Ultimo atto dell’Eurobasket 2025 a Riga, con la finalissima tra Germania e Turchia, le due squadre arrivate a questo punto del torneo da imbattute. È la nazionale di coach Ergin Ataman ad interpretare meglio l’inizio partita, spinta anche dal chirurgico 5/5 con tre triple per l’immediato vantaggio in doppia cifra. La Turchia è brava anche a non concedere la transizione agli avversari, che quando sfruttano il maggiore atletismo per correre in campo aperto ribaltano la situazione (18-21). Per pareggiare la fisicità, Ataman gioca la carta Adem Bona che ripaga alla grande, ma l’episodio che può segnare il match è il secondo fallo di Alperen Sengun ad un minuto dal termine del quarto d’esordio.
La Germina prende le redini dell’incontro con Franz Wagner che si accende come un fiammifero e divampa nella difesa avversaria regalando un paio di canestri spettacolari. Nonostante l’alta fisicità, Shane Larkin è bravo a costruirsi dei tiri che mantengono in scia i compagni. La partita procede con questo andazzo fin quando non rientra proprio Sengun, a circa metà periodo dall’intervallo, che decide di mettersi al lavoro. Penetra, segna da tre, subisce falli e in post è sempre pericoloso. Risultato: Turchia negli spogliatoi avanti di 6.
Anche alla ripresa la partita resta bellissima e non cala d’intensità. Le due squadre replicano colpo su colpo con le triple di Dennis Schroder, che pian piano prova a lasciare il segno, e Cedi Osman, che manda a bersaglio ben sei tiri pesante su nove tentativi nella sua gara. Sono le palle perse che costringono la Germania ad inseguire, un difetto limato proprio nell’ultimo quarto con sole due perse. La Turchia gioca in maniera più razionale, e riesce addirittura a proteggere la propria stella Sengun con a carico tre falli dalla fine del primo tempo.
Bona da una parte e Isaac Bonga dall’altra sono sicuramente i protagonisti che non ti aspetti, bravi a farsi trovare pronti sugli scarichi punendo dalle rispettive mattonelle (5/5 per il turco, 4/4 da tre per il tedesco). Gli ultimi minuti sono una pellicola thriller destinata alla cineteca, con la Germania che la spunta con un rimbalzo offensivo dello stesso Bonga e la freddezza di Schroder che manda i titoli di coda sull’88-83. La selezione teutonica diventa la quarta nazionale dopo Urss, Jugoslavia e Spagna a vincere l’Europeo dopo il successo al Mondiale del 2023.
Albo d’oro
1991 Jugoslavia
1993 Germania
1995 Jugoslavia
1997 Jugoslavia
1999 Italia
2001 Jugoslavia
2003 Lituania
2005 Grecia
2007 Russia
2009 Spagna
2011 Spagna
2013 Francia
2015 Spagna
2017 Slovenia
2022 Spagna
2025 Germania
Nella foto Fiba, il canestro della staffa di Dennis Schroder a 20″ dal termine
Giovanni Bocciero