Dopo il ko di Cento, la Flats Service ha risposto piegando Forlì al PalaDozza per 81-72, consolidando il proprio cammino e mostrando nuove soluzioni grazie all’ottimo esordio di Jordan Harris. Un segnale forte, necessario, che ora prepara la squadra al prossimo impegno: la sfida esterna ad Avellino, appuntamento fondamentale per confermare la reazione e mantenere continuità in classifica.
Nel frattempo è arrivata anche l’ufficialità della firma di De Vico, già aggregato da settimane e pronto ad ampliare le rotazioni di Caja.
COSA FUNZIONA
Dalla gara contro Forlì diverse sono state le indicazioni positive. La prima è la resilienza mentale: nei momenti di difficoltà, soprattutto nel terzo quarto quando l’Unieuro ha trovato il vantaggio, la Effe ha risposto con maturità, difesa e controllo. Questi elementi, uniti ai 48 rimbalzi catturati e alla solidità nei momenti decisivi, sono la base con cui affrontare Avellino, squadra fisica e intensa, contro cui sarà indispensabile confermare presenza e durezza.
COSA NON FUNZIONA
Nonostante la vittoria, restano alcuni aspetti da migliorare in vista della trasferta campana.
La Fortitudo ha vissuto ancora pause offensive già viste a Cento, con un terzo quarto di confusione e percentuali deficitarie dall’arco (9/36). Pesano anche i troppi errori ai liberi e qualche blackout difensivo sul perimetro che ha permesso a Forlì di rientrare.
Infine, l’assenza di Moore resta un punto critico nella gestione dei giochi rotti. Harris ha portato energia, ma l’inserimento completo richiederà tempo.
IL GIUDIZIO E IL PRONOSTICO DI BM
La sfida di Avellino rappresenta un bivio significativo: confermarsi significa trasformare la vittoria con Forlì in una ripartenza vera, non in un fuoco isolato.
La Fortitudo arriva con certezze ritrovate ma anche con aree su cui lavorare. L’avversaria è squadra solida, intensa, capace di correre e di punire chi concede troppe disattenzioni.
Alessandro di Bari
In foto Fantinelli (Fortitudo Bologna)