Le parole dei due coach, quello di Tortona Marco Ramondino e quello di Sassari Piero Bucchi, dopo il loro scontro in campionato:
PIERO BUCCHI:
“Ci dispiace molto non aver vinto davanti a questo pubblico, va dato merito a Tortona di aver fatto una grande partita, tirando molto bene da 3 punti e sfruttando ogni nostro errore. Siamo stati contratti, ma siamo riusciti ad avere l’orgoglio e la determinazione di recuperare e di andare avanti di 4 punti. Ho pensato di finire così perchè quel tipo di quintetto ci aveva permesso di recuperare, la partita la puoi vincere o la puoi perdere, si gioca sui dettagli, bravo a chi si è preso le responsabilità. Era la partita peggiore per inserire un giocatore come Bilan dopo 1 solo allenamento, è ovvio che dobbiamo imparare a giocare con lui, infatti con Diop siamo stati più continui perchè avevamo già una certa identità, bravi loro a sfruttare le conclusioni anche con le mani in faccia e soprattutto a reagire dopo il nostro vantaggio. Peccato, ritorniamo in palestra a lavorare, a riprendere il filo e a ripresentarci nel migliore dei modi alla prossima partita”
MARCO RAMONDINO:
ʺÈ una partita di cui dobbiamo essere molto contenti per il risultato e per il calibro, il momento di forma e la storia del nostro avversario, uno dei Club più importanti del nostro campionato. Per questo la vittoria, che credo sia meritata, è davvero importante in termini di classifica: dobbiamo esserne orgogliosi sia per la qualità del gioco espressa su entrambi i lati del campo sia per il prestigio di Sassari. Una delle nostre qualità nel corso dell’anno è quella di venire fuori nelle difficoltà, trovando energie e risorse alternative. Quando sono assenti uno o due giocatori, gli altri hanno maggiori responsabilità, ma anche tranquillità e fiducia. Credo che in queste vittorie ci sia una piccola componente di tutti questi aspetti. È stata una partita con contenuti tecnici ottimi da parte dei nostri giocatori: abbiamo mosso bene la palla contro una formazione che ha una taglia fisica superiore rispetto alla nostra, cercando di coinvolgere tutti gli atleti. Siamo stati bravi, nel corso dei quaranta minuti, a non andare dietro l’esaltazione di Sassari, mantenendo il piano partita e le scelte che avevamo preparato nel corso della settimanaʺ.