Sei partite molto equilibrate nella notte NBA. L’unico match finito con un vantaggio in doppia cifra è quello tra Sacramento Kings e Washington Wizards: i californiani vincono grazie ad un’ottima prova di Russell Westbrook. I Los Angeles Clippers continuano a volare: successo in rimonta a Toronto senza Kawhi Leonard, grande ex della sfida. La schiacciata finale di Evan Mobley inchioda i Philadelphia 76ers e li condanna alla sconfitta: passa Cleveland dopo un grande quarto periodo. Vittorie casalinghe per i Brooklyn Nets e gli Indiana Pacers sui Chicago Bulls e sui New Orleans Pelicans. Per ultima, ma non per importanza, c’è la prestazione di Kevin Durant: grazie ai suoi 39 punti, i Rockets battono i Timberwolves (senza Anthony Edwards).

Toronto Raptors 117-121 Los Angeles Clippers (dopo OT)

Momento di forma impressionante per i Clippers: dodicesima vittoria nelle ultime quattordici gare. A causa dell’assenza pesantissima di Kawhi Leonard, Los Angeles finisce sotto in doppia cifra già dal primo quarto, con Toronto che comanda sul +8 a meno di quattro minuti dalla fine. Qui viene fuori la resilienza della squadra di coach Lue: James Harden, dopo aver tirato malissimo per tutto il primo tempo, sale in cattedra e segna 16 dei suoi 31 punti totali tra ultimo periodo e overtime, guidando una rimonta insperata. Ivica Zubac beneficia degli assist del compagno (10 assist per l’ex Rockets) e chiude con una doppia doppia da 16+14 rimbalzi, ma il secondo miglior marcatore degli ospiti è Jordan Miller con 19 dalla panchina. I Raptors mandano ben sette giocatori in doppia cifra, guidati dai 24 di Scottie Barnes, ma si sciolgono sul più bello e sprecano una grande occasione per agganciare il terzo posto dei Knicks. I Clippers, invece, per la prima volta in stagione sono in zona play-in: continua la risalita dei californiani.

Houston Rockets 110-105 Minnesota Timberwolves

Successo vitale per gli Houston Rockets che, dopo un momento complicato, riescono ad avere la meglio sui Minnesota Timberwolves, ancora privi di Anthony Edwards. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio per tutti i 48 minuti, ma nel quarto periodo salgono al proscenio Kevin Durant (39 punti) e Alperen Sengun (25+14 rimbalzi), autori di canestri difficilissimi e assist spettacolari (quello dietro la schiena del turco è l’highlight del match). Tra gli ospiti il migliore è un super Julius Randle da 39 punti, seguito dai 25 dalla panchina di Naz Reid, ma i Wolves pagano l’assenza di Edwards nel finale di partita. I texani pareggiano il record dei Lakers e si rimettono al quinto posto, avvicinandosi proprio a Minnesota: la squadra di coach Udoka ha ancora margine per finire tra le prime quattro.

Philadelphia 76ers 115-117 Cleveland Cavaliers

Dopo la rovinosa sconfitta di mercoledì proprio contro i Cavs, Philadelphia cerca la propria rivincita davanti ai suoi tifosi. I 76ers, trascinati da un Joel Embiid da 33 punti, vanno in vantaggio di dieci a 7 minuti dal termine, ma Cleveland non molla e, grazie ai 39 punti (career high) di Jaylon Tyson, rimangono a contatto fino alla fine e addirittura passano in vantaggio a 30 secondi dal termine. Coach Nurse chiama timeout e affida il pallone a Tyrese Maxey (22 punti): floater e pareggio a quota 115 con 8 secondi sul cronometro. La risposta degli ospiti non si fa attendere: rimessa per Tyson, linea di fondo e assist per la schiacciata di Evan Mobley (15). L’ultima replica da centrocampo di Maxey trova solo il tabellone: Cleveland sorpassa Philadelphia anche in classifica e fa scivolare i 76ers in zona play-in.

Gli altri risultati:
Indiana Pacers 127-119 New Orleans Pelicans (top scorer: Jay Huff 29 – Zion Williamson 27)
Brooklyn Nets 112-109 Chicago Bulls (Michael Porter Jr. 26 – Nikola Vucevic 19)
Sacramento Kings 128-115 Washington Wizards (Russell Westbrook 26 – Alex Sarr 19)