Esordio vincente per gli Stati Uniti nel Mondiale. Battuta la Nuova Zelanda per 99 a 72. Gli USA hanno chiuso il match con delle percentuali decisamente migliori al tiro, sia dentro l’arco (27/41; 65%), sia da fuori (8/18; 44%), mentre i neozelandesi si sono fermati al 40% da due (18/46) e al 32% da tre (9/28). Anche a rimbalzo gli States hanno avuto la meglio con 41 catturati, 5 in attacco e 36 in difesa, contro i 33 di Ili e compagni. Stessa cosa è valsa per gli assist, gli uomini di Steve Kerr ne hanno smistati 23, mentre solo 13 sono stati quelli della Nuova Zelanda.

LE PAGELLE

USA

Tyrese Haliburton: 7 – È uno degli autori del cambio di passo iniziale degli USA, nel secondo tempo inventa anche qualche assist da top ten. Chiude con 10 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

Mikal Bridges: 6 – Non riesce ad incidere come dovrebbe soprattutto nei primi frangenti della partita. 7 punti e 4 rimbalzi.

Cameron Johnson: 6 – Ha responsabilità diverse rispetto a Bridges, ma anche lui un po’ sottotono.

Brandon Ingram: 5,5 – Esordio non esattamente da incorniciare, fatica a trovare il fondo della retina e infatti chiude con 1 su 4 dal campo.

Josh Hart: 6 – Contribuisce a rimbalzo e in difesa, fa il suo. Sono 5 punti e 4 rimbalzi per lui.

Jaren Jackson: 7 – Ci mette un po’ ad ingranare ma quando lo fa si rende molto utile su entrambi i lati del campo. Esce poi per 5 falli senza influenzare il corso del match, ma in futuro, in un eventuale partita importante non può permettersi queste ingenuità.

Walker Kessler: SV

Jalen Brunson: 7 – Apre le danze, ma poi si inceppa un po’. Man mano riesce a tornare in partita e fa registrare 10 punti, 4 rimbalzi e 4 assist.

Anthony Edwards: 7,5 – Come buona parte della squadra fatica all’inizio, ma quando si accende non lo ferma più nessuno,14 punti e 7 rimbalzi.

Bobby Portis JR: 6,5 – Pochi minuti in campo, ma di qualità.

Paolo Banchero: 8 – Prestazione che si allontana da ogni canone di un novellino. Quando entra in campo svolta la partita, in attacco e in difesa. Al tiro è chirurgico: 8 su 6 da due e 2 su 2 da tre.

Austin Reaves: 7 – Anche lui ha un impatto notevole sulla sfida, da dinamismo alla fase offensiva e porta 12 punti e 6 assist alla causa.

Coach Kerr: 7 – Rimane tranquillo, forse anche troppo, quando la squadra si trova in difficoltà, poi azzecca i cambi giusti al momento giusto e vince senza dover spremere nessuno per più di 25 minuti.

 

NUOVA ZELANDA

Reuben Te Rangi: 6 – Un po’ come il resto della squadra parte bene e poi inizia a sparare a salve. Chiude con 15 realizzati e 6 su 16 dal campo.

Shea Ili: 6,5 – Si carica la squadra sulle spalle nei primi minuti, poi però cala inesorabilmente. 12 punti e 5 rimbalzi all’attivo.

Izayah Le’Afa: 5,5 Molto impreciso al tiro, anche a causa delle diverse forzature. 3 su 11 dal campo e 9 punti seganti.

Taylor Britt: SV

Jordan Ngatai: 5- Uno dei peggiori della Nuova Zelanda, non entra mai in partita. 0 punti e 3 palle perse.

Hyrum Harris: SV

Walter James Brown: SV

Yannick Wetzell: 6 – Cerca di farsi valer contro i lunghi USA, non ne esce malissimo: 10 punti e 4 su 8 al tiro.

Flynn Cameron: 5,5 – Serata non delle migliori al tiro, 1 su 4 da due e 1 su 5 da tre.

Tohi Smith-Milner: 5,5 – Nei pochi minuti in campo fa quello che può, 3 punti tutti realizzati ai liberi.

Isaac Fotu: 5,5 – Soffre contro i lunghi statunitensi e fatica a trovare la quadra.

Coach Cameron: 6 – Mette in campo una squadra energica e che nei primi minuti la fa da padrona, poi però non riesce ad arginare in nessun modo l’avanzata USA.

 

 

In foto Banchero (FIBA)

Alessandro di Bari