In un infuocata Stark Arena (22.000 spettatori a Belgrado) il Real Madrid sconfigge il Partizan sul punteggio di 82-80. La squadra di Chus Mateo rimane dunque in vita, ma la strada rimane comunque in salita essendo i Blancos sotto 2-1 nella serie e dato che la gara 4 si giocherà alla Stark Arena a Belgrado. Fortunatamente questa fondamentale gara 3 non ha visto alcuno scontro, nè sul campo nè sugli spalti, come si poteva prevedere dopo i fatti di gara 2, con il pubblico che ha ascoltato gli appelli di coach Obradovic (che in Serbia è un’istituzione e la cui parola è legge) e del Governo sul fatto di mantenere l’ordine in questa sfida. Ora in gara 4 ritorneranno anche due grandi protagonisti di questa sfida, uno per parte, Mathias Lessort per il Partizan e Gabriel Deck per il Real Madrid, che erano stati fermati per una partita dal Giudice Sportivo in seguito alla rissa di gara 2. Una sfida in cui la squadra di Chus Mateo ha potuto sfruttare l’assenza del centro della squadra serba, dominando così nel pitturato, soprattutto con Tavares (26 punti ed 11 rimbalzi a fine gara) e portando così gara 3 a casa. L’eroe della serata in casa Real è stato anche Nigel Williams-Goss, che ha segnato la tripla che ha spezzato l’equilibrio a ventiquattro secondi dalla sirena, chiudendo una straordinaria sfida a 22 punti (appena 6 punti di media in stagione), mentre poi è stato un 2/2 in lunetta di Hezonja a chiudere definitivamente le ostilità. Una squadra che dopo aver faticato all’inizio della sfida, con l’andare della sfida si è sbloccata, dimostrandosi infallibile negli ultimi minuti della gara. D’altra parte il Partizan spreca il primo match point per andare alle Final Four, ma ne avrà un altro sempre in casa solo tra 48 ore, dove con il ritorno di Mathias Lessort, avrà un elemento in più per cercare di limitare lo strapotere fisico di Tavares nel pitturato. Una squadra che si è dimostrata poco lucida nel finale, dove si è sentita la mancanza di un leader come Kevin Punter (che salterà anche gara 4 per squalifica) non riuscendo a sferrare il colpo del ko e venendo sorpresa proprio nel finale di partita, quando sembrava poterla portare a casa. Nel Partizan arrivano 15 punti di Zach Leday e 15 punti di Alen Smailagic.

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio è il Partizan, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 13-2 dopo tre minuti. Il Real prova a ridurre il gap, ma la squadra serba resiste ed a tre minuti dal termine è sul +12 (25-13). Il team di Obradovic continua a dominare la sfida e chiude la prima frazione in vantaggio 32-19. Nel secondo quarto l’andamento della sfida non cambia e dopo tre minuti il Partizan è sul +15 (41-26). Arriva la reazione dei Blancos, che guidati da Tavares si portano sul -4 (41-37) a tre minuti dall’intervallo. La sfida prosegue sui binari dell’equilibrio ed il Partizan arriva all’intervallo in vantaggio 48-45. Nel terzo quarto la gara continua a non avere un padrone e dopo tre minuti la squadra serba è avanti 53-51. La partita continua a scorrere sui binari dell’equilibrio ed a tre minuti dal termine del periodo le squadre sono in parità sul 58-58. Il Real Madrid alza l’intensità difensiva e chiude la terza frazione avanti 63-66. Nel quarto periodo l’andamento della sfida non cambia ed a sette minuti dalla sirena finale i Blancos sono avanti 68-70. La gara continua a non avere un padrone, ma il Partizan riesce a sorpassare ed a tre minuti dal termine è avanti 77-75. La partita continua a scorrere sui binari dell’equilibrio ed a trenta secondi dalla sirena le squadre sono in parità sul 77-77, ma con una tripla Williams-Goss firma il +3 (77-80) a ventiquattro dalla sirena. Nunnally a 14 secondi dalla fine sbaglia la tripla del pareggio ed Hezonja con un 2/2 in lunetta firma il +5 per il Real (77-82). Leday con una tripla riporta il Partizan sul -2 (80-82) a 3.4 secondi dalla sirena. Il Real trionfa su questo punteggio.

QUI le statistiche del match

 

 

Nell’immagine Walter Tavares, foto Euroleague

Valerio Laurenti