Ci siamo, in serata prenderanno il via i quattro tornei Preolimpici che riveleranno quali saranno le ultime quattro squadre a partecipare all’Olimpiade che si terrà in Francia. Saranno quattro le sedi di questa kermesse, Valencia (Spagna), Riga (Lettonia), Pireo (Grecia) e per ultimo San Juan (Porto Rico). Ad accedere all’Olimpiade saranno le quattro vincitrici dei tornei, mentre le prime due classificate di ogni girone accederanno alle semifinali. L’Italia giocherà in Porto Rico ed oltre ai padroni di casa troverà il Bahrain nel proprio girone (l’analisi del raggruppamento in un servizio a parte), per la Slovenia invece ci sarà prima l’insidia Croazia e poi molto probabilmente la Grecia in quella che si prospetta come una probabile finale, per la Spagna si prospetta un atto finale con la Polonia ma occhio alla possibile sorpresa Bahamas. Andiamo analizzare i vari Preolimpici:

 

PREOLIMPICO VALENCIA (SPAGNA):

 

GIRONE A:

 

LIBANO:

Per il Libano si tratta solamente del suo secondo Preolimpico della storia, dopo aver mancato la qualificazione nel 2012, 2016, 2020. Nell’unica apparizione ha perso entrambe le partite contro Brasile e Grecia nel 2008. La Nazionale libanese sogna la sua prima Olimpiade ma non sarà semplice arrivarci dato che dovrà fare i conti con i padroni di casa della Spagna. Potrebbe però passare il suo girone superando nella seconda sfida l’Angola. La stelle della squadra sono il playmaker Wael Arakji, trascinatore della compagine libanese nei momenti di difficoltà  e Sergio El Darwich che all’ultima World Cup ha girato a 11 punti e 4 rimbalzi di media.

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ANGOLA:

L’Angola vuole tornare alle Olimpiadi sedici anni dopo l’ultima volta, dopo che nel 2008 chiusi al dodicesimo posto l’edizione che si tenne a Pechino. Una squadra leggermente in crescita negli ultimi anni, ma che fatica ad ottenere risultati come dimostra il ventiseiesimo posto ottenuto alla FIBA World Cup dello scorso anno. Per cercare un vero e proprio miracolo la squadra si affiderà al lungo NBA Bruno Fernando che sa fare la voce grossa sotto i tabelloni ed ai due esterni, Childe Dundao che fa della rapidità la sua principale qualità e Gerson Goncalves che anche alla scorsa World Cup si è dimostrato uno dei migliori della squadra. Una competizione che però è tutta in salita dato che è stata inserita nel girone della Spagna, ma il passaggio del girone non è da escludere.

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SPAGNA:

La Spagna è la grande favorita per trovare il pass olimpico ed andare così a Parigi. Nel Preolimpico casalingo non sembra infatti poter aver reali insidie nel suo raggruppamento ed infatti solamente nella seconda fase iniziano i veri test per la squadra di Sergio Scariolo, che comunque (anche se amichevole è caduta con l’Italbasket) sembra avere tutte le carte in regola per fare la voce grossa in questo Preolimpico dove non c’è la presenza di un’altra vera big. La squadra sarà guidata ancora dai due fratelli Hernangomez, da Lorenzo Brown (reduce da una grande stagione in Eurolega) e dal veterano Sergio Llull capace di far la differenza ancora per la sua Nazionale.

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GIRONE B:

 

FINLANDIA:

Dopo l’ultima deludente FIBA World Cup chiusa al ventunesimo posto la Finlandia vuole riscattarsi e come minimo ben figurare in questa kermesse. Senza la sua stella NBA Lauri Markannen sarà una vera e propria impresa vincere questo Preolimpico, ma l’accesso alla fase ad eliminazione diretta deve essere l’obiettivo di questa squadra. Senza il suo leader la squadra dovrà affidarsi all’esperienza di Sasu Salin, in forza a Tenerife ed uno dei più determinanti per le sorti della sua squadra ed al giovane Mikael Jantunen (visto in Italia a Treviso) e che nelle ultime stagioni è apparso in crescita. Dunque si potrà giocare il girone (che si presenta molto equilibrato) ma che prevede tante insidie dietro l’angolo.

