Ultimo turno di qualificazione con quattro posti ancora da assegnare per i quarti e sfide drammatiche coma Spagna-Canada e il confronto degli azzurri con Portorico, squadra ruvida e talentuosa. Precedenti largamente in nostro favore, ma questo è il mondiale delle sorprese come dimostrano il crollo di Francia ed Australia, ma anche la bella favola della Lettonia di Luca Banchi che contro il Brasile può raggiungere l’olimpo del basket
DENTRO O FUORI, L’ITALIA SI GIOCA TUTTO
Alla vigilia dell’ultimo turno di qualificazione all’eliminazione diretta, cerchiamo di fare il punto della situazione e delle indicazioni più rilevanti fornite in questa prima fase della World Cup. Domani le ultime otto partite che definiranno l’allineamento per i quarti di finale, dove sono già approdate Usa, Lituania, Germania e Slovenia, mentre altre otto (Italia, Serbia, Dominicana, Portorico, Canada, Lettonia, Spagna e Brasile) si giocheranno gli altri quattro posti. Fuori dai giochi, e destinate ad occupare le piazze tra il nono e il sedicesimo posto – in attesa delle ultime sentenze – sono soltanto Montenegro, Grecia, Australia e Georgia e cioè almeno due “grandi” dal recente luminoso passato come gli ellenici, giunti tuttavia al Mondiale privi dell’Antetokounmpo vero e di Calathes e Sloukas, e soprattutto l’Australia, terza nel ranking mondiale, nonostante i nove giocatori Nba nel roster.
Domani, dunque, avremo un gran finale: ben sei partite serviranno per assegnare o definire il posto in tabellone, soltanto due avranno il sapore amaro dei due punti di consolazione. Usa-Lituania e Germania-Slovenia sono le sfide per il primo posto nel girone, Italia-Portorico, Serbia-Dominicana, Canada-Spagna e Lettonia-Brasile per definire le ultime quattro ad entrare nella griglia dei quarti di finale.
Sfide che possiamo già definire drammatiche, in particolare per la Spagna, campione del mondo uscente e d’Europa in carica che, dopo l’inopinata sconfitta con la Lettonia di Luca Banchi, è chiamata alla prova della verità contro un Canada (con sette Nba, tra cui il talentuoso Gilgeous-Alexander (22 punti, 7 rimbalzi e 5 assist per gara) che, dopo un avvìo lanciato, si è fermato contro il Brasile. Dentro o fuori, nuove speranze o definitiva delusione, dunque, per due squadre ipotizzate da finale, così come, a sorpresa, andranno avanti, del tutto inpronosticate, la Lettonia che aveva dovuto fare a meno di Porzingis e il Brasile che ha perduto il suo uomo di maggior peso, Nieto, alla vigilia del Mondiale, e ha trovato in Bruno Cabocio, neo acquisto di Venezia, il suo trascinatore. Un pizzico d’Italia, dunque, anche in questa sfida, con Luca Banchi deciso a portare ancora avanti la bella favola della piccola Lettonia alla prima presenza in World Cup.
E veniamo ai confronti che ci interessano da vicino, quelli del primo girone, anche queste due partite decisive per il passaggio del turno. Nessun calcolo da fare: passa chi vince. Vale per la Serbia obbligata a battere la Rep. Dominicana bruciata nel finale da Portorico, e vale ancor più per l’Italia visto che una vittoria le darebbe i quarti di finale e il primo posto nel girone (evitando dunque nel successivo turno gli Usa se la squadra di Steve Kerr batterà la Lituania).
Portorico ha ampiamente dimostrato la sua pericolosità. I quasi 40 punti subìti a Ravenna un mese fa nel DatHome Day evidentemente non contano e non debbono assolutamente essere presi in considerazione dai nostri giocatori. È squadra che non ha Nba in roster ma è di scuola americana. È squadra tradizionalmente ostica, dura, fisica, talentuosa, con una stella assoluta come il piccolo Tremont Waters, nato nel Connecticut a New Haven, uscito da Louisiana St., presenze (poche) con Boston, Toronto e Washington, andato in esaltazione contro la Dominicana sfiorando i 40 punti e vincendo il duello a distanza con il ben più celebrato Karl-Anthony Towns.
