Stasera si comincia. Il giorno delle finali annunciate da tempo, forse anche troppo, è arrivato. Le due squadre che da inizio torneo erano state indicate dall’intero mondo del basket nazionale, come le maggiori candidate a giocarsi lo scudetto 2022/23, hanno di fatto rispettato i pronostici, con un percorso quasi netto nelle serie precedenti. La sola Milano, rea di essersi distratta oltre il limite consentito, ha dovuto prolungare la serie con Pesaro, chiudendo il discorso in modo perentorio a gara quattro. La Virtus ha avuto qualche tentennamento nella gara tre a Tortona, poi con un secondo tempo in linea con quanto visto nelle gare precedenti, ha reciso ogni speranza che i piemontesi avevano iniziato a coltivare dopo due quarti giocati a cento all’ora.

Mai come quest’anno le due formazioni protagoniste delle due edizioni precedenti, una a testa il computo delle vittorie, arrivano in forma ed allenate a questo scontro, che rappresenta l’ultima occasione per far quadrare i conti di un’annata poco felice per entrambe.

In realtà, la Virtus qualcosina ha portato a casa, una seconda Supercoppa ad inizio stagione, ha poi gettato alle ortiche una finale di Coppa Italia e causa una stagione devastante sotto l’aspetto degli infortuni, non ha praticamente mai avuto la possibilità di giocare al meglio il suo ritorno in Eurolega. I bianconeri arrivano comunque dove volevano essere al termine di questa stagione, ad affrontare la terza finale su tre disponibili, nei vari tornei nazionali. Ci arrivano da seconda forza del campionato, da secondo budget e da seconda in classifica, posizione che rispecchia i pronostici di inizio anno, ma non quello che ha per lungo tempo raccontato la classifica.

Milano ha giocato una stagione alquanto avara di soddisfazioni, quella dello scudetto è l’unica finale raggiunta, sia in Supercoppa che in Coppa Italia ha rimediato sconfitte inopinate, oltre a non aver centrato l’obiettivo minimo dei playoff in Eurolega, con un roster ben più attrezzato per l’Europa di quello Virtussino. Chi vincerà questa ennesima finale, metterà una bella toppa alla stagione, sicuramente più Milano che Bologna, vista la penuria di risultati causati anche per l’Olimpia, dai numerosi e gravi infortuni che l’hanno colpita. Per l’Olimpia però, la scusante è minore che per la Segafredo, in quanto gli uomini di coach Messina hanno implementato il roster con diversi giocatori per ovviare le assenze, a differenza di Bologna che ha continuato a fare quadrato con quelli che rimanevano sani e disponibili.

Si comincia sul parquet del forum, prime due gare in terra lombarda, come due anni fa, quando Bologna, anche allora sfavorita dal pronostico, mise in campo una determinazione ed una freschezza atletica a cui Milano, reduce dall’amara sconfitta in semifinale di Eurolega, non seppe opporre alcuna resistenza. La serie chiusa sul quattro a zero, fu una punizione molto severa che i meneghini non hanno dimenticato, vedendo poi com’è andata l’anno successivo, dove probabilmente era la Segafredo ad essere scarica di motivazioni, avendo appena vinto l’Eurocup e raggiunto così l’obiettivo di stagione, l’aver riconquistato il diritto a giocare il torneo continentale più prestigioso.

Quest’anno nessuna delle due avrà scuse o distrazioni di sorta, entrambe hanno potuto dedicarsi a preparare questa post season nel migliore dei modi, hanno tutti gli effettivi disponibili ed in salute, sono pronte a giocarsi sino all’ultima goccia di sudore questo titolo che rappresenta davvero l’ultima spiaggia per gioire.

A Bologna oltre alla finale, tiene banco la telenovela Scariolo, il coach ancora conteso fra l’attuale società bianconera e la franchigia canadese NBA dei Toronto Raptors. Il coach sta ancora una volta dimostrando di essere una persona estremamente seria e altamente professionale, ha avvisato per tempo la società del Presidente Zanetti dei colloqui in corso, ha dimostrato coi fatti che al momento, la priorità rimane per la società con cui sta apprestandosi a giocare una finale scudetto, evitando il viaggio in Canada e rimanendo al proprio posto per preparare al meglio l’impegno che stasera snocciolerà il primo capitolo.

Tutti si chiedono chi vincerà. Probabilmente quella che inizia questa sera, sarà la finale più equilibrata di questo triennio, si scontreranno due squadre di Eurolega, quindi abituate a giocare un livello di scontro fisico ben diverso da quello del campionato italiano. Si affrontano due club ben allenati, entrambi in salute e con tutti i giocatori disponibili. Poi, le parole di Scariolo sono state ben precise ed ancora una volta esatte nell’analisi, Milano rimane comunque una spanna sopra per capitali investiti, per organizzazione societaria e struttura. E’ sin troppo evidente a cosa si riferisse il tecnico bresciano, Milano gioca in Eurolega da ormai vent’anni, Bologna ci è tornata solo quest’anno, Milano ha avuto molto più tempo per crescere in ogni aspetto ed essere una società organizzata in ogni minimo dettaglio, Bologna sta facendo passi importanti, ma è fisiologico che debba ancora percorrere altra strada per raggiungerlo.

Ma in campo ci vanno i giocatori e le loro motivazioni, a bordo campo ci sono i tecnici che dovranno trasmettere ai ragazzi tutto il loro sapere e le necessarie indicazioni per poter rendere al meglio e creare le maggiori difficoltà all’avversario. Alla fine dei quaranta minuti si avrà un primo verdetto, ma la sensazione che si avverte, è di una serie che potrebbe protrarsi per le lunghe, le squadre sono estremamente motivate, alla fine potrebbero davvero essere i campioni a risolvere questa disfida, con un gioco illuminante o un canestro impossibile allo scadere. Sarà certamente uno splendido spot per il basket nazionale, un gustoso spettacolo da godersi attimo per attimo e come sempre, vinca il migliore.

Si inizia alle ore 20,30 agli ordini dei signori Paternicò, Mazzoni e Bartoli, visibile sui canali Eurosport 2, Eleven Sports, mentre la radiocronaca sarà immancabilmente affidata alla voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni