La vittoria contro Milano Cluj aveva dato grande fiducia ed un doppio sorriso alla Reyer, un po’ assopito dal brutto ko di domenica a Tortona contro la terribile truppa di Ramondino. Una sconfitta che ha seminato dubbi e che non ha certo fatto felici tifoseria e allenatore, che si aspettavano qualcosa di diverso alla luce del trend positivo da cui veniva la squadra veneta. Una sconfitta pesante per come è arrivata, con un atteggiamento troppo tenero e passivo ed un’idea offensiva sviluppata soltanto nel terzo quarto, dove la squadra di De Raffaele è rientrata sino al -4. Da lì in poi – però – è tornata ad abbassarsi l’intensità di gioco e l’aggressività, con Tortona che è scappata via definitivamente chiudendo sul +16.

La sfida con Lubiana di mercoledì ha dato continuità al successo in Romania con la Reyer che ha strappato i 2 punti meritando il successo e controllando sempre la partita, sin dal primo possesso: se gli sloveni sono in grossa difficoltà è anche vero che restano squadra di qualità e talento negli esterni. Ora domenica arriva Napoli al Taliercio: una sfida da non sbagliare, con gli oro-granata che vogliono restare imbattuti tra le mura amiche e vogliono risalire in classifica, contro Buscaglia e company.

COSA E CHI HA FUNZIONATO

Se nella sfida di Derthona ha funzionato poco, molto poco del sistema lagunare, si salvano sicuramente Granger e Spissu: i due play hanno dato riprova di essere dei leader in campo trascinando gli oro-granata alla rimonta nel terzo periodo. Non hanno funzionato molte cose, a partire da un flusso di gioco assente, fino alla giornata storta di Willis, Watt e Bramos. Troppo passiva Venezia.

Contro Lubiana molto positivo l’impatto sulla partita del gruppo e della matrice difensiva, con la Reyer che ha costretto gli sloveni a 19 palle perse e percentuali dal campo basse con 68 punti segnati. Il flusso offensivo ha funzionato a tratti, gli oro-granata più di qualche volta si sono incartati su loro stessi e su scelte un po’ rivedibili. Tra i giocatori conferme positive da Spissu e segnali di fiducia da Freeman: ancora un po’ opachi Watt e Willis, che non hanno faticato molto ma non sono stati nemmeno scintillanti.

TEMI DELLA SFIDA CON NAPOLI ED INFERMERIA

Una sfida infinita quella tra la Reyer e coach Buscaglia, che dura dal 2017, dalle finali scudetto vinte dagli oro-granata. Tanti i temi della delicata sfida del Taliercio, dalla volontà oro-granata di dare continuità alle vittorie casalinghe con Scafati e Milano alla volontà napoletana di svoltare dopo il tonfo interno con Trieste. La sfida Williams-Watt promette scintille, con l’ex Trento che spesso ha fatto bene contro i lagunari. Dal canto suo Venezia cerca 2 punti per chiudere con il sorriso questo primo mese di campionato. Per quanto riguarda la situazione infermieristica lagunare potrebbe rientrare a disposizione Tessitori e lo stesso vale per Parks, grande ex della sfida.

Daniele Morbio

Ciamillo-Castoria