Ci siamo, è di ritorno quel momento in cui il basket italiano si ferma e si dà il via alla Coppa Italia. Milano è dentro, come sempre, come da tradizione ed è, nonostante tutto, una delle favorite per la coppa.

IL MOMENTO

Milano arriva alle Final Eight a margine di un stagione finora altalenante. Ha dimostrato di saper vincere partite incredibili, come quella con il Real Madrid di settimana scorsa. Ma ha anche messo in mostra fragilità difensive con avversari più abbordabili o in partite che aveva quasi chiuso, subendo parziali horror nei terzi quarti. È tutta questione di mente e lo sono anche queste Final Eight, dove Milano cerca il primo trofeo per riscattare questo inizio.

PUNTO DI FORZA

Mentalità nelle partite in cui può esaltarsi e che contano veramente. Inutile nascondersi: Milano è una squadra formata da campioni. Con il recupero di Mirotic e una squadra praticamente al completo, fa veramente paura. La questione è quella di non sottovalutare l’avversario davanti. Obiettivamente, a livello difensivo, è un fortino inespugnabile ed è da sempre il marchio di fabbrica di Messina. Su questo dovrà puntare l’Olimpia, su una difesa ferrea, e superato il primo turno, può poi essere veramente decisiva questa mentalità.

PUNTO DEBOLE

E ovviamente il punto debole è l’altra faccia della medaglia di questo inizio di stagione: i cali di attenzione improvvisi, subendo parziali ingiustificati e horror. Una squadra così a doppia faccia, con questo potenziale, a Milano non si era mai vista. Però, praticamente svanito l’obiettivo Eurolega o comunque ormai remotissimo, non ci si può permettere di calare d’attenzione anche in quello che resta di questo campionato e di questa coppa.

L’UOMO CHIAVE

L’uomo chiave non può che essere Shavon Shields. Con tutto il rispetto degli altri super campioni, del capitano Melli e degli altri componenti del roster, quando la palla scotta, nessuno raggiunge il livello di Shavon. Che ormai ci ha abituato anche a giocate paranormali e a situazioni di gioco surreali. L’infortunio lo ha tenuto fermo un pochetto di troppo. Ma da quando è rientrato, nelle partite di cartello, lui non sbaglia mai.

ASSENZE

Baron e Maodo Lo. Con entrambi i giocatori che praticamente hanno preso parte a pochissimo, se non niente, di questa stagione. Due assenze importantissime, soprattutto quella di Baron, che l’anno scorso a più riprese aveva dimostrato di essere un valore aggiunto per questo roster, per dare imprevedibilità, per aggiungere soluzioni e attirare su di sé le difese quando in procinto di tirare dall’arco. Per il play tedesco invece, sembra essere un calvario altalenante, come l’inizio di stagione di Milano.

OBIETTIVO

L’inizio con Trento non è da sbagliare, e l’obiettivo è ovviamente la coppa. Bisogna perseguirlo fino in fondo, perchè le caratteristiche e le possibilità ci sono. Messina e Milano lo sanno e faranno di tutto per non sbagliare.

IL PRONOSTICO DI BM

Milano sicuramente ha i mezzi per giocarsi la finale di questa competizione e quest’anno farà sicuramente meglio dello scorso anno. Sicuramente raggiungerà la finale di Coppa Italia, poi se la giocherà a viso aperto con chi vi sarà.

 

Antonio Catalano