ISTANBUL – Ülker Sports Arena. La Partita con la P maiuscola. Fene-Real.
Partiamo dai numeri. 13.800 spettatori.
Due delle migliori tre squadre di Eurolega ad avere la % di realizzazione più alta dell’intera competizione. (51,5% Fene) – (49,6% Real).
Fenerbahçe reduce da un record europeo di 9-1 con ben 7 vittorie consecutive fra Super Lig turca ed Eurolega.
Real Madrid con un record europeo di 7-3 ma con 6 vittorie di fila fra Liga ACB ed Eurolega.
Il big match di Eurolega termina con la vittoria del Real Madrid che chiude la partita con il % da due, il % da tre ed il % ai TL.
LA PARTITA
I blancos non si fanno intimorire dalla bolgia presente all’Ulker Sports Arena e dalla #yellowlegacy.
Deck e Musa si fanno trovare subito pronti. I padroni di casa ancora con le mani fredde stentano a partire forte come gli avversari ma dopo due giri di lancette ci pensa Booker a dar vita al primo sussulto in quel di Istanbul, tripla e +1.
La partita è fisica, entrambe le compagini non vogliono steccare un appuntamento così importante ma è la squadra madrilena che, affamata di palle vaganti e voglia di fare, chiude in contropiede con una schiacciata ad una mano che porta la firma di Deck e c’è la prima mini fuga Real +5 (5-10).
I padroni di casa non ci stanno e si rifanno sotto con l’asse Calathes-Booker. Money in the bank!
I ragazzi di Coach Mateo sembrano però essere più presenti, più energici, recuperano e volano in attacco.
Punteggio 9-15.
Fene costretta al primo time out del match quando sul cronometro sono passati i primi 5’.
La ripresa dalla sospensione non cambia però l’inerzia del match, seppur il Fenerbaçe stia giocando con molta libertà rifacendosi ai principi della Princeton Offense ed anche al gioco trinagolo con un ulteriori appoggi, facendo così toccare il pallone a tutti i suoi uomini in campo, la squadra madrilena è più cinica, più concreta; giochi a due e pick&pop la fanno da padrone tra i blancos. Walter Tavares si presenta alla partita con una doppia stoppata nella stessa azione, Gabriel Deck mette in chiaro che farà di tutto per essere protagonista della partita ed il primo quarto termina con il punteggio di 16-25.
Iniziano ad allungarsi le squadre e solcano il parquet giocatori del calibro di Llull, Hezonja e Poirier da un lato e Motley, Edwards e Biberovic dall’altro.
Sotto le plances Poirier e Motley diventano i terminali offensivi per le rispettive squadre.
Entrambe provano a dar man forte al gioco nel pitturato provando ad aumentare le % di realizzazione.
La partita è caratterizzata da strappi fulminei e break da una parte all’altra, fino a quando sale in cattedra Don Sergio Llull che sforna due triple e due assist portando i suoi a +9.
I ragazzi di Coach Itoudis, non si fanno abbindolare dai madrileni e supportati dal tifo di casa, con un rapidissimo catch&shot di Mahmutoglu accorciano le distanze.
La partita è viva ma il Real lo è di più. Altra sterzata blanca e chiudono la prima metà del match sul punteggio di 34-46.
Al terzo quarto cambia la cabina di regia madrilena, dalla lunga panchina spagnola, viene pescato il Cacho Rodriguez e fa si che i compagni di squadra inizino il terzo intervallo come avevano lasciato il secondo: 10 punti di fila con annesso Alley-hoop con Tavares. I padroni di casa rimangono negli spogliatoi ed incapaci di replicare alla maestria spagnola sprofondano miserabilmente ad un -21 concretizzato da una serie di bombe Real.
Punteggio sul 41-62.
Il trio Calathes, Booker e Motley prova a ricucire lo svantaggio ma il black out in casa gialloblù sembra non terminare ma riescono però a rosicchiare qualche punto.
Alla fine del terzo quarto il punteggio è 54-68.
Il quarto quarto va in scena il puro orgoglio turco. Edwards e Birsen con un paio di palle recuperate e con giochi potenziali da 3 punti, accorciano le distanze riportandosi al -8. L’Ulker Arena si accende, ma Hezonja ed un fallo tecnico fischiato a Coach Itoudis spengono gli entusiasmi. La partita scivola via poi senza grandi ulteriori colpi di scena.
Il punteggio finale è di 71-85.
Il Real Madrid espugna Istanbul ed accorcia in classifica.
QUI le statistiche del match
Edoardo Cafasso