Terza giornata di regular season in Eurolega, prima del doppio turno che vedrà la classifica cominciare ancor di più a delinearsi.
Trasferta complicata per la Virtus in quel di Kaunas: gli uomini di Maksvytis vengono da due sconfitte, ma non hanno demeritato. In grande spolvero, nella trasferta di Atene, è stato Ignas Brazdeikis, ex Knicks e Magic arrivato in Europa per costruirsi una carriera e, chissà, ritornare oltreoceano dalla porta principale.
Scariolo, che ha preservato Weems, Hackett e Teodosic in campionato, ha il rebus di un attacco apparso asfittico anche contro il Bayern, nonostante la vittoria. Occhio anche a Mannion: nelle due gare giocate in campionato l’ex Warriors ha dimostrato di poter dare il proprio contributo e cerca minuti importanti per incidere anche in Eurolega.
Tanto traffico ad Istambul: sia Fenerbahçe che Anadolu Efes giocheranno in casa stasera.
A scendere in campo per primi saranno i campioni in carica, con Achille Polonara che spinge per avere più spazio, ma anche con l’ennesimo show di Ataman, espulso contro il Darussafaka, a rendere frizzante l’ambiente. Non sarà della partita Larkin, Micic invece dovrebbe essere in piena forma. Chiavi offensive, quindi, ad un Clyburn in grande spolvero.
Avversaria di turno sarà una Valencia con il dente avvelenato da due sconfitte consecutive di un solo punto. Mumbrù affronta il primo momento di difficoltà della stagione, paradossalmente la lontanza da casa potrebbe anche essere utile a tenere lontane le polemiche.
Dall’altro lato del Bosforo il Fenerbahçe prova ad allungare il periodo positivo: dopo la vittoria contro il Maccabi, valsa il secondo successo consecutivo, Itoudis affronta una Villeurbanne che è reduce dal blitz sul filo di lana della Fonteta. Ancora nessuna notizia sul rientro di Bjelica, il colpo dell’estate gialloblu.
Il Maccabi attende il Monaco sul parquet di casa: i monegaschi, reduci dall’esaltante successo all’overtime sui campioni in carica dell’Anadolu Efes, hanno dato prova della completezza del proprio roster nell prime due gare e vedono crescere anche la scommessa Jaron Blossomgame.
L’obiettivo di Obradovic è slegare la squadra dalle lune di Mike James, rendendo l’ex Olimpia un pezzo importante del puzzle, piuttosto che quasi tutto il puzzle. Tante le frecce all’arco dei biancorossi: Diallo è solo l’ultimo in ordine di tempo; dall’altro lato i padroni di casa annunciano l’arrivo di Jalen Adams, presumibilmente in sostituzione di Austin Hollins che è indiziato a lasciare il roster di Oded Kattash.
Al netto delle qualità del nuovo arrivato, da capire quale sarà il suo inserimento in una gara che si preannuncia molto difficile.
Gara dal sapore calcistico, quella tra Bayern e Barcellona. In Catalogna ci si attende che sia il basket a pareggiare i conti dopo la sconfitta subita sul 105×60.
La squadra di Trinchieri è sembrata quella più indietro di tutte dal punto di vista dell’amalgama, complice anche il fatto di non aver potuto contare su un elemento importante come Isaac Bonga.
Il Barça, dal suo canto, prova a cercare conferme dopo il Clásico vinto e la netta affermazione su Manresa in campionato.
Occhio a Rokas Jokubaitis, apparso in ottima forma nel weekend del Nou Congost.
Partizan – Olimpia è gara dai mille significati: innanzitutto è la sfida fra i due allenatori più vincenti d’Europa, Messina da un lato, Obradovic dall’altro. Allenatori che si sono sccontrati per tre volte in finale con il serbo ad avere la meglio in tutte e tre le occasioni, alla guida del Panathinaikos, negli anni 2002, 2007 e 2009, con Messina sulla panchina di Virtus e CSKA Mosca.
Insieme contano ben 13 titoli di Eurolega, oltre a campionati su campionati vinti lì dove venivano chiamati.
Per l’Olimpia, inoltre, sarà una piccola rimpatriata: il Partizan ha confermato Punter e Leday, ex biancorossi e protagonisti nell’ultima Final 4 disputata dal club meneghino.
Appuntamento nell’inferno di Belgrado per un altro capitolo, l’ennesimo, della sfida tra due santoni del basket continentale.
Elio De Falco