L’Olimpia Milano di un Mirotic rinvigorito si aggiudica anche Gara 2 per 77-66 e può così presentarsi a Brescia, giovedì sera, per giocarsi in assoluta tranquillità il primo match point. Ancora una volta la legge a rimbalzo della formazione di casa è ineccepibile e per Brescia è notte fonda. Di seguito le pagelle della sfida:
Olimpia Milano:
Bortolani S.V: Solo i 20 secondi finali sul parquet
Tonut 6.5: Partita come sempre sontuosa a livello difensivo del nazionale azzurro. E’ suo il Plus/Minus più alto dell’incontro con 25
Melli 6: il capitano dell’Olimpia nel primo tempo fatica a trovare il giusto ritmo chiudendo con solo 2 punti, ma in difesa è sempre presente. Chiude a quota 6 punti con 7 rimbalzi 2 assist.
Napier 5: Non un a grande partita per il folletto meneghino autore addirittura di 6 palle perse. Si permette comunque una lodevole stoppata su Christon
Ricci 5: Poco utilizzato mai in partita. Per l’ex capitano della Virtus c’è da rivedere qualcosa
Flaccadori 5: Non una prestazione esaltante da parte del nazionale azzurro. Può essere sicuramente più efficace dei 2 punti in 14 minuti fatti segnare.
Hall 7: segna immediatamente due triple poi commette diversi errori e sparisce momentaneamente. Nella ripresa ricompare ed uno dei migliori nel penetrare e creare scompiglio nell’area avversaria.
Caruso S.V: Vedi Bortolani
Shields 7,5: Completamente diverso da Gara 1, o come meglio dire, il solito Shavon. Per lui 16 punti con 4 rimbalzi, 2 assist e 22 di valutazione
Mirotic 8: Stesso discorso di Shields con l’aggiunta del premio di MVP della partita. Quando un giocatore come lui si accende è difficile da fermare per tutti. Chiude con 21 punti e 7 rimbalzi
Hines 5: Per lui 18 minuti con 0 punti segnati, 4 rimbalzi di cui 3 offensivi e un assist. Siamo abituati ad altre prestazioni ma oggi non c’era bisogno
Voigtmann 7: lo spauracchio tedesco nei momenti che contano si fa sempre trovare pronto. Preciso da oltre l’arco e ineccepibile sotto canestro
Coach Messina 7: Con calma e pazienza cerca di far costruire ai suoi buoni tiri dal oltre l’arco, complice l’ingorgo difensivo di Brescia, e ci riesce. Poi I suoi uomini peccano di imprecisione in tutte la fasi del gioco permettendo il ritorno degli avversari. Nella ripresa la musica cambia e le sue stelle trovano il modo di domare la Leonessa anche nel pitturato. Vince la partita ancora una volta ai rimbalzi
Germani Basket Brescia:
Christon 5: segna il primo canestro di squadra dal campo dopo quasi 7 minuti ma non riesce ad essere mai convincente. Quando prova ad uscire dal guscio si fa male ed abbandona la partita
Gabriel 5: A tratti il vecchio leone di cui Brescia necessita disperatamente. Dovrà assolutamente farlo giovedì sera o si rischia di terminare anzitempo la corsa
Bilan 5: Nel primo quarto segna solo dalla lunetta complice la marcatura ferrea dei lunghi di Milano che gli impediscono di girarsi a canestro. Nel secondo tempo cambia poco. Segna un solo canestro dal campo e cattura 3 rimbalzi.
Burnell 6: Partita di grande grinta e tenacia difensiva. Segna 9 punti e cattura 5 rimbalzi. Un altro giocatore rispetto a Gara 1
Massinburg 6: Esce dalla panchina ed offre il suo contributo alla casua, però può e deve essere più decisivo.
Tanfoglio: N.E.
Della Valle 5: asfissiato dalla marcatura avversaria, soprattutto quella di Tonut, trova il primo canestro al tramonto del primo tempo. Non incide come in Gara 1 e per Brescia sono dolori. Per lui anche 4 palle perse.
Petrucelli 6: Parte titolare ma la condizione è quella che è. Sale nella ripresa risultando uno degli ultimi a mollare
Cobbins 7: Partita di cuore e sostanza. Cattura più rimbalzi del compagno di reparto provando a contrastare le stelle avversarie. Esempio da seguire in gara 3
Cournooh S.V.: Un minuto sul parquet e nulla più
Akele 5: L’immagine della sua partita è quando cerca di tenere in vita un pallone banale, completamente libero, danzando sulla linea di fondo. La sfera esce e lui si dispera al suolo
Pollini: N.E.
Coach Magro 5: costringe Milano al tiro da tre intasando l’area difensiva. Per tutta risposta l’Olimpia ne segna 14. In attacco però si vede un gioco confusionale con troppe palle perse. I tiri liberi (18/22 nella prima frazione) lo aiutano a restare in partita. Nella ripresa Milano riesce anche a segnare nel pitturato e il castello di carte si sgretola. Ancora troppi rimbalzi offensivi concessi.
Qui le statistiche dell’incontro
In foto Nikola Mirotic (Ciamillo-Castoria)
Riccardo Chiorzi