Il Partizan ha avviato la preparazione alla nuova stagione con una vittoria casalinga ottenuta a porte chiuse contro lo Zenit San Pietroburgo (83:71) in una partita nella quale la pallacanestro a ritmi alti con soluzioni prevalentemente perimetrali e solidità difensiva soprattutto sotto le plance di Joan Peñarroya al timone di Belgrado si è scontrata con la difesa aggressiva al limite del fallo di coach Duško Ivanović.
Dopo aver avviato l’incontro con un parziale di 30:15 nel primo periodo di gioco, il Partizan si è trovato avanti solo di cinque lunghezze alla pausa lunga (42:37). Spinto da una prova allineata alla filosofia di gioco che coach Peñarroya desidera vedere in campo, Belgrado ha continuato a difendere in maniera intensa provocando nel contempo rapide transizioni.
Stevens, Lauvergne e Vildoza in doppia cifra
Controllata la partita nella seconda metà di gioco, fino al più tredici conclusivo, il Partizan è riuscito a tenere gli avversari a 71 punti segnati nel corso dei quaranta minuti di gioco. Lamar Stevens con 23 punti e 8 rimbalzi, e Joffrey Lauvergne con 12 punti e 5 rimbalzi sono stati i migliori marcatori per contro di Belgrado.
Tra le fila bianconere, a risaltare è stato anche Luca Vildoza, che ha sfiorato la doppia doppia realizzando 10 punti e 8 assist, e Mario Nakić, che a sua volta ha messo a segno 11 punti con 2 rimbalzi.
Partizan vs. Zenit 83:71
Matteo Cazzulani
Photo credits: Partizan B.C.