La Grecia è una terra ricca di emozioni, e nella pallacanestro ellenica la polemica è sempre di casa. Così non poteva non essere in occasione del debutto casalingo in Eurolega dei campioni d’Europa dell’Olympiacos, che per via dei lavori di restauro dello Stadio della pace e dell’amicizia del Pireo hanno trovato ospitalità ad Atene presso la Sunel Arena, la casa dei rivali dell’AEK.
La vittoria netta ottenuta sull’Anadolu Efes (89:66) è stata tuttavia ‘sporcata’ da una serie di scritte che alcuni tifosi dell’Olympiacos avrebbero scritto sui muri della struttura in offesa ai tifosi dell’AEK. Pronta è stata la reazione del club del Pireo, che ha promesso di rimuovere le scritte e identificare i responsabili.
“Restiamo fedeli alla promessa di ospitare un club avversario, ma l’Olympiacos deve punire questi irresponsabili” aveva precedentemente tuonato il club di Atene fondato dalla diaspora greca da Costantinopoli, i cui tifosi hanno espresso fin da subito contrarietà alla concessione del proprio campo da gioco ai campioni d’Europa.
Successo netto alla prima in casa
Sul piano sportivo, l’Olympiacos ha travolto l’Efes prendendo il largo con un parziale di 13:1 tra primo e secondo tempo in una partita nella quale coach Georgios Bartzokas ha dominato a modo suo, con difesa intensa, dominio a rimbalzo e migliore circolazione di palla rispetto agli avversari.
Jean Montero ha realizzato 16 punti con 4 rimbalzi per l’Olympiacos, tra le fila del quale Tyrique Jones ha aggiunto 11 punti con 6 rimbalzi, mentre Evan Fournier ha messo a segno 7 punti con 6 assist.
Lato Efes, coach Pablo Laso ha ricevuto 12 punti dall’ex Partizan Cameron Payne al suo debutto, 11 punti da PJ Dozier, in altro bianconero, e 10 punti dall’ex Stella Rossa Jordan Loyd.
Matteo Cazzulani
Nella foto: La Sunel Arena durante la partita dell’Olympiacos. Credits: Gazzetta.gr