Del Portorico abbiamo il ricordo del mondiale di quattro anni fa a Wuhan, quando l’Italia prevalse di un solo punto e dopo un supplementare, recuperando un pesante passivo: di quella squadra è rimasto il solo Pineiro, ala dei Pirati di Quebradillas: il nome del club e l’immagine stessa del giocatore con le lunghe trecce rendono l’idea della vis agonistica che è la cifra dell’intera nazionale caraibica che può contare sul potente contributo di George Conditt, gigante di 2.12 (non a caso gioca nel Gigantes de Caroline…) efficace ai rimbalzi e con molti punti nelle mani.Jordan Howard, ex play di Napoli, affianca Waters nel quintetto base, Justin Reyes, nuova ala di Trieste, ha visto finora il campo per soli nove minuti.
La squadra di Nelson Colon ha un grande potenziale offensivo: tre volte oltre i cento punti nelle sue tre vittorie (Sud Sudan dopo un supplementare, Cina e Dominicana), ma appena 77 contro la Serbia, ed anche una certa allegria difensiva (376 punti subìti, 94 a partita) che segnala quello che dovrà fare l’Italia: difendere con attenzione, in particolare sulle guardie (nuovi straordinari per Pajola e Tonut) e sul centro (superlavoro, e non è una novità, per Melli e la staffetta dei semilunghi, Ricci, probabilmente di nuovo Severini dopo l’ottima prova di venerdì), attaccare con decisione sfruttando la scarsa attitudine difensiva dei portoricani, rispondendo con l’organizzazione del gioco alla prevedibile bagarre degli avversari. A questo livello non ci sono più avversari facili, ci sarà da soffrire anche domani ed esprimere il meglio delle nostre possibilità, come collettivo e come individualità, confidando che Fontecchio (un Mondiale in crescendo fino alla superprova contro la Serbia) confermi il suo stato di grazia.
Con Portorico ce la siamo vista in 19 occasioni, con due sole sconfitte. Sette volte ai Mondiali con l’unico stop che risale alla notte dei tempi, sessant’anni fa a Rio de Janeiro: 72-75. A Wuhan finì 94-89. Quella partita era ormai ininfluente, quella di domani vale invece i quarti di finale. Nel 2021 l’ultimo precedente in gare ufficiali, a Belgrado nel preolimpico del 2021, finito 90-83. In tema di ricorsi storici, vale la pena di ricordare che in quel torneo di qualificazione olimpica, concluso con la straordinaria vittoria sulla Serbia, oltre ai portoricani c’erano anche Dominicana (battuta di 20) e Filippine: insomma, le avversarie di sempre…Sette gli azzurri presenti anche nella sfida di Belgrado (Fontecchio e Mannion 21 punti), tre i portoricani nella squadra di Casiano: il già citato Pineiro, Ortiz e il centro Conditt.
Oggi si è concluso il Mondiale delle squadre di ultima fascia, e fa impressione vedere la Francia che torna a casa con largo anticipo dopo una nuova vittoria sull’Iran che le assegna il… 17° posto in classifica. Unica soddisfazione per la Virtus Bologna i 19 punti di Cordinier, migliore dei Bleus in questa triste esibizione conclusiva. Qualificata d’ufficio ai Giochi di Parigi come Paese organizzatore, la figuraccia di Giakarta non ha effetti pratici, ma pesa come un macigno sulla credibilità e sull’orgoglio della squadra di Collett. Giappone e Sud Sudan hanno staccato in anticipo il biglietto per l’Olimpiade di Parigi.
Mario Arceri