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POLONIA:

La Polonia si presenta come una delle possibili outsider di questo Preolimpico, presenta talento in squadra come l’NBA Jeremy Sochan ma anche il playmaker AJ Slaughter, da anni punto fisso di questa Nazionale. Una squadra che aveva stupito tutti ad Eurobasket 2022 chiudendo al quarto posto, ma subito dopo era arrivata la delusione non qualificandosi alla FIBA World Cup 2023. Una squadra che manca alle Olimpiadi dal 1980, dove conquistò un incredibile settimo posto, ma che anche quest’anno nelle gerarchie del Preolimpico parte indietro e dunque la strada verso Parigi sarà tutta in salita.

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BAHAMAS:

Le Bahamas potrebbero essere la vera sorpresa di questo Preolimpico, sono arrivate dopo aver a sorpresa eliminato l’Argentina nelle Pre-Qualificazioni ed ora vogliono giocarsi tutte le carte che hanno a disposizioni. Hanno tre giocatori NBA importanti come Deandre Ayton (Portland Trailblazers), Buddy Hield (Philadelphia 76ers) e Eric Gordon (Phoenix Suns), ma il resto della squadra è giovane ed inesperta e questo potrebbero pagarlo alla lunga nel torneo. Una Nazionale che sembra aver trovato nuova linfa vitale negli ultimi anni e che ora sembra pronta per giocarsi la sua prima storica partecipazione ad un Olimpiade.

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PREOLIMPICO RIGA (LETTONIA)

 

GIRONE A:

 

GEORGIA:

La Georgia dopo aver giocato la sua prima World Cup (chiusa al sedicesimo posto) non vuole più fermarsi e vuole cercare una clamorosa quanto insperata prima qualificazione alle Olimpiadi. La squadra sarà guidata ancora dal veterano della Virtus Bologna Tornike Shengelia, che negli ultimi anni si è dimostrato cuore ed anima di questa Nazionale. Sarà assistito da un ex NBA Goga Bitadze, capace di far la voce grossa sotto i tabelloni sia nella metà campo difensiva che in quella offensiva, e da Sandro Mamukelashhvili che già nelle prime amichevoli ha dato segnali incoraggianti ed è un elemento importante della squadra. Una squadra dunque che appare in crescita, ma che fatica ad ottenere risultati come testimonia il ventunesimo posto ad Eurobasket 2022 ed il diciassettesimo alla World Cup della scorsa estate. Questo questo sarà un test importante ma è difficile che questa compagine riesca a trionfare.

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FILIPPINE: 

Le Filippine sembrano poter essere la vittima sacrificale di questo raggruppamento del Preolimpico, a maggior ragione dato che non avranno la loro stella NBA Jordan Clarkson. Un appuntamento con le Olimpiadi che manca dall’edizione del 1972 e che probabilmente verrà rimandato ancora una volta, con una squadra che negli ultimi anni ha evidenziato grandi difficoltà. Se si esclude infatti il primo posto ai Giochi Asiatici del 2022, la squadra ha raccolto un ventiquattresimo posto all’ultimo Mondiale, mentre addirittura nel 2019 aveva chiuso al trentaduesimo posto. La squadra sarà guidata ancora una volta da CJ Perez, guardia che fa della rapidità la sua qualità e dal lungo Kai Sotto, capace di far la differenza soprattutto nella metà campo offensiva. Una kermesse che dunque sembra essere tutta in salita e che potrebbe prevedere poche gioie per la compagine filippina.

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LETTONIA:

La Lettonia di Luca Banchi vuole stupire tutti dopo aver sorpreso all’ultima World Cup chiusa con un incredibile quinto posto finale e dopo aver eliminato una superpotenza come la Francia ai gironi. Una squadra che parte con un’assenza pesante come quella di Kristaps Porzingis, che si è operato e non sarà a disposizione, ma Luca Banchi ha dimostrato di esser riuscito a dare un’identità alla sua squadra che riesce ad andare oltre alle difficoltà che gli si pongono davanti, basti pensare l’ultimo risultato ottenuto, dopo che incredibilmente aveva mancato l’accesso ad Eurobasket 2022. Una squadra in crescita che avrà ancora una volta nei suoi leader i due fratelli Bertans, ma che nelle sue file ha anche un giocatore esperto di Eurolega come Rolands Smits che sa fare la differenza sotto i tabelloni. Dunque non sembrano esserci motivi per cui la squadra non possa sognare un ritorno alle Olimpiadi, che mancano dal 1936 quando la Nazionale chiuse al quindicesimo posto. Dunque non ci resta che attendere per vedere se coach Banchi in casa riuscirà a compiere un altro miracolo.

