MILANO – È apoteosi Milano! L’Olimpia sbrana la Virtus in gara7 (67-55) e si cuce al petto il tricolore 2023. Il secondo consecutivo, il trentesimo della storia… quello della terza stella.
È dominio e monologo meneghino. La squadra di Messina ha letteralmente dominato gara7 entrando in campo con la cattiveria agonistica delle squadre che meritano di vincere lo scudetto.
Gara7 non ha avuto molto da dire. C’è stata solo una squadra in campo, Milano è scappata sin dai primi minuti e la Virtus ha rincorso sempre senza mai realmente impensierire i propri avversari. Letali per la Segafredo l’intensità difensiva dei padroni di casa, ma soprattutto la pochezza offensiva prodotta: troppo basse le percentuali al tiro sia da tre che anche ai liberi. Basti pensare che a 6’ dalla fine i felsinei erano riusciti a segnare solamente 39 punti. Un pessimo attacco, ha nascosto totalmente una discreta difesa con la zona e tre piccoli “alla disperata” di Scariolo nel finale.
Milano può gioire dopo una stagione difficilissima, dove le delusioni sono state più delle gioie. Questo scudetto “maschera” il brutto percorso di europeo e in coppa Italia.
La Virtus – invece – è arrivata all’ultimo appuntamento priva di tutte le energie e probabilmente con l’approccio sbagliato.
Per Milano ci sono 16 punti di Datome, 11 di Baron e 10 di Shields.
Per la Virtus invece arrivano 13 da Shengelia e 10 da Teodosic.
La cronaca
Sin dai primi possessi Milano prova a condurre il gioco imponendo il suo ritmo di gara: Hines dopo 4’ schiaccia l’11-6. C’è solo una squadra in campo. Bologna tira malissimo da tre e i padroni di casa scappano subito: i primi 10’ si chiudono sul 21-9 per l’EA7.
Il secondo periodo comincia come il primo. L’Olimpia domina in lungo ed in largo. La Virtus fatica in attacco, ma anche in difesa non è da meno. Dopo 6’ Scariolo è costretto a chiamare un nuovo timeout con la sua squadra sotto di 14 lunghezze: 33-19.
La Segafredo però non può permettersi di mollare e quindi sistema le percentuali al tiro da tre: Shengelia segna la tripla del -9 (38-29) all’intervallo.
Alla ripresa dei giochi, nessuna delle due squadre riesce a segnare con continuità. E questo va meglio a Milano che dopo 6’ conduce 42-31. Nella seconda metà del terzo quarto però i padroni di casa provano a dare lo strattone decisivo e Ricci allo scadere segna la tripla del 48-34.
Ad inizio quarto quarto la Virtus prova a ricucire con Shengelia, ma Milano guidata da Napier rispedisce al mittente ogni tentativo di rimonta.
A chiudere definitivamente i conti sono stati Baron e Datome quando la Segafredo sembrava poter aver un ultimo disperato sussulto: Milano vince gara 7 per 67-55 e si cuce al petto il trentesimo tricolore.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Luigi Datome, foto Ciamillo-Castoria
Eugenio Petrillo