Ammettetelo, anche voi come noi a circa 24 ore dall’impresa dell’Italbasket siete ancora esaltati. Questa mattina svegliarsi consapevoli che la nostra Nazionale avesse battuto veramente la Serbia è stato più che mai piacevole.
Gli Azzurri contro la squadra di Svetislav Pesic – finito sul banco degli imputati per la debacle europea dei suoi e delle sue scelte… ma guardiamo a casa nostra – hanno giocato la più classica delle partite perfette. Su tutto l’arco dei 40 minuti l’Italia è rimasta in partita, nonostante le difficoltà, i problemi e – permettetecelo – anche qualche ingiustizia arbitrale di troppo.
L’inizio dei serbi avrebbe spaventato e affossato probabilmente chiunque. Invece i nostri sono rimasti li e dopo aver toccato persino il -14, possesso dopo possesso sono tornati a contatto. Tantissimi meriti degli Azzurri e anche qualche solito demerito serbo che, forse, pensava di aver facilmente archiviato la pratica.
L’atteggiamento dell’Italbasket quindi è stato lodevole. Si è partiti dalla conferma e dall’ennesima dimostrazione di avere un gruppo coeso e affiatato. Poi ieri – a differenza delle cinque gare della fase a gironi – gli Azzurri hanno anche segnato con percentuali eccellenti, come il sontuoso 42% da tre.
Dicevamo che dai problemi, l’Italia è emersa ancor più coesa e “arrabbiata”. Ne è la dimostrazione del parziale che di fatto ha piegato le gambe alla Serbia dopo l’espulsione di Gianmarco Pozzecco. Sul -4 il Poz è stato spedito (tra le lacrime) negli spogliatoi. Da lì gli Azzurri – ed in particolare modo i suoi pretoriani sassaresi Spissu e Polonara – hanno sfornato prelibatezze per gli occhi di tutti noi. Cinque triple l’attuale playmaker della Reyer Venezia, due invece quelle dell’ala dell’Efes. Ma anche il lavoro di Simone Fontecchio, Alessandro Pajola e soprattutto di Nicolò Melli che ha affrontato a viso aperto il più forte di tutti, l’insormontabile Nikola Jokic.
Ora il destino di Berlino – come accadde nel 2006 in ambito calcistico – ci metterà di fronte ancora la Francia.
Gli uomini di Pozzecco sono chiamati ad un’altra impresa. La Francia, come lo era la Serbia, è una tra le candidate ad arrivare nelle fasi caldissime di EuroBasket.
Il C.T. transalpino, Vincent Collet, annovera tra le sue fila un roster forte, completo e con un elevato tasso tecnico e fisico.
Al nostro Melli in particolare sarà richiesta l’ennesima partita di sacrificio, soprattutto in difesa contro Rudy Gobert, oltre che Vincent Poirier e Moustapha Fall. Sotto le plance si prevede ancora sofferenza, come lo è stata la partita contro la Serbia. Servirà quindi collaborazione e rotazione in difesa tra tutti i componenti del quintetto. Non abbiamo nessun dubbio però che i nostri Azzurri metteranno in campo tutto il cuore e l’orgoglio per stupirci ancora una volta.
La Francia però non ha solo lunghi, ma anche una serie di esterni che possono fare malissimo. Evan Fournier dal perimetro è molto pericoloso, così come Elie Okobo. Ma attenzione anche alle invenzioni di Thomas Huertel, o la prestanza fisica di Guerschon Yabusele, Luwawu-Cabarott e Amath M’Baye.
L’entusiasmo che gli Azzurri hanno trovato dopo la vittoria sulla Serbia va sfruttato per proseguire nel cammino affrontando la Francia con la faccia giusta e la consapevolezza di non partire sconfitti. Con i transalpini abbiamo due precedenti recenti in amichevoli. Se in terra francese abbiamo preso una sonora batosta, all’UnipolArena di Casalecchio l’Italbasket se l’è giocata fino all’ultimo possesso. Questo deve essere da lezione perché nelle singole partite tutto può succedere, soprattutto in una competizione dove – finora – non si è vista la miglior versione della Francia. È infatti veramente frutto del caso che l’Italbasket se la debba vedere con la Francia e non con la Turchia. La squadra di Ataman ha buttato via una partita già vinta e gli uomini di Collet hanno scartato con piacere il regalo.
Ora testa a mercoledì, sarà un’altra lotta, un’altra partita da vivere con animo e sofferenza. Ma ora l’Italbasket si diverte e deve divertire. La montagna da scalare è ancora altissima, ma passo dopo passo… 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Gobert contro Fontecchio e Polonara durante l’amichevole all’UnipolArena, foto Ciamillo-Castoria