Una partenza annunciata che tuttavia lascia l’amaro in bocca, soprattutto alla luce di una stagione martoriata da una serie di defezioni, di infortuni, e da un mercato estivo che ha disatteso le aspettative di dirigenza e tifosi. L’addio al Partizan di Cameron Payne, che come riportato dall’autorevole Mozzart Sport ha scelto di tornare in NBA firmando un contratto da 1.750.000 dollari coi Philadelphia 76ers, è stato un fulmine a ciel sereno, avvenuto a poche ore dal successo della compagine di Belgrado sulla Budućnost nello scontro al vertice di Lega adriatica.
Con il primo trofeo della stagione, la Coppa Radivoj Korać, ad essere assegnato nel giro di una settimana, il Partizan si è così trovato privo del playmaker sul quale coach Joan Peñarroya ha puntato molto per risollevare le prestazioni di una compagine bianconera che sta ancora pagando la crisi di risultati e identità originatasi dall’addio di Željko Obradović nel mese di novembre.
Il regista della riscossa
Guardia capace di mettere in moto i compagni di squadra nell’ambito di una pallacanestro di transizione che coach Peñarroya desidera proporre per aumentare i ritmi ad un Partizan che sotto la gestione di Željko Obradović ha invece teso a controllare il gioco focalizzandosi sull’aspetto difensivo, Payne si è confermato anche quel cecchino, soprattutto dalla lunga distanza, visto oltreoceano con la maglia dei Phoenix Suns.
Per il Partizan, che nelle ultime partite non ha schierato Payne, ufficialmente a causa di un infortunio, distribuendo i compiti di regia tra Nick Calathes e Duane Washington, l’assenza di Payne sarà sicuramente un fattore in occasione della coppa nazionale. Tuttavia, nel medio termine a rientrare da un lungo infortunio sarà il play titolare, Carlik Jones.
Il tesoretto accumulato nell’uscita di Payne, che proprio dall’NBA era stato ingaggiato a Belgrado nel mese di dicembre, sarà dunque utilizzabile per ingaggiare il sostituto di Dylan Osetkowski, che a causa della riapertura di un procedimento antidoping è stato squalificato fino a fine 2026, lasciando un vacuum nel parco lunghi che la dirigenza bianconera intende colmare al più presto.
Convocazioni a sorpresa
Per quanto riguarda l’immediato presente, a causa di un regolamento che permette la convocazione di solo quattro atleti stranieri per la Final Eight di Coppa Korać, il posto di Payne sarà preso da Duane Washington, che è stato convocato per il torneo di metà stagione assieme ad Isaac Bonga, Sterling Brown e Bruno Fernando.
L’esclusione a sorpresa di Nick Calathes sembra indicare l’intenzione di coach Peñarroya di giocarsi il primo trofeo della stagione proponendo una pallacanestro veloce, distaccandosi da quel gioco maggiormente controllato che, assieme ad una difesa completa, ha permesso al Partizan di ritrovare continuità di risultati in Eurolega e Lega adriatica.
Come prevedibile, ad essere confermato per la Coppa Korać è stato l’intero pacchetto dei giocatori ex jugoslavi non infortunati. Aleksej Pokuševski, promosso a capitano a causa dell’infortunio di Vanja Marinković, sarà affiancato da Arijan Lakić ed Aleksa Radanov, oltre che dai giovani Mitar Bošnjaković, Uroš Mijailović ed Uroš Danilović.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Cameron Payne. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović