Il ritorno al PalaDozza dopo l’ennesima trasferta amara diventa subito un crocevia importante per la stagione della Fortitudo Bologna, che domenica alle 18:00 aprirà il girone di ritorno ospitando Roseto. Una sfida dal sapore di rivincita, considerando la sconfitta maturata all’andata, ma soprattutto un banco di prova per una Effe chiamata a ritrovare continuità di rendimento e fiducia dopo il ko di Rieti.

La Flats Service arriva infatti dalla sconfitta per 68-62 contro la Sebastiani, maturata al termine di una gara intensa ma povera di qualità offensiva. Ancora una volta lontano dal PalaDozza la Fortitudo ha mostrato limiti evidenti, pagando le difficoltà a creare buoni tiri e a gestire i possessi decisivi.

COSA FUNZIONA

Il principale punto fermo resta Sorokas, che anche a Rieti ha confermato il suo impatto a tutto campo, garantendo presenza a rimbalzo e soluzioni offensive sia vicino a canestro sia dalla lunetta. Al PalaDozza, inoltre, la Fortitudo riesce spesso ad alzare l’intensità difensiva e a trovare maggiore fluidità offensiva, trascinata dall’energia del pubblico.

COSA NON FUNZIONA

Le difficoltà in trasferta restano il tema dominante e il match di Rieti lo ha confermato: percentuali basse, poca continuità offensiva e troppi possessi persi nei momenti chiave. Anche a difesa schierata la Fortitudo fatica a trovare soluzioni efficaci, finendo spesso per affidarsi a iniziative individuali poco efficaci.

IL GIUDIZIO E IL PRONOSTICO DI BM

La gara contro Roseto rappresenta un passaggio chiave per la Fortitudo, che deve assolutamente partire con il piede giusto nel girone di ritorno e cancellare il ricordo della sconfitta dell’andata. Al PalaDozza, e contr uno dei fanalini di coda del campionato, la Effe parte con i favori del pronostico, ma sarà fondamentale trasformare il vantaggio del campo in concretezza sul parquet. Una vittoria darebbe ossigeno alla classifica e, soprattutto, nuova fiducia a un gruppo che ha bisogno di ritrovare certezze.

Alessandro di Bari
In foto Guaiana (Fortitudo Bologna)