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GIRONE B:

 

BRASILE

Il Brasile arriva a questo torneo con l’obiettivo di tornare all’Olimpiade otto anni dopo l’ultima volta (nel 2016 a Rio chiuse al nono posto). Dopo una World Cup in chiaro scuro chiusa al tredicesimo posto, la squadra americana cerca il riscatto e vuole farlo in un girone equilibrato, ma che potrebbe vederla emergere come prima forza. Una Nazionale che fatica a raccogliere risultati, ad eccezione di un secondo posto ai campionati americani e che ha talento ma che fatica a dimostrarlo in campo come dimostrano i risultati alterni degli ultimi anni. Una squadra che sarà guidata ancora una volta dall’esperienza di Marcelinho Huertas (in forza a Tenerife), ma che ha tante bocche da fuoco tra le sue fila tra cui l’ex Partizan Bruno Caboclo, ma anche l’esterno della Stella Rossa Yago Dos Santos fino ad arrivare all’ex NBA Cristiano Felicio. Dunque ci sono tutti i presupposti per disputare una buona competizione e tornare nuovamente alle Olimpiadi.

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CAMERUN:

Il Camerun arriva a questo Preolimpico con poche ambizioni essendo la squadra meno attrezzata di questo raggruppamento. Un eventuale passaggio alla fase ad eliminazione diretta rappresenterebbe già un grande risultato, dato che a questa kermesse mancherà anche la stella della squadra Paskal Siakam a causa delle regole sulla free-agency NBA. Una squadra che avrà comunque buoni giocatori provenienti dal nostro campionato come Paul Eboua (in forza alla Vanoli Cremona) e Jordan Bayehe (che ha da poco firmato a Trento). Una Nazionale che però non ha stelle nel proprio arsenale e comunque pochi giocatori con una buona esperienza europea ed internazionale per giocare questo tipo di competizioni e così il percorso si presenta tutto in salita per questa Nazionale, che sta faticando negli ultimi anni come dimostra l’assenza all’ultima World Cup.

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MONTENEGRO:

Il Montenegro potrebbe essere il vero outsider di questo Preolimpico, una Nazionale che parte con l’obiettivo di superare il girone ma che può sognare una prima storica qualificazione (da quanto ha assunto questo nome) alle Olimpiadi. Una squadra che ha talento in squadra, come l’NBA Nikola Vucevic e l’esterno dell’Unicaja Malaga Kendrick Perry, ma che da anni dimostra di non esser riuscita a fare il salto definitivo che gli permetterebbe di trovare un risultato importante. Così all’ultimo Mondiale ha chiuso appena fuori dalla top-ten all’undicesimo posto, mentre all’Europeo al tredicesimo. Dunque ci si attende che finalmente arrivi questo step che permetterebbe alla squadra di ottenere un risultato straordinario e storico.

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PREOLIMPICO PIREO (GRECIA)

 

GIRONE A:

 

SLOVENIA: 

La Slovenia si presenta come una delle principali candidate per la conquista di questo Preolimpico e per tornare per la seconda volta consecutiva alle Olimpiadi, dopo che nel 2020 aveva chiuso al quarto posto. Una squadra che si presenta tra le più attrezzate e che tra le sue file ha una stella come Luka Doncic, ma anche lunghi funzionale come il nuovo giocatore di Milano Josh Nebo. Il giocatore dei Dallas Mavericks non è però l’unico NBA in rosa, ci sarà anche Vlatko Cancar dei Denver Nuggets ed accanto loro giocatori con esperienza europea come Klemen Prepelic e Zoran Dragic. Una squadra che è stata sottotono all’ultima World, chiudendo al settimo posto ed a Eurobasket 2022 finendo sesta, ma che vorrà sin da subito reagire come sanno fare le grandi squadre.

