UEB CIVIDALE, VOTO 7,5: gioca tre quarti sontuosi, senza timore reverenziale e con quattro moschettieri che danno una mano fondamentale. Nel quarto periodo subisce il maggior tasso tecnico avversario, ma resiste strenuamente e porta a casa un successo meritato.

BELLEZZA

 

ROTA 6,5: Segnare segna poco, ma mette in ritmo i compagni con 7 assist a referto e forza i falli nei momenti decisivi.

COMPASSO

PEPPER 7,5: Viene fuori alla distanza, dopo qualche tiro ciabattato di troppo. 18 punti ed 8 rimbalzi per lui, ma soprattutto il ruolo di leader tecnico onorato come si deve.

CAPO

MIANI 7,5: Comincia bene, poi sembra sparire tra le pieghe della partita, prima di riemergere nel momento decisivo e mettere al sicuro il risultato.

SOTTOMARINO

DELL’AGNELLO 7: La parte centrale della gara è sua, poi accusa un po’ di stanchezza, ma senza mollare mai l’osso.

TIGNOSO

MOUAHA 7: Difende qualsiasi cosa passi dalle sue parti, costringendo spesso l’avversario a scelte forzate. In attacco segna ciò che deve segnare e contribuisce al parzialone che vale la fuga.

EFFICACE

CHIERA 7: Entra dalla panchina e ci mette un po’ ad entrare in ritmo. Quando lo fa, diventa un problema per la difesa della F. Punti (12) ed assist (4) per lui, ma soprattutto la prima doppia cifra di vantaggio che porta la sua firma.

SOLIDO

BATTISTINI 6: La palla non è che ne voglia tanto sapere di entrare quando è lui a rilasciarla, però si sbatte in difesa ed a rimbalzo, e questo a Pillastrini piace.

ROCCIOSO

CASSESE 6: Tanto lavoro sporco per lui in difesa. In attacco si vede poco.

SOLDATINO

NIKOLIC sv: 7 minuti in cui non ci si accorge della sua presenza.

 

ALL. PILLASTRINI 7,5: La sua Cividale è una squadra che ha la sfacciataggine giusta per affrontare questa Serie A2, ma anche la voglia di aiutarsi l’un l’altro dei suoi giocatori nei momenti difficili. Vincere contro un avversario nettamente superiore, senza percentuali spaventose a supporto, dà la stima di quanto solido sia il gruppo che ha costruito.

ARCHITETTO

 

FORTITUDO BOLOGNA, VOTO 5: nel terzo quarto il crollo, ma la squadra insegue dal 1’ di gioco, con un solo vantaggio nei 40’ (2-3). Forse qualcuno credeva che affrontare Cividale fosse una visita di cortesia, o qualcun altro avrà sopravvalutato la squadra felsinea. Fatto sta che finisci a -16 alla penultima sirena e dimostri tutto il tuo valore quando i buoi sono scappati.

PRESUNTUOSA

 

FANTINELLI 5,5: Ok, 6 assist a referto ma quando tocca a lui prendersi le responsabilità è evanescente al tiro.

MEZZO SERVIZIO

THORNTON 6,5: Ci mette 21 punti per provare ad evitare la sconfitta, ma anche lui si sveglia un po’ dopo l’inizio della partita.

RITARDATARIO

ARADORI 4: Si vede un pochino ad inizio gara, poi sparisce senza lasciare traccia.

CARMEN SAN DIEGO

DAVIS 6,5: Gli va dato atto di essere l’unico o quasi a tener botta durante la fuga avversaria, poi entra nella rimonta con Thornton. Peccato che la sua miglior prestazione coincida con la peggiore di quasi tutti i suoi compagni.

OUT OF TIME

BIORDI 5: Parte in quintetto, segna anche due punti, poi fa più danni che altro.

PASTICCIONE

PANNI 4,5: Lontano parente del giocatore devastante visto a Ferrara, passa attraverso la partita in maniera più anonima di un impiegato con il solito vestito grigio e la solita camicia bianca o celeste. Solo che qui non siamo in ufficio.
ANONIMO

ITALIANO 6: Aggiusta la sua partita nel finale, dopo un primo tempo impalpabile. Entra anche lui nella grande rimonta del quarto periodo ed avrebbe il tiro del pari che si limita, però, a baciare il ferro.

DIESEL

BARBANTE 6: Nel primo tempo è lui a tenere in partita la Fortitudo, facendo valere la sua presenza sotto le plance. Segna con discreta continuità. Nel secondo tempo sparisce dalla circolazione, affondando con i compagni e non ritrovando più il feeling con il campo.
DISCRETO

CUCCI 4,5: La palla non entra mai, lui non fa molto per invertire la rotta. Dovrebbe essere uno degli uomini di punta, invece si perde nei meandri di una partita dove la sua doppia dimensione avrebbe fatto comodo.
ASSENTE

ALL. DALMONTE 5,5: Non si può dire che non ci provi a cambiare l’inerzia, ma stavolta non ottiene la reazione che vorrebbe se non a partita ormai decantata per gli avversari.

INASCOLTATO

 

Elio De Falco