Back to back casalingo avvolto da mille incognite, quello che la Virtus si appresta ad affrontare questa sera nel periodo più difficile di questa prima parte di stagione. L’Alba Berlino che scenderà in campo alla Segafredo Arena, ultima in classifica in Eurolega, potrebbe far pensare che la gara possa essere alla portata, ma come si è già visto altre volte in questa stagione, specialmente nel torneo continentale, nessun impegno deve essere considerato semplice, soprattutto in questo momento in cui la Virtus sta incontrando difficoltà fisiche piuttosto evidenti. Il calo di forma, di alcuni fra gli elementi che avevano sorretto l’impalcatura bianconera nelle prime dodici gare, contemporaneamente alla mancanza di una crescita di quelli che sino ad oggi hanno latitato, sommati ad alcuni infortuni che hanno limitato il roster della squadra, hanno portato il gruppo di coach Sergio Scariolo all’imprevista prima sconfitta in campionato, nella gara casalinga contro Scafati.

Il coach adesso predica calma, e chiede ai propri uomini di ritrovarsi tutti insieme, ai leader di rivestire il proprio ruolo e agli altri di seguire i compagni più carismatici per riprendere un discorso interrotto bruscamente la scorsa settimana ad Atene.

Che la sconfitta pesante contro l’Olympiacos potesse lasciare delle scorie ci poteva stare, ma più che psicologica, la situazione deficitaria della Segafredo sembra legata allo stato di forma di buona parte del proprio organico. L’esempio più evidente è Iffe Lundberg, una delle migliori sorprese di questa prima parte di stagione, sempre presente e soprattutto sempre pronto ad infilarsi nelle difese avversarie e trovare in mille modi la maniera di depositare il pallone nel canestro avversario, come di rendersi spesso protagonista in difesa, rappresentando insieme ad Alessandro Pajola, una barricata difensiva sugli esterni che ha portato la Segafredo ad essere nelle prime otto gare, una delle migliori retroguardie dell’intera competizione. Il calo di forma, è un dato oggettivo, come lo sono la gestione degli infortuni che stanno continuando a privare la Virtus di tutti i suoi attori contemporaneamente in campo. Perché è vero, che nei primi minuti contro l’Olympiacos, col rientro di Shengelia, la Segafredo aveva riacquisito tutti i propri giocatori, ma è anche vero che lo stesso georgiano rientrava dopo un lungo stop, e che la situazione di roster completo è durata appena qualche minuto, giusto il tempo di vedere Semi Ojeleye camminare verso l’uscita zoppicante.

In momenti come questi, serve una grande capacità di non farsi travolgere dalle situazioni negative, cercare di curare al massimo i particolari, e soprattutto mantenere altissima la concentrazione sulle cose che sino ad oggi si sono fatte bene ed hanno funzionato. Questo è il primo periodo di difficoltà per il gruppo di Scariolo, uomo abituato a gestire situazioni di questo tipo da anni, ed è anche al coach bresciano che si volge lo sguardo per capire quali armi userà per traghettare questo gruppo verso una ripresa, che sarebbe opportuno iniziasse già da stasera contro i tedeschi, visto che la competizione continua incessante e la classifica avrebbe bisogno di qualche vittoria, per non perdere totalmente la speranza di giocarsi le proprie carte per l’accesso ai playoff.

L’Alba che arriva a Bologna, sta faticando parecchio nella competizione, pur essendo una buona squadra, ha imboccato una sequenza di sconfitte impreviste, visto il buon avvio di stagione in cui i tedeschi avevano vinto le prime tre gare. Ma come tutte le partecipanti all’Eurolega, sono un gruppo a cui non va lasciato alcun motivo di ritrovare verve col canestro, perché hanno elementi in grado di fare piuttosto male, citofonare Milano nel caso serva conoscerli meglio. Fra le fila teutoniche, milita uno dei giovani italiani che qui a Bologna, solo lo scorso anno, faticava a trovare minuti, quel Gabriele Procida che, come molti ragazzi del nostro paese in passato, ha dovuto emigrare per potersi mettere in luce, e a Berlino sta pian piano dimostrando di potersi giocare un posto al sole.

Quello di stasera non sarà un impegno semplice, la Segafredo per l’occasione, ritroverà fra le proprie fila Milos Teodosic, uomo che con il suo immenso talento, cercherà di rimettere in moto il gioco corale di una squadra che nell’ultimo impegno di campionato, ha visto scendere sotto la doppia cifra il numero di assist di squadra, evento che non accadeva da anni. Oltre al campione serbo, dovrebbero ritornare fra i disponibili anche Alessandro Pajola e Isaia Cordinier, seppur non al meglio delle condizioni, lasciando il solo Ojeleye fra gli indisponibili a causa della lesione al soleo che si suppone lo terrà fuori non meno di quattro settimane. La mancanza di Semi, pone ora la società davanti ad un bivio difficile, quello di intervenire immediatamente sul mercato per trovare un elemento che possa aiutare un gruppo in difficoltà, oppure stingere ulteriormente i denti e provare a sopperire alla mancanza del nigeriano, utilizzando maggiormente i minuti degli altri. Con Shengelia si è andati con la seconda ipotesi, e i vari Mickey, Weems e lo stesso Ojeleye hanno colmato la lacuna, ora bisogna capire se per il ruolo di ala piccola, si potrà fare altrettanto, considerando che nello stesso ruolo la Virtus ha ancora in infermeria da inizio stagione Awudu Abass.

La gara prenderà il via alle ore 20,30 e sarà diretta dallo sloveno Sasa Pukl, dal greco Ioannis Foufis e dallo svizzero Sebastien Clivaz. La partita verrà trasmessa in diretta dai canali televisivi Sky Sport Uno ed Eleven Sports, mentre in radio la consueta voce di Dario Ronzulli racconterà la cronaca dalle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni