BOLOGNA – Al termine di Virtus Bologna-Maccabi, in sala stampa, ha parlato coach Sergio Scariolo. Queste le sue parole: 

“Siamo molto contenti per la vittoria e per il modo in cui è arrivata. Ringraziamo i tifosi che ci hanno supportato durante la partita e nei momenti difficili. Siamo stati sempre in partita, anche quando eravamo sotto di sette punti. I ragazzi ci hanno sempre creduto”.

“Credo che sia stato importante il fatto che i giocatori ci abbiano creduto fino alla fine, che abbiano segnato i liberi e catturato i rimbalzi. Bisogna scegliere il momento per fare questa difesa ed i giocatori adatti per farlo. Ci è andata bene, è stata la ciliegina sulla torta. Non abbiamo tutti i pezzi a disposizione per fare questa difesa al meglio ma siamo contenti”.

“Credo che l’atteggiamento di queste due partite sia stato molto buono. Abbiamo un gap rispetto ad altre squadre che si accentua quando viene mancare un giocatore importante. Ci sono stati dei black out ma abbiamo sempre cercato di giocare assieme. Abbiamo affrontato queste due sfide nel modo giusto, le percentuali nel tiro da tre riflettono le nostre difficoltà ma non abbiamo alzato le mani dal manubrio segnando i tiri liberi. Ci sono tante ragioni per essere contenti, sappiamo che ci aspetta una montagna impervia da scalare ma siamo pronti”.

“Quando si valutano dei giocatori bisogna vedere un contesto più grande. E’ molto facile giudicare le squadre in termini individuali, io cerco di mantenere un certo equilibrio. Le cose vanno inquadrate in contesto serio e professionale e, in funzione delle aspettative che ci sono, Jaiteh e Bako fanno più di quanto previsto”.

“Spero che per Mickey non sia un problema lungo. Non giocherà domenica ma c’è il rischio che abbia un’efficienza limitata prolungata. Toko sta ancora uscendo dall’infortunio, uguale Cordinier. Il problema non è esserci o non esserci ma come sei a disposizione. Temo che dovremo averlo attorno al 50% della forma fisica per qualche settimana”.

“Mando un abbraccio alla famiglia di Sinisa, è stato un combattente dotato di leadership umana. E’ un esempio per tutti perché ci sono modi e modi di affrontare queste cose che, purtroppo, hanno una cattiva fine. Sono sensibile al tema perché mio padre è venuto a mancare a causa della Leucemia, ha lottato fino a quando ha potuto e lascia questo esempio di lottare fino alla fine con la voglia di vivere”.

Nell’immagine Sergio Scariolo, foto Ciamillo-Castoria