Il primo step è stato fatto. Prima partita, prima vittoria. Non senza patemi d’animo, senza errori ma quel che conta in questo momento è il risultato.
L’Italbasket batte l’Angola 81-67 in quella che è stata a tutti gli effetti il match inaugurale della FIBA World Cup 2023.
La prestazione degli azzurri è stata da 6, una sufficienza che tanto basta per strappare il referto rosa.
Era solo la prima partita e probabilmente ci si poteva aspettare una prova del genere e una gara di questo tipo. Gambe imballate, testa “stanca” dal lungo viaggio e forse ancora un po’ di jet lag da smaltire.
Con l’Angola ci sono state sbavature sia in attacco che in difesa, una bella sofferenza contro i “corpaccioni” degli avversari, ma soprattutto una pessima percentuale al tiro da 3. Per una squadra che fa molto affidamento su questo portare a casa la vittoria tirando con il 5/31 (16%) da oltre l’arco è già di per sé un successo. Ma l’Italia non si è disunita, ha continuato a giocare di squadra e va sottolineato che la gran parte dei tiri presi erano di ottima qualità, frutto di un eccellente movimento di palla. Dunque se il tiro non è entrato, l’Italbasket ha fatto affidamento sull’uno contro uno, in particolare riuscendo a prendere con continuità la linea di fondo. Questo aspetto è stato decisivo, oltre che il cinismo nell’ultimo quarto che poi di fatto ha portato ad una vittoria “comoda” di 14 lunghezze.
Si sono viste ottime cose da Stefano Tonut, MVP con 18 punti, ma anche di Giampaolo Ricci (12) granitico e più che mai positivo. Poi però il punto esclamativo l’ha messo Simone Fontecchio nel finale: 19 punti per lui. 

Archiviata la prima è già tempo di prepararsi per il prossimo incontro, quello di domani alle 10 (in diretta su Rai Sport, Sky Sport e DAZN) contro la Repubblica Domenicana. Sarà una partita tostissima anche perché i domenicani hanno determinate caratteristiche che potrebbero mettere in difficoltà l’Italbasket: fisicità e atletismo. La squadra di Nestor Garcia non è molto tecnica ma quando c’è da lottare lo fa e lo fa bene come dimostra l’87-81 all’esordio contro le Filippine ed i suoi oltre 38mila sostenitori.
Inutile dire che il giocatore più pericoloso e rappresentativo della nazionale domenicana sia Karl-Anthony Towns. Il giocatore NBA è un vero dominatore e può esserlo sia dentro che fuori dall’area visto che non disdegna la conclusione oltre l’arco. Nella prima partita ha fatturato 26 punti con 10 rimbalzi catturati.
Per l’Italia sarà fondamentale cercare di chiudere il più possibile l’area. Nel match contro le Filippine si sono viste ottime cose anche da Victor Liz (18 punti) e da Andres Feliz (12).
Domani l’appuntamento è imperdibile. Chi vincerà e ci auguriamo di essere noi quelli più felici, mette un bel sigillo sulla qualificazione alla seconda fase. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Melli e Fontecchio, foto FIBA