Il PalaFlaminio ha incoronato la propria vincitrice: la Dole Basket Rimini ha annichilito la Tezenis Verona in una gara che si è completamente spaccata nel terzo quarto grazie ad un Marini infermabile. Bruttissima prestazione per i ragazzi di coach Ramagli, sovrastati in ogni aspetto dopo l’intervallo. Di seguito, le pagelle dell’incontro:

Tezenis Verona:

Filippo Baldi Rossi – 5,5: Inizia bene, segnando cinque punti vitali nel primo quarto per mantenere a contatto i suoi. Nel secondo tempo, però, perde il duello generazionale con il 2007 Sankaré: l’atletismo ha battuto l’esperienza.

Andrea Loro – 5: Questa volta la giovane età si è fatta sentire. L’ex Bergamo commette tre falli in pochi minuti e non riesce mai a prendere ritmo: non ripete la prova della semifinale.

Federico Poser – 5: Camara è un brutto cliente e il lungo di Verona fatica tantissimo a contenerlo, tanto che Ramagli decide di affidare il centro senegalese a Johnson: bocciato.

Riccardo Bolpin – 5,5: Resiste in difesa nel primo tempo, poi viene sovrastato nel secondo da un Marini formato MVP.

Federico Zampini – 6: L’unico a non mollare. L’esterno italiano cerca di tenere a galla i suoi, ma il parziale di Rimini è devastante e lui deve anche abbandonare il parquet per un problema alla caviglia.

Justin Johnson – 5,5: Partita da ex amara per il lungo americano. Alla fine chiude in doppia cifra, ma con un pessimo 3/12 al tiro: la grinta non basta.

Tyrus McGee – 5,5: Chiude a zero punti i primi 20 minuti, ne segna 11 nel secondo ma non possono bastare. Chiude con 3/12 al tiro proprio come il connazionale Johnson: ci si aspetta di più dall’ex Cantù.

Diego Monaldi – 5: Nel primo tempo è uno dei più positivi con due triple importanti, poi si spegne completamente e commette diversi errori in difesa.

Michele Serpilli SV

Dole Basket Rimini:

Giacomo Leardini – 6,5: Con il suo inizio folgorante avvisa Verona: Rimini è pronta a dare tutto in campo. Chiude con 9 punti in 14 minuti, ma quell’avvio è stato importantissimo per i suoi.

Stefano Saccoccia – 6: Cresce con l’andare della partita e nel quarto periodo chiude la strada del canestro a McGee: buona prestazione.

Giovanni Tomassini – 6,5: La sua tripla da 8 metri, di fatto, manda i titoli di coda. 3/7 dall’arco, 11 punti: si può sempre contare sul capitano.

Davide Denegri – 6,5: Non tira con percentuali entusiasmanti (4/11), ma mette a referto comunque 12 punti pesanti: una certezza per la Dole.

Assane Sankaré – 7,5: Alla faccia dell’esordiente. Il classe 2007 domina nel parziale del secondo tempo di Rimini, catturando 10 rimbalzi sulla testa di Johnson, Poser e Baldi Rossi. Vince meritatamente il premio di rivelazione del torneo: il futuro sembra brillante per il prospetto biancorosso.

Pierpaolo Marini – 9: MVP della semifinale, MVP della finale. Top scorer in entrambi i match. Parziale nel terzo quarto praticamente costruito da solo. Bisogna aggiungere qualcosa? Miglior giocatore per distacco di questo weekend.

Mark Ogden – 6,5: In attacco non trova mai ritmo (3 punti), ma in difesa fa la differenza: tenere Johnson a 3/12 non è un’impresa da tutti.

Luca Pollone NE

Thomas Della Chiesa SV

Alessandro Simioni – 6,5: Meno brillante rispetto alla semifinale, ma comunque importante nelle pieghe della partita.

Gora Camara – 6,5: Sotto canestro stravince il duello con Poser, dominando sia in attacco che in difesa. Ogni tanto pasticcia nelle ricezioni, ma la prestazione rimane molto positiva.

Ivan Alipiev – 5,5: L’unica nota stonata nella splendida sinfonia biancorossa. Il bulgaro non trova mai la via del canestro, ma si rende comunque utile catturando 5 rimbalzi.

Credit photo: LNP / Ciamillo-Castoria      Nell’immagine: Pierpaolo Marini che appoggia sul contrasto di Federico Poser.