Trieste ha l’esperienza e la forza giusta per subire e rimanere sempre ampiamente in gara. Nel momento di maggior difficoltà dei padroni di casa, sono Egbunu e Beane i protagonisti della rinascita biancorossa, che però sembra non avere stasera la brillantezza necessaria per realizzare il miracolo. Anche quando sembra essere tanto vicino, la Openjobmetis sembra subire di tanto in tanto piccoli blackout che le fanno perdere il controllo totale del match, la mandano in tilt soprattutto a livello offensivo e permettono a Trieste di prendere il largo. Nonostante non ci siano stati grossi parziali costruiti da le due squadre, la differenza stasera l’hanno fatta proprio i particolari. Nel finale la mazzata è arrivata dai troppi errori commessi dalle stelle varesine, quali Douglas e Ruzzier, e la leadership di Doyle sponda triestina ha avuto la meglio. Ma, come già ampiamente detto, il vero e proprio miracolo Varese l’ha scritto comunque, salvandosi alla penultima giornata dopo un inizio di campionato raccapricciante. Anche stasera i biancorossi, nonostante abbiano perso, hanno dimostrato il perché siano riusciti in questa impresa in cui nessuno credeva, e l’hanno fatto buttando il cuore sempre oltre l’ostacolo e uscendone comunque vincitori. In una partita al cardiopalma e folle, stasera non esistono veramente dei vinti e dei vincitori, solo due squadre che in qualche modo hanno dimostrato che possono fare male a chiunque.
CRONACA:
È un inizio frizzante di primo quarto fra Varese e Trieste con i padroni di casa che in effetti faticano qualcosa a rimbalzo e soprattutto nel prendere le misure difensive ai triestini che però si fanno infilare prima da Ruzzier e poi dalla tripla di Douglas che bissa il punteggio sul 5-3. La reazione della squadra di coach Dalmasson è veemente tanto che i suoi ribaltano il punteggio sul 7-5, prima di subire però la tripla di un Ruzzier indemoniato. Trieste in questi primi 5 minuti di gioco è stata molto più concreta della Openjobmetis che si ritrova sotto 8-13 ed è costretta a chiamare time-out per arginare l’ottimo momento di forma di Varese. Due triple consecutive di Beane tengono in vita i padroni di casa al rientro dal time-out dopo che l’Allianz stava provando ad infierire colpi mortali in attacco. La giocata di Scola solitaria in contropiede mette la ciliegina sulla torta ad una rimonta che non piace per niente a coach Dalmasson, il quale si rifugia nel time-out sul 16-15 per Varese. E nel finale di quarto, una doppia zingarata di Beane fissa il punteggio sul 20-15 per la Openjobmetis.
Nel secondo periodo si riparte da come si era chiuso il primo, con la stessa grinta e ferocia agonistica da ambo le parti. Varese continua una partita difensiva attentissima, sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo a Caja allenatore, Trieste invece non sembra ancora essere sul pezzo. L’Allianz però rimane vigile sul match e con due triple di fila accorcia nettamente il punteggio, portandolo sul 28-26 e costringendo Bulleri a chiamare time-out. Due triple di fila triestine rischiano di mettere seriamente a repentaglio la condizione mentale dei padroni di casa che ora si ritrovano sotto 30-36 a 2 minuti dalla fine. In questo finale di quarto le due compagini si rispondono colpo su colpo, non lasciando spazi vuoti e con il punteggio che sulla sirena è di 37-40 per l’Allianz Trieste.
Varese rientra in maniera veemente e apre un parziale di 7-0 che taglia le gambe ai giocatori di Trieste che sono costretti a fermare il cronometro per riorganizzare le idee. Dal time-out Varese però non si ferma e continua a creare occasioni importanti in attacco, anche se gli ospiti riescono a rosicchiare qualche punto, portandosi sul 49-44. La tripla di Doyle però rimette completamente in partita Trieste e Bulleri è costretto ancora una volta a fermare il cronometro. Usciti dal time-out le due squadre tornano a rispondersi colpo su colpo, generando cosi il pareggio con il quale si chiude il terzo periodo, 53-53.
Nell’ultimo periodo la partita è diventata molto più maschia, con ambo le compagini che sono già a 3 falli per parte a 7 minuti dal termine. Trieste intanto prova un mini-allungo sul 57-61, Bulleri non ci sta e ferma per il cronometro: non può permettere che gli ospiti prendano un vantaggio consistente in un match così equilibrato. E’ Egbunu a suonare la carica tra le fila biancorosse e con una schiacciata delle sue riporta la Openjobmetis sotto di 2 lunghezze. La partita adesso è più viva che mai, con Varese che tenta a più riprese di riportarla sui binari giusti e Trieste che cerca in tutte le maniere di chiudere definitivamente il match. La tripla di Doyle a 2 minuti dalla fine sembra quasi porre fine alle speranze di rimonta di Varese, che non ha molte più idee in attacco e fatica in maniera clamorosa: il 69-76 Trieste costringe Bulleri a chiamare time-out e provare l’ultimo disperato tentativo di rimonta.