La serata perfetta della Virtus Bologna contro l’Olimpia Milano porta una firma doppia. Per una volta i nostri lettori ci permetteranno uno strappo alla regola: MVP ex aequo per Carsen Edwards e Derrick Alston Jr., protagonisti assoluti nel successo bianconero 104-94.
In una serata segnata dall’emergenza totale in cabina di regia, con l’assenza di Alessandro Pajola, Daniel Hackett e Luca Vildoza, i due esterni della squadra di Dusko Ivanovic hanno fatto molto più che segnare. Hanno portato palla, organizzato il gioco, gestito i ritmi e soprattutto guidato la Virtus nei momenti chiave del derby d’Italia.
Per Carsen Edwards era una responsabilità in qualche modo prevista. Il talento offensivo dell’americano è noto e la sua capacità di accendersi nei momenti decisivi è già stata più volte determinante durante la stagione di Lega Basket Serie A. Contro Milano ha confermato tutto questo, mettendo insieme 28 punti in 31 minuti, con 7/12 da due, 4/13 da tre, 2/2 ai liberi, oltre a 3 rimbalzi e 2 assist.
La sua partita non è stata soltanto una questione di numeri: è stata soprattutto una questione di timing. Edwards ha colpito quando Milano sembrava pronta a cambiare l’inerzia della gara, tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo. In quel momento il suo talento offensivo ha rimesso distanza tra la Virtus e l’Olimpia.
Se Edwards era atteso, la vera sorpresa della serata è stata la prestazione di Derrick Alston Jr.. Da qualche settimana lo si intravedeva sempre più spesso con il pallone in mano, ma contro Milano ha fatto un ulteriore salto di qualità, diventando un vero e proprio creatore di gioco aggiunto.
In 31 minuti Alston ha chiuso con 27 punti, frutto di una prova offensiva di grande efficienza: 6/6 da due, 2/6 da tre, 9/9 ai liberi, conditi da 3 rimbalzi e 5 assist. Numeri che raccontano non solo la sua capacità realizzativa, ma anche il suo impatto nella costruzione dell’attacco bianconero.
La sensazione è che la Virtus abbia trovato in lui una soluzione inattesa proprio nel momento di massimo bisogno. Alston ha attaccato i mismatch, ha creato vantaggi dal palleggio e ha punito Milano con grande lucidità, dimostrando una maturità crescente nel sistema di Ivanovic.
Edwards ha portato il talento puro, Alston la sorpresa e l’efficienza totale. Insieme hanno costruito la spina dorsale offensiva della Virtus nella notte del derby.
E per una volta, davvero, scegliere un solo MVP sarebbe stato impossibile.
Eugenio Petrillo