Europa batte Stati Uniti e si laurea campione del mondo, almeno secondo la FIBA. È con un successo in un incontro appassionante che l’Unicaja Malaga campione della FIBA Basketball Champions League della scorsa stagione ha avuto la meglio del G League United, la selezione dei migliori giocatori della seconda lega statinitense, nella finale della Coppa Intercontinentale (71:61).
Per la compagine andalusa, il successo, ottenuto a Singapore, dove la Coppa Intercontinentale è stata organizzata, è stato frutto di determinazione, carattere e difesa, maturato al termine di una partita in chiaroscuro caratterizzata da un primo tempo sottotono e da una ripresa di tono decisamente differente.
Rimonta e fuga
È stato infatti un parziale di 10:0 ad inizio ripresa a consentire all’Unicaja di prendere il sopravvento in un incontro nel quale Malaga era andata alla pausa lunga sotto di tre (33:36), per poi trovarsi avanti di quindici lunghezze all’ultimo intervallo (56:41), ed infine vincere di dieci dopo avere toccato un massimo vantaggio di sedici punti a metà dell’ultimo periodo (68:52).
La difesa è stata la chiave con la quale coach Ibon Navarro ha risolto la partita, tenendo la selezione del secondo torneo statunitense per importanza (dopo la NBA) a 61 punti segnati in quaranta minuti di gioco, provocando altresì 19 palle perse per mezzo di 13 recuperi.
Tillie e Kalinoski protagonisti
Sul piano individuale, l’Unicaja è stata guidata da Killian Tillie con una prestazione da 14 punti e 4 rimbalzi, mentre Tyler Kalinoski, sempre tra le fila degli spagnoli, ha realizzato 12 punti con 3 rimbalzi.
Lato USA, coach Joseph Blair, ex giocatore dell’Olimpia Milano, ha ricevuto 17 punti con 5 triple da Jaden Shackelford, e 14 punti con 11 rimbalzi da Feron Hunt.
Unicaja vs. G League United 71:61 – statistiche
Il tabellone della Coppa Intercontinentale
Matteo Cazzulani
Nella foto: Kendrick Perry dell’Unicaja (a sinistra in maglia verde). Credits: FIBA