La Grecia ha ottenuto una vittoria tanto sofferta quanto necessaria in casa ad Atene alla OAKA arena ai supplementari contro la Spagna nella seconda e ultima partita della finestra di fine agosto della FIBA dedicata alle qualificazioni ai mondiali (108:106). Il successo ha permesso alla Nazionale ellenica di abbandonare l’ultima posizione nel girone I, arrestando nel contempo la marcia della rappresentativa ellenica al primo posto in classifica.

La partita ha messo a confronto due filosofie cestistiche che si basano su una forte pressione sulla palla in difesa, differenziandosi tuttavia in fase realizzativa. Mentre Vassilis Spanoulis al timone della Grecia preferisce soluzioni dalla lunga distanza, Chus Mateo alla guida della Spagna predilige, solitamente, attaccare l’area.

La difesa aggressiva degli ellenici ha provocato 22 palle perse per mezzo di 9 recuperi nel corso dei quarantacinque minuti di gioco. Inoltre, la Grecia ha prevalso sul perimetro, tenendo gli ospiti a un 39% dalla lunga distanza tirando, nel contempo, col 47% da tre.

Uno scontro equilibrato

Un libero di Vasilis Toliopoulos messo a segno a tredici secondi dalla fine, seguito da una buona difesa di squadra, è stata la maniera in cui la Grecia ha prevalso in una partita nella quale, dopo essere andata alla pausa lunga avanti di una sola lunghezza (43:42), la Nazionale ellenica si è fatta recuperare un margine di undici lunghezze (75:64) costruito a cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare, rendendo necessario l’utilizzo dell’extra time per assegnare il vincitore.

Kostas Mitoglou con 29 punti e 7 rimbalzi, e Tyler Dorsey con 29 punti e 4 assist sono stati i migliori marcatori per conto della Grecia. Lato Spagna, Joel Parra ha realizzato 18 punti con 5 rimbalzi, mentre Aday Mara ha messo a segno una doppia doppia da 15 punti e 13 rimbalzi.

Grecia vs. Spagna 108:106 d.t.s. – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Kostas Mitoglou della Grecia (in maglia bianca). Credits: FIBA