Obiettivo: non ripetere la gara giocata contro Trieste.

Difficoltà: Andare a Venezia con un Agravanis in meno.

Andiamo con ordine.

Se ne facciamo una questione di numeri, la GeVi Napoli appare più o meno in linea con le aspettative di una salvezza tranquilla: vincere 2 partite ogni 5 proietterebbe a 24 punti, 2 in più rispetto allo scorso anno, quando l’obiettivo fu raggiunto in maniera quasi rocambolesca.

Eppure, a sentire parte della piazza, sembra quasi il contrario. Giudizio, quello dei tifosi, molto duro, ma non del tutto infondato.

Gli azzurri hanno dimostrato tutta la loro incompiutezza nella gara contro la Pallacanestro Trieste: al netto della presunzione ostentata dopo il gran primo quarto giocato, ci sono ancora delle rotazioni difensive che arrivano troppo tardi, lasciando spesso e volentieri canestri facili o troppi tiri aperti agli avversari.

Preoccupa, inoltre, la quantità di palle perse: 16 ogni 100 possessi per gli azzurri, dato che acquista maggior peso quando quello degli assist recita appena uno in più sullo stesso campione.

A questo va aggiunta la questione Agravanis: tante le voci che parlavano di scadenza del contratto, dimenticando che non possono essere depositati in LBA contratti di durata inferiore all’annualità. Il punto è che il giocatore – così come il club – aveva la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto entro una certa data e l’ha fatto, nonostante il club ed il tecnico, che l’ha pubblicamente ringraziato per il suo periodo partenopeo, volessero tenerlo.

Alla gara del Taliercio, quindi, arriva una squadra che è ancora un cantiere aperto, come ammesso dallo stesso tecnico Maurizio Buscaglia, e che dovrà ripartire dal piano A dell’avvio di stagione con Emmitt Williams che si va a riprendere il posto che era suo fino all’infortunio al polpaccio che l’aveva tenuto a lungo fuori.

Il coach ex Trento potrà contare su tutti i suoi effettivi e probabilmente riproporrà Zerini in quintetto nello spot da 4, così come fatto nelle prime due gare di campionato.

In mattinata gli azzurri sosterranno la consueta sessione di tiro al Taliercio prima della gara contro la Reyer dell’ex Parks (ancora in dubbio).

L’avversario è di quelli ai limiti del proibitivo; tuttavia è lecito attendersi una risposta dal punto di vista della prestazione: perdere per il maggior tasso tecnico della Reyer, ma lottando su ogni pallone, sarebbe comunque un segnale. Farlo senza opporre resistenza potrebbe fare molto male.

Quale Napoli vedremo? Lo scopriremo a partire dalle 19.30, in diretta su Eurosport 1 ed Eleven Sports.

 

Elio De Falco