Dodicesima giornata di campionato che parte questa sera col derby Cantù-Milano e terminerà lunedì col big match che vale la testa della classifica tra Bologna e Brescia. Per questa anteprima noi di BM  abbiamo intervistato Valerio Bianchini, il primo coach del nostro campionato a vincere 3 Scudetti con 3 squadre diverse: Cantù, Roma e Pesaro. Insieme al coach abbiamo parlato di com’è cambiato il gioco del basket, l’avvento della NBA Europe e della Nazionale.

 

Ci sono delle squadre che la stanno sorprendendo di più o meno?

Mi sembra un campionato interessante, proprio per la diversità di molte squadre. L’Eurolega rende più difficile il percorso di Milan e Bologna che sulla carta sono le più forti. Altre squadre come Brescia, Tortona ma anche Venezia sono un po’ meno stressate dagli impegni europei. Merito è anche degli allenatori che stanno operando bene.

Com’è cambiato oggi il basket?

Questa persecuzione del tiro da tre non mi piace. Le volte in cui le percentuali sono basse non si riesce a stare in partita, e rende le squadre dipendenti da un solo fattore. Il basket comunque mantiene questa straordinaria specificità per cui il risultato non è mai deciso fino alla fine. Oggi i giocatori tendono a palleggiare all’infinito. Le partite sono belle per via della competizione e dei protagonisti soprattutto sotto il profilo fisico. Ci sono anche giocatori con ottimi fondamentali. Oggi gli allenatori contano meno dal punto di vista puramente tecnico perché il gioco lo svolgono i giocatori in campo. Il basket è un gioco a flusso continuo per cui l’allenatore durante la partita interviene poco.
Anche i ruoli sono meno fissi. Lo sport è sempre lo specchio della società e questa è una società che ha perso il senso del collettivo. C’è più individualità e 1vs1. Poi ogni tanto c’è una bella azione, però di base c’è una circolazione iniziale e poi c’è l’uno contro l’uno.

Gli allenatori emergenti che la stimolano di più?

Beh, intanto Poeta sicuramente ha del miracoloso. Prima di lui c’era un grande maestro del gioco e mi dispiace che l’elemento psicologico fosse diventato un impedimento per lo sviluppo della squadra. Poeta continua un po’ il lavoro di difensivo di Messina che era che era esemplare e permette più libertà di gioco in attacco.

Come vede l’approdo della NBA in Europa?

Io sono assolutamente favorevole per due ragioni economiche: aiuterebbe molto le squadre italiane e anche quelle di Eurolega. Questo perché l’attuale marketing del basket europeo non è sufficiente a produrre profitto, e  gli americani sanno come vendere un prodotto. Nelle scuole in Italia del basket italiano si sa poco, si conoscono giocatori come Gallinari perchè è stato in NBA. Spero che questa organizzazione tra basket europeo e basket americano porti un miglioramento dal punto di vista della vendita del prodotto. L’unica perplessità che ho rispetto al campionato rispetto a questo progetto è che la FIBA pretende che le squadre partecipanti giochino entrambi i campionanti. E continuerà ad esserci un sovraccarico di partite e inevitabilmente di infortuni e di gioco sempre uguale.
La mia opinione è che la cosa logica sarebbe quella di consentire alle due squadre che giocano entrambi i campionanti, di partecipare in playoff. In questo modo si avrebbe un campionato nazionale, più propenso a far giocare gli italiani e i giovani. Questa potrebbe essere un’opportunità perché andando avanti così a farne le spese è proprio il gioco. Oltre agli infortuni e alle società che devono prendere altri giocatori. Inoltre, visto il livello che si gioca in Europa, penso che la NBA possa essere interessata a mandare in Europa i giocatori a formarsi invece che nei propri campionati di sviluppo. Non è da escludere anche che la NBA Europe possa partecipare al draft ottenendo giocatori dal terzo giro.

Un suggerimento per la crescita del basket italiano sia di gioco ma anche comunicativo e di marketing?

Il marketing è un bel problema, soprattutto adesso che la via principale è quella del digitale, perché oramai i giornali stanno sparendo. Sui giornali politici il basket è relegato alle pagine locali del territorio. I grandi giornali, non sportivi, dedicano al campionato un trafiletto. Anche in questo penso che la NBA possa dare una grossa mano. Dal punto di vista televisivo penso che trasmettere delle partite sui canali nazionali sia utile.

