Nonostante il Partizan abbia finalmente trovato il proprio secondo centro dopo un’intera estate ed i primi mesi dell’autunno impiegati in una ricerca che pareva non finire mai, il mercato della compagine bianconera non è affatto chiuso. Bruno Fernando, prelevato dal Real Madrid, è infatti uno dei due atleti che coach Željko Obradović deve aggiungere al proprio roster per ovviare sia alla mancanza di profondità nel settore dei lunghi, che all’infortunio di Carlik Jones nel ruolo di play.

Come riportato da Mozzart Sport, Nick Calathes, col quale Željko Obradović ha già vinto un’Eurolega nel 2011 al Panathinaikos, sembra l’obiettivo maggiormente raggiungibile per la regia del Partizan, anche se le difficoltà per chiudere l’operazione non mancano. Secondo la fonte serba, il Partizan sarebbe deciso a procedere solo a patto che il Monaco, squadra con la quale Calathes è sotto contratto, si accolli metà dello stipendio annuale che spetta al play greco per la stagione in corso.

Ammontando lo stipendio annuale di Calathes attorno al 1400000 euro, la transazione potrebbe solo parzialmente essere vista con favore dalla compagine monegasca, che tuttavia potrebbe disfarsi di uscite considerevoli destinate a un giocatore ai margini delle rotazioni di coach Vassilis Spanoulis.

Difesa, regia e ‘testa’

Veterano trentaseienne, Calathes è apprezzato per la capacità di controllare i ritmi, esercitare pressione sulla palla in difesa, e dare organizzazione e sicurezza soprattutto in momenti di difficoltà, quando sul terreno di gioco c’è più bisogno di testa che di gambe. Il professionista greco è un play ‘puro’ che, al Partizan, andrebbe a completare una rosa nella quale oggi manca un regista ‘tradizionale’, vista la natura maggiormente versatile di Duane Washington, Arijan Lakić e dell’infortunato Carlik Jones.

Difesa, ritmi controllati ed impostazione ragionata sono qualità che rientrano appieno nella filosofia di gioco di coach Željko Obradović, che tuttavia con l’acquisto di Calathes potrebbe trovarsi scoperto in fase realizzativa, non essendo il play greco un giocatore dotato di un tiro affidabile dalla lunga distanza.

Anche qualora l’ingaggio di Calathes dovesse concretizzarsi, il Partizan potrebbe dunque restare attivo sul mercato per cercare, sempre nel settore guardie, un profilo con tiro dall’arco maggiormente produttivo rispetto a quello non particolarmente eccelso del professionista greco.

Seconda guardia cercasi

Certo, con Shake Milton, Sterling Brown, capitan Vanja Marinković e persino Jabari Parker nel proprio roster, coach Željko Obradović potrebbe non necessitare per forza di cose l’ennesimo tiratore. Tuttavia, come riportato da diverse fonti locali, il Partizan sembra intenzionato ad aggiungere un cecchino per meglio affrontare il doppio impegno tra Eurolega e Lega adriatica.

In alternativa a Calathes, il Partizan ha sondato la disponibilità di Cameron Payne, che tuttavia ha deciso di rimanere in NBA. Ancora aperta resta la pista dei tagli dall’NBA, con Alec Burks a palesarsi un’opzione maggiormente fattibile rispetto a Markelle Fultz, il cui tiro dalla distanza non è propriamente impeccabile.

Più difficile, qualora dovesse concretizzarsi l’arrivo di Calathes, è la pista che porterebbe in bianconero Keenan Evans, ad oggi sotto contratto con l’Olympiacos ma fuori dalle rotazioni di coach Georgios Bartzokas.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Nick Calathes (a sinistra) e Željko Obradović (a destra) ai tempi del Panathinaikos. Credits: Panathinaikos B.C.