Prima giornata del girone di ritorno, la prima con una squadra che riposerà a seguito dell’esclusione di Trapani dal campionato. La vicenda della squadra del Presidente Valerio Antonini è finita, sul campo, con la conseguenza peggiore per il campionato e per il movimento del basket italiano. I punti che Derthona, Sassari, Varese, Bologna (a tavolino) e Trento avevano guadagnato sul campo sono stati revocati e questo si è riversato anche sulla classifica andando a modificare alcune posizioni. In chiaro su Cielo verrà trasmessa oggi Derthona-Olimpia Milano, mentre domani su LBA TV sarà visibile Varese-Venezia senza abbonamento. Da qui a maggio ci aspettano 15 giornate dove, guardando alle ultime posizioni, solo una squadra retrocederà.
Per avvicinarci a questa nuova giornata di LBA, noi di BM abbiamo intervistato una delle nuove voci del basket italiano: Tommaso Marino. Per vent’anni giocatore professionista ha militato in tante squadre tra A, A2 e B. Sul finire della carriera ha iniziato a raccontare il mondo del basket su YouTube e Instagram, arrivando presto al commento tecnico in telecronaca delle partite, prima su Sky, oggi per LBA TV e Amazon Prime con l’NBA. Insieme a Marino abbiamo parlato del campionato, ma anche di giovani, delle sue attività fuori dal campo, tra cui la Onlus Slumsdunk, di LBA TV e tanto altro.
La vicenda Trapani si è conclusa nel peggiore dei modi con l’esclusione della squadra dal campionato. Che idea si è fatto a riguardo? C’è un messaggio che vorrebbe mandare ai tifosi?
Trapani è stata la prima squadra in cui ho giocato a 18 anni fuori da Siena. Ci sono tornato l’anno scorso a vedere una partita ed è stato bello anche perché tante persone si ricordavano di me. In questa storia la parte più triste riguarda i tifosi, mi dispiace soprattutto per loro. I giocatori, nel dispiacere che hanno espresso loro stessi sui social, un’altra squadra dove giocare la trovano. I tifosi perdono un piacere e un divertimento, nonché un investimento se pensi agli abbonamenti. Inoltre a livello di Serie A e di tifoseria, Trapani aveva portato una ventata d’aria fresca, per cui ci perdiamo una piazza che era anche bella da vedere.
Per quanto riguarda il giorno di ritorno a 15 squadre, crede che inciderà sul campionato ?
Passare da 16 a 15 squadre significa avere un campionato zoppo, che non è mai bello. Questa situazione viene vista anche degli altri in Europa. A livello di campionato cambierà tanto riguardo la zona salvezza. Ci sarà una sola retrocessione e la lotta per un posto sarà super agguerrita. Per altre squadre questo è più un sospiro di sollievo. Cambia anche nelle parti alte della classifica perchè tolta la penalizzazione Trapani era prima e aveva vinto partite importanti, era una contender a tutti gli effetti.
In questa stagione si sta notando maggiore spazio dato ai giovani, da poco è arrivato anche Ferrari. Quali sono i giovani che le stanno piacendo di più e quelli da tenere d’occhio?
Sono curiosissimo di vedere Ferrari soprattutto perché arriva in uno squadrone con un allenatore straniero in una situazione dove bisogna vincere. Si confronterà già con un ambiente dove c’è pressione e i margini di sperimentazione ed errore sono limitati. Quindi sarà interessante anche perchè è un bel giocatore a tutto campo. Torresani è uno che mi piace tanto. Playmaker veloce e molto atletico sta dimostrando di avere anche punti nelle mani. Sono curioso di vedere dove può arrivare. Per quanto riguarda i fratelli Niang, per me Saliou adesso è da considerare un giocatore importante. Uno da cui aspettarsi una continuità di alto rendimento. Se un coach come Ivanovic lo fa giocare tanto anche in Eurolega significa che è pronto. Cheick ha un potenziale incredibile forse quasi di più del fratello. Rispetto a Saliou ha già un range di tiro da tre punti migliore, prende tiri con fiducia. Mi aspetto che il futuro della Nazionale sia in mano a questi ragazzi qua. Ti aggiungo Quinn Ellis, perchè in questa prima parte di stagione mi è piaciuto tantissimo. Riuscire a gestire una squadra d’Eurolega con un roster blasonato come quello di Milano da così giovane non è per nulla scontato.
Anche Coach Banchi sta aprendo le porte della Nazionale a giovani e giocatori di serie minori. C’è qualche nome interessante?
