Un successo devastante. La Reyer torna a brillare e lo fa nella maniera migliore possibile, travolgendo Trento in un Taliercio quasi sold-out e rilancia in maniera pesantissima la propria candidatura non solo per le prime 4 posizioni ma anche per la vetta della classifica. I bianco-neri crollano in quello che si può definire vero e proprio ko tecnico: il +27 in favore della formazione trentina del match di andata è un lontano ricordo ed al Taliercio arriva un ko davvero pesante nelle dimensioni ed anche per linguaggio del corpo nell’arco dei 40 minuti. Un controllo totale della squadra di Spahija, che ha vinto tutti e 4 i periodi, senza mai soffrire eventuali rientri della formazione di coach Galbiati.

La partita – di fatto – ha avuto poco da raccontare: nel primo quarto l’ottimo impatto di Tessitori e Tucker ha permesso alla Reyer di scappare nel punteggio sul +7, con Trento che ha faticato molto a livello offensivo nel creare le proprie trame e nel concretizzare, per la difesa solida ed il controllo dei rimbalzi da parte oro-granata. Nel secondo quarto Venezia tocca addirittura il +22 con le triple in fila di Max Heidegger, vero e proprio trascinatore, molto ben coadiuvato da Simms e dall’energia di Casarin. Nel secondo tempo Trento prova a rientrare sul -11 ma è davvero un flash: gli oro-granata con Spissu, Tucker, Wiltjer ed ancora Heidegger riprendono a macinare gioco e punti, difendendo alla morte ed attaccando con grandissima qualità. Travolta la squadra bianco-nera, riesce soltanto a salvare la differenza canestri grazie ad un ottimo Alviti, ma è forse l’unica cosa da salvare in una serata da dimenticare.

CHIAVI

La Reyer ha dominato la partita con una grande prova di squadra e soprattutto con una difesa granitica, che ha cancellato ogni possibilità di canestro facile alla formazione bianco-nera, che si è fermata ad un modesto 35% dal campo, contro il 44% degli oro-granata. Trento ha sofferto l’aggressività messa in campo in difesa dai lagunari. Difesa, controllo dei rimbalzi, coralità, attenzione alle penetrazioni di giocatori fisici come Baldwin e – poi – la corsa in transizione a creare tanti, tantissimi canestri facili: così Venezia ha vinto la partita, mandando a segno 10 giocatori su 11 e portando 4 uomini in doppia cifra, servendo 21 assist e trovando una valutazione di 121. Per Forray e compagni il quinto ko consecutivo è forse il più pesante, una vera mattanza considerando che la differenza di energia messa in campo dalle due formazioni è stata diametralmente opposta. Il rientro di Tucker ha permesso ai lagunari di avere tanta energia ed una pericolosità tripla: fisicità, attacchi al ferro e triple. Una risposta pesante alle critiche che – ingiustamente – hanno fatto capolino dopo il tracollo con Wolves: la squadra di Spahija se assistita dalla salute può creare grattacapi a chiunque.

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Foto Ciamillo-Castoria (in foto Rayjon Tucker)

Daniele Morbio