Quando si parla di Virtus Bologna, si pensa sin da subito ad una compagine con obiettivi e ambizioni importanti. Le V Nere rappresentano uno dei club più importanti e storici della pallacanestro italiana e come tale questa versione non fa eccezione.
Ci apprestiamo ad assistere all’edizione 2024 della Final Eight di Coppa Italia. La Virtus Bologna, nella sua storia, ne ha sollevate ben otto, record assoluto che condivide con Milano e Treviso. Ma ai felsinei la gioia della conquista della Coppa Italia manca dal lontano 2002.
E guarda caso, in quella Virtus, allenata da Ettore Messina figurava un giovanissimo Marco Belinelli, oggi capitano e punto di riferimento della squadra di Luca Banchi.
La scorsa stagione la Segafredo guidata da Sergio Scariolo si era apparecchiata al meglio quella che sembrava una vittoria certa. Poi però una grande buca presa in finale contro Brescia e quindi una sconfitta che poi è pesata tantissimo nelle scelte della tarda estate da parte della società bianconera.
IL MOMENTO
La Virtus Bologna sta vivendo una stagione molto importante. Importante dal punto di vista dei risultati, ma anche per iniziare a pianificare il proprio futuro. Si è aperto a settembre il nuovo ciclo che è stato affidato alle sapienti mani di coach Luca Banchi. Squadra e staff tecnico sin da subito – nonostante un avvio di rincorsa per le note vicende – hanno trovato un’alchimia senza precedenti. La Virtus Bologna ha stupito tutti, soprattutto in EuroLeague. Per settimane e mesi la Segafredo è stata nelle prime tre posizioni della classifica della massima competizione europea. Nell’ultimo mese sta vivendo una piccola e normale fase di calo. È tutto nell’ordine delle cose e qualche infortunio non ha di certo aiutato. In campionato invece la Virtus ha lasciato qualche vittoria per strada, ma ultimamente sta sistemando e si appresta a giocare la Coppa Italia da seconda della piazza.
La Virtus si è “sistemata” in corso d’opera con gli innesti di Zizic e Lomasz per via del grave infortunio da Cacok e della partenza di Smith. Quindi anche da questo punto di vista la compagine di Banchi è un po’ alla ricerca della quadra e una competizione come la Coppa Italia potrebbe regalere ciò.
IL PUNTO DI FORZA
Sicuramente uno dei diversi punti di forza è la compattezza di squadra. La Virtus vanta un roster forte, esperto e soprattutto lungo. Luca Banchi dovrà fare delle scelte di turnover e all’interno della competizione stessa potrà utilizzare diversi uomini, giovandone così dal punto di vista fisico e di freschezza.
La Segafredo può contare su giocatori di un talento incredibile. A partire dalla cabina di regia di Daniel Hackett, passando poi al capitano Marco Belinelli e al totem Toko Shengelia senza dimenticare l’uomo dell’anno Iffe Lundberg.
Abituata a giocare con l’intensità e la fisicità in EuroLeague, in LBA può sfruttare questa abitudine e conformazione a proprio favore. Le ultime uscite, a tal proposito, ne sono una concreta dimostrazione.
IL PUNTO DEBOLE
A primo impatto è veramente complicato trovare o individuare un punto di debolezza. Quanto meno a livello LBA. La Virtus è una squadra completa in ogni suo reparto e si appresta a giocare la Final Eight di Coppa Italia con tutti gli effettivi a disposizione.
Sicuramente la Segafredo è una squadra che basa parecchie delle proprie fortune sul tiro da tre punti. È chiaro che contro compagini meno “stazzate” potrà affidarsi al pitturato e quindi ai propri numerosi lunghi: Shengelia, Mickey, Dunston, Zizic e Polonara.
L’UOMO CHIAVE
L’abbiamo detto proprio nel punto di forza. La Virtus Bologna è quella che è oggi grazie alla forza del collettivo. La squadra ruota attorno ad un sistema di gioco che premia tutti gli elementi del proprio roster. Poi il fulcro del gioco di Banchi è l’apporto dei tre senatori: Hackett, Belinelli e Shengelia. E a turno hanno ruotato altri grandi protagonisti. Più spesso si è visto grandi prove di Lundberg e Cordinier, ma anche da Abass, Dunston, Mickey, Dobric, Pajola e anche Polonara.
ASSENZE
L’unica grande assenza è il notissimo Devontae Cacok. Il lungo americano ex Los Angeles Lakers e CSKA Mosca si è infortunato il 28 dicembre alla Stark Arena contro il Partizan Belgrado. Il suo vuoto è stato colmato in tempo record con la trattativa lampo che ha portato a Bologna, il croato Ante Zizic.
OBIETTIVO
Quando la Virtus Bologna si appresta a giocare una competizione lo fa sempre per vincere. La passata stagione a Torino è arrivata una cocente delusione in finale contro Brescia.
Di questo avviso è anche il patron Massimo Zanetti che alla vigilia della Final Eight ha alzato l’asticella dichiarando che la Coppa Italia rappresenta l’obiettivo principale della stagione.
PRONOSTICO DI BM
La Virtus Bologna siamo sicuri che farà di tutto per sfatare quel tabù che dura dal lontano 2002. Le V Nere si apprestano a giocare la Coppa Italia con l’intenzione e l’idea di sollevare al cielo il trofeo. Chiaramente la competizione è spietata e soprattutto è una rassegna che sfugge ad ogni pronostico.
Tutti si aspettano la finale Virtus-Milano e anche noi di BM se dobbiamo fare un pronostico – mai come in questa stagione – per momenti e potenziale vediamo la Segafredo almeno all’ultimo atto.
Pronostico primo turno: Virtus Bologna 80% Reggio Emilia 20%
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Shengelia e Hackett, foto Ciamillo-Castoria