Le partite che la Nazionale gioca durante l’anno possono essere un bel banco di prova per tanti giocatori. Magari quando ci saranno le partite che contano davvero Banchi si affiderà a giocatori più pronti ed esperti. Sicuramente il trio Suigo-Lonati-Garavaglia, tutti e tre all’estero ora, saranno giocatori di livello anche per la Nazionale perchè si stanno confrontando con realtà stimolanti e già di buon livello. Un altro che mi piace è Calzavara. Ha qualche anno in più rispetto agli altri che abbiamo citato finora, ma è diventato un giocatore di personalità con maggiore qualità. Ci ho giocato contro un paio di volte in B e già si vedeva un buon potenziale.
A livello di nazionali giovanili l’Italia arriva ad ottenere ottimi risultati, poi però i giocatori che sono stati protagonisti nell’under, nella nazionale maggiore, trovano meno spazio. La causa può essere per colpa delle società che vogliono subito i risultati, o anche poco coraggio da parte dei coach?
Questa è una situazione che in Italia c’è sempre stata. Quando facevo parte io delle nazionali giovanili, vedevo nelle altre nazionali sempre tre o quattro giocatori che già giocavano in Serie A, o addirittura assaggiavano l’Eurolega. Da noi a quei livelli c’era solo Belinelli. In Italia difficilmente quei giocatori vengono trasformati subito in giocatori che possono far qualcosa al massimo livello in Serie A. Secondo me c’è una pressione di risultati estrema, la paura di retrocedere e, per alcune società, la necessità di progettare a breve termine che non ti dà il tempo di sperimentare. Poi sicuramente non tutti i giocatori che hanno vinto quest’estate sono pronti per la Serie A. Sicuramente c’è qualcuno che è più pronto, qualcuno che ha bisogno di fare qualche minuto a livello più basso, ed è normale perché sono ragazzi.
Qual è una società italiana che può rappresentare un modello imitabile?
Sicuramente Trento. Parliamo a tutti gli effetti di una società super organizzata, super sostenibile e inserita molto bene nel territorio. Oltre al basket investe soldi in tutta la struttura a 360 gradi. Ho avuto il piacere di conoscerla e visitarla bene e mi ha impressionato in tutta l’organizzazione globale.
Adesso sta arrivando la concorrenza, della NCAA, che paga anche buoni compensi. Crede che sarà una scelta che ripagherà sia i giocatori giovani che vanno a farlo sia anche il basket italiano?
Io credo che prima o poi questa cosa dell’NCAA debba essere regolamentata perché sennò tra cinque anni arrivano a pagare più della NBA. Detto ciò alla base di questa scelta c’è un’esperienza di vita che un ragazzo dall’Italia va a fare. Andare a giocare al college davanti a 10.000, 15.000 persone, vivere negli Stati Uniti, prendersi una laurea. Oltre a questo magari ti danno anche mezzo milione. Anche in quel caso non tutti diventeranno giocatori NBA, magari tornano a giocare in Italia, ma hanno alle spalle un’esperienza formativa di alto livello e anche un compenso economico importante. Sono in contatto con alcuni di loro e spero di andargli a trovare prossimamente.
Come è nata la sua passione per la comunicazione del Basket mentre già eri giocatore?
La mia passione per la comunicazione nasce in principio con Slumsdunk, la Onlus che ho fondato insieme a Bruno Cerella. Fin dal primo viaggio in Africa ci siamo messi a raccontare sui social i posti e le situazioni che visitavamo. Questo c’ha permesso di imparare ad utilizzare i social per raccontare una storia, la storia della nostra organizzazione di volontariato. Inoltre a me è sempre piaciuto raccontare e parlare ai giovani. Durante il Covid è nata l’idea del canale su YouTube, perché mi piace vedere i video degli altri e volevo farlo anche io. Essendo un sportivo però, mostrandoti in quel modo vieni giudicato molto, perchè rischi di passare per uno disattento al gioco e non professionale. All’inizio questo mi rallentava, poi dopo il primo video non mi sono più fermato. Ovviamente quando sei esposto non puoi piacere a tutti. Nel mondo della comunicazione, nei video così come nelle telecronache, nella costruzione della mia palestra e nel mio brand di abbigliamento ho imparato a fare, gestire tutto da zero. Ho sempre scelto la strada più difficile senza scorciatoie.
Ci racconta delle sue attività con Slumsdunk?
Siamo sempre operativi, quest’estate abbiamo rimesso a posto un campetto in Zambia. Per la prossima estate stiamo facendo dei progetti per risistemare quello di Nairobi dopo le alluvioni. Le attività vanno sempre avanti, sia in Italia e anche in Argentina.
