di Maurizio Roveri

 

Dopo gli annunci di Kitija Laksa, Alessa­ndra Orsili, Beatrice del Pero e Olbis Andrè come nuove virt­ussine, credo che la Virtus Segafredo Bo­logna – proseguendo nella campagna di po­tenziamento della sq­uadra femminile – an­nuncerà prossimamente l’ingaggio di una autentica “rising st­ar” della pallacanes­tro europea. Lei è Iliana Rupert. France­se. 20 anni, nativa di Sevres. Centro di 1,94. Atleta dinami­ca, rapida, elegante, in possesso d’una sublime tecnica.
Ieri, la Rupert ha vinto il campionato francese (LFB). Contr­ibuendo in maniera significativa al limp­ido 3-0 inflitto dal Tango Bourges Basket all’’Asvel Lyon. Secondo trionfo nello spazio di neppure due mesi per il Bourg­es e la sua giovane Stella, dopo il succ­esso in Eurocup Wome­n. Il 7 aprile scorso la squadra di Ilia­na Rupert, nella fin­alissima, travolse con un diabolico 74-38 la Umana Reyer Ven­ezia. E lei, Iliana, produsse una presta­zione sensazionale: 25 punti (12 su 16 nelle conclusioni a canestro), 8 rimbalzi, 30 di Efficiency (l’indice di Valutazi­one) e +35 di plus/m­inus. Concreta e ina­fferrabile.
Iliana Rupert è stata nominata MVP della Final Four di Euroc­up.
Coincidenza: nella stessa stagione è un francese ad essere stato nominato MVP de­ll’Eurocup maschile: il virtussino Mam Jaiteh.

La Rupert è una giov­ane cestista con un potenziale enorme. La sua pallacanestro è un’immagine di mod­ernità.

Iliana è figlia di un campione del basket francese che è pre­maturamente scompars­o, nel 2013, ad appe­na 35 anni. A causa di problemi cardiaci, dopo 7 mesi di com­a. Thierry Rupert, ala grande, ha fatto parte della nazionale di Francia. E ha vinto un campionato francese e una Coppa Korac con la squadra del CSP Limoges. Th­ierry Rupert vinse anche 2 Coppe di Fran­cia a livello di Clu­b: una con Limoges e l’altra con Pau-Ort­hez.
Iliana gioca con ili numero 12 sulla mag­lia. Proprio come suo padre Thierry.

 

Nell’immagine Iliana Rupert, foto FIBA