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NUOVA ZELANDA: 

La Nuova Zelanda sembra poter essere la squadra “cuscinetto” di questo raggruppamento, una compagine che non vede aver particolar talento tra le sue fila e soprattutto non ha la giusta esperienza internazionale per fare la differenza in questo tipo di competizioni. Una squadra che manca l’appuntamento con le Olimpiadi da Atene 2004, dove chiuse al decimo posto ed anche quest’anno sembrerebbe non avere la forza adatta per tornare a giocare questa grande competizione. Il leader della squadra è Finn Delany che gioca a Saragozza, ma ad eccezione sua e di Yann Witzel che gioca in Germania all’Alba Berlino il resto della squadra non ha esperienza al di fuori dell’Oceania. Queste difficoltà sono emerse anche nell’ultima World Cup chiusa al ventiduesimo posto che mostra come questa squadra sia lontana dal poter raggiungere questo tipo di obiettivi.

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CROAZIA:

La Croazia vuole tornare alle Olimpiadi ad otto anni a distanza dall’ultima volta, nel 2016 poi chiuse al quinto posto. Anche in quella occasione arrivo alla kermesse attraverso il Preolimpico, sconfiggendo a Torino l’Italia al tempo di Ettore Messina e chissà che la storia non possa ripetersi nuovamente quest’estate. Dopo aver mancato l’accesso alla World Cup dello scorso ed aversi chiuso con un deludente dodicesimo posto ad Eurobasket 2022, ora la Nazionale è chiamata al riscatto. Ancora una volta la squadra sarà guidata da due NBA che rispondono al nome di Ivica Zubac (in forza ai Los Angeles Clippers) e Dario Saric dei Golden State Warriors, che sarà affiancati da un’altra stella della squadra ovvero Mario Hezonja. Una Nazionale che dunque ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo delle Olimpiadi o quanto meno superare almeno il primo ostacolo del girone.

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GIRONE B:

 

EGITTO:

La compagine egiziana sembra la principale indiziata a chiudere in ultima posizione questo raggruppamento. L’ultima World Cup hanno dato delle conferme in questo senso, con l’Egitto che ha chiuso solamente al ventesimo posto. Una compagine che ad eccezione di Omar El-Sheikh, che gioca nel campionato svizzero, ha tutti giocatori che giocano in patria, con addirittura tre che devono trovare una nuova squadra. Una squadra che manca alle Olimpiadi dal 1972 e che continua a faticare anche nei campionati africani dove ormai da diverso tempo sembra non riuscire ad arrivare a medaglia. Un cammino che dunque si presente duro e che difficilmente potrà regalare all’Egitto qualche gioia e tantomeno un accesso alla seconda fase.

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GRECIA: 

I padroni di casa si presentano come una delle grandi favorite di questo torneo Preolimpico. Dopo la deludente World Cup, chiusa al quindicesimo posto (che non ha dato seguito al buon Eurobasket 2022 chiuso al quinto posto) ora c’è voglia di rivalsa e tornare alle Olimpiadi un obiettivo che manca dal 2008, quando la compagine ellenica chiuse la kermesse al quinto posto. Una squadra che avrà ancora una volta il suo leader nella stella NBA Giannis Antetokounpo e che può vantare un  fresco vincitore dell’Eurolega come Kostantinos Mitoglou. Una compagine che ha diverse armi nel suo arco, considerando che può disporre anche del veterano Nick Calathes e del centro Georgios Papagiannis. Dunque sembrano esserci tutti i presupposti per una campagna da ricordare e che potrebbe riportare la squadra di Spanoulis alle Olimpiadi.

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REPUBBLICA DOMINICANA:

La Repubblica Dominicana arriva a questo Preolimpico dopo il quattordicesimo posto all’ultima World Cup, una squadra che era partita bene ma che ha calata durante il torneo. A questa kermesse inoltre dovrà fronteggiare due assenze pesanti come quelle di Karl-Anthony Towns e quella del lungo NBA Al Horford. Dunque la squadra parte un gradino dietro a dove l’avevamo lasciata lo scorso anno. Una squadra che dunque partirà per cercare il passaggio del girone ampiamente alla portata, ma comunque la strada verso la sua prima Olimpiade sembra essere tutta in salita. Il leader della squadra sarà il giocatore NBA Chris Duarte, chiamato a guidare l’impresa della squadra e sarà affiancato dall’esterno di Badalona Andres Feliz. Una squadra che potrà dire la sua, ma vista la presenza di compagini come Grecia, Croazia e Slovenia in questo Preolimpico difficilmente potrà raggiungere Parigi.

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Valerio Laurenti