In campionato ci sarà di nuovo il duello Milano-Bologna o un’altra squadra?

Io spero che ci sia la possibilità di vedere qualcosa di diverso, anche se una volta arrivati ai playoff è probabile che rientrino tutti i vari infortunati sia di Milano che di Bologna. e quindi loro a Perciò avranno il numero di giocatori adatti per fare poi cinque partite di seguito dai quarti fino alle finali, e questo è un vantaggio.

Brescia costruisce il suo gioco anche sull’asse play-pivot Ivanovic e Bilan. Questo tipo di gioco incide ancora?

Secondo me sì, perché Ivanovic è un regista che innesca il gioco, sa cosa è meglio fare contro la difesa, è fondamentale. In più, il post basso è un elemento di trasmissione della palla straordinario, oltre che una spina nel cuore dell’area per le difese. A parte Bilan, pochi altri conoscono ancora l’arte del pivot. Fanno tutti a sportellate e contano tantissimi rimbalzi perché con tutti questi tiratori poi i rimbalzi diventano essenziali. Oggi il post alto si gioca molto meno, e anche il post basso nonostante la sua efficacia. Chi gioca in post basso  è come un secondo playmaker perché vede la difesa alle spalle. Questo gli permette di indurre un taglio, un trasferimento della palla sul lato opposto, può incentivare l’attività degli esterni. Oggi invece chi prende la palla in questa posizione cerca a suon di spallate al difensore di arrivare al canestro.

Come vede la situazione extra campo di Trapani?

Questo dipende dai proprietari della squadra. Ci sono delle regole e se non ci si attiene ad esse poi ci sono le conseguenze. Dispiace vedere una squadra giocare così bene da superare anche l’handicap dei punti di penalizzazione. Spero si trovi un’intesa fra la federazione e la società in modo da poter continuare a sostenere una squadra che dal punto di vista dei giocatori è meritoria. Avere una squadra al Sud è importante perché voglio ricordare che il primo scudetto che uscì dal quadrilatero Milano-Varese-Cantù-Bologna fu proprio quello del Banco di Roma a cui seguì poi anche Caserta. Questo rese il basket di Serie A, il basket di eccellenza. L’abbandono del campioanto sarebbe la cosa peggiore.

Come vede i due prospetti Francesco Ferrari e Luigi Suigo?

Li ho visti in Nazionale e sono molto interessanti come giocatori. In ottica Nazionale devono essere giocatori con delle responsabilità. Se Ferrari andrà a Bologna spero che poi giochi nella squadra di Ivanovic. Suigo e i ragazzi che vanno al college giocheranno senz’altro perché  hanno poche partite ma tantissimi allenamenti.

Come vede la Nazionale di Banchi?

Banchi è un ottimo allenatore, ho fiducia sia nelle scelte che nell’insegnamento che potrà dare. Sarà sempre condizionato dal fatto di avere pochissimo tempo e di mettere insieme giocatori giocatori di esperienze completamente diverse. Però i giocatori ci sono e la Nazionale può essere interessante. A me piace tantissimo Spagnolo, farà una grande carriera.

Cosa manca alla Nazionale per tornare a vincere?

L’ultimo successo della Nazionale è stato l’argento di Atene nel 2004. Quella squadra era composta da giocatori che a quei tempi avevano giocato per tanti anni nello stesso club con gli stessi compagni e gli stranieri in squadra erano meno. Questo è servito a creare un gruppo vero, non improvvisato dopo due settimane prima di un torneo.
Per vincere alla nazionale manca un po’ questa coesione, che non sia solamente durante il raduno, ma che parta prima. Una volta c’erano anche i gruppi di italiani in alcune squadre, c’era il gruppo di Milano, il gruppo di Bologna, il gruppo di Cantù.

 

12 ͣ GIORNATA

OGGI: Cantù-Milano (ore 20, LBA TV)

DOMANI: Sassari-Cantù (ore 12LBA TV)Venezia-Napoli (ore 16, LBA TV Sky Sport Basket)Udine-Treviso (ore 17, LBA TV)Cremona-Tortona (ore 18LBA TV)Reggio Emilia-Trento (ore 19, LBA TV)Varese-Trieste (ore 20LBA TV)

LUNEDÌ: Bologna-Brescia (ore 20.30LBA TV, SKY SPORT BASKET, SKY SPORT UNO)

 

 

Edoardo Tamba

 

foto Valerio Bianchini (Ciamillo-Castoria)