Come si trova ne suo ruolo in LBA TV?
LBA TV è innanzitutto un progetto giovane nuovo messo in piedi in un mese praticamente dalla Lega Basket insieme ad Alessandro Mamoli. Mamoli rappresenta una garanzia di come si fa il lavoro, perché magari le persone lo apprezzano come telecronista, ma lui è uno che sa fare la televisione, sa come organizzare e mandare in onda una partita con anche il pre e il post. Poi ci siamo noi talent, telecronisti e bordocampisti che, ognuno con la propria esperienza, diamo il nostro contributo. Quello che faccio io mi piace tanto, all’inizio non avrei pensato potesse essere così. Mi piacciono i prepartita lunghi, perchè ti consentono di approfondire tanto. Puoi parlare di un giocatore, raccontando alle persone aspetti inediti.
Ha anche un format suo all’interno della piattaforma, di che si tratta ?
Il format si chiama Breakdown perchè insieme ad un giocatore delle varie squadre analizziamo il loro modo di crearsi un vantaggio in campo. Il mio obiettivo è quello di far parlare i giocatori di come giocano in campo. Ovviamente c’è un’introduzione, ma poi il focus si sposta su aspetti tecnici raccontati direttamente da loro. Alcuni schemi più specifici provo a spiegarli in maniera rapida anche per chi non li conosce.
Per ampliare il bacino di utenti e appassionati di basket, avere più partite in chiaro rispetto ad ora pensa che aiuterebbe?
Sì, sicuramente avere più partite in chiaro aiuterebbe anche a livello culturale. La televisione ormai sta andando nella direzione per cui non hai più dei canali fissi, ma paghi per quello che vuoi vedere. Nel caso di LBA TV oltre a vedere tutte le partite, si trova un prodotto di qualità per le persone che ci lavorano come Alessandro Mamoli, Andrea Trinchieri e non solo, e si sostiene anche il movimento
Chi sono stati i migliori del girone d’andata?
L’MVP del girone d’andata lo do ad Armoni Brooks, per il rendimento che ha avuto, è stato determinante finora, ed anche per il suo stile di gioco. Miglior Italiano dico Della Valle. Miglior Coach Mario Fioretti, come capo allenatore a Tortona sta facendo molto bene. Sesto uomo Matt Morgan, che ha una grande energia e sa trovare il canestro con diverse soluzioni. Miglior difensore Alessandro Pajola, ora è diventato bravo anche nelle letture difensive per cui sa sempre quando aiutare, come posizionarsi. Come giocatore più migliorato dico Davide Casarin. Il giocatore rivelazione per me è Alston Jr. È un giocatore che fa sempre la cosa giusta ed ha dei margini di miglioramento.
Secondo lei chi potrà confermarsi o risalire nel girone di ritorno?
Udine credo che possa continuare a fare bene. Ai primi tre posti ci vedo sempre Bologna, Milano e Brescia. La lotta per la salvezza sarà davvero fino all’ultimo possesso
Un podio di questo girone d’andata?
Partendo dai coach ti dico Vertemati, Poeta, perché ha dato un bello sprint a Milano e Fioretti. Tra i giovani Saliou e Cheick Niang insieme a Torresani. Migliori italiani scelgo Della Valle, Pajola e Ricci. Come stranieri ti dico Armoni Brooks, Carsen Edwards e Christian Vital.
Una sua previsione sulla prima giornata di ritorno?
La giornata si apre con Tortona-Milano, partita molto bella. Derthona ha un altro scontro al vertice dopo Brescia, anche questo difficile, ma in casa. Milano vorrà rifarsi dopo la sconfitta in Eurolega. Varese-Venezia un’altra partita intrigante, da guardare. Cantù-Brescia in chiusura è una partita importante e difficile, soprattutto per Cantù che viene da otto sconfitte di fila e in casa vuole tornare alla vittoria.
16ª GIORNATA
17/01
Tortona-Milano (ore 18.45, LBA TV, Sky Sport Basket e in chiaro su Cielo)
Trento-Cremona (ore 20, LBA TV)
18/01
Varese-Venezia (ore 16, LBA TV free)
Sassari-Napoli (ore 17, LBA TV)
Udine-Reggio Emilia (ore 18, LBA TV)
Bologna-Treviso (ore 19, LBA TV)
Cantù-Brescia (ore 20, LBA TV)
Riposa Trieste
Edoardo Tamba
foto Tommaso Marino (Ciamillo/Castoria)