Gara sulla carta impossibile questa sera per la Segafredo, che torna sul parquet di casa per giocare contro l’Olympiacos di coach Georgios Bartzokas, un match di EuroLeague dal sapore affascinante, nonostante la grande differenza in classifica.
Le gare come quella di stasera, per una squadra come la Virtus, ormai fuori dalla competizione, nonostante ancora la matematica non la condanni, dovrebbero servire a costruire una maggiore confidenza fra i componenti del gruppo, sopratutto per Justin Holiday, l’ultimo arrivato, ed il rientrante Ante Zizic, finalmente disponibile dopo il lungo stop dovuto alla borsite.
Queste due settimane di stop, sono servite a coach Dusko Ivanovic per trovare la quadra col gruppo, anche se poi gli effettivi a disposizione del tecnico montenegrino non erano tantissimi, visto che in diversi sono stati impegnati nelle rispettive nazionali. A tal proposito, parlando di impegno, è bene sottolineare la premura con cui Toko Shengelia è stato preservato dal giocare l’ultima gara di qualificazione all’europeo, visto che la sua Giorgia era già qualificata.
Principio che non è stato applicato dal CT Pozzecco nei confronti di Alessandro Pajola nella gara con l’Ungheria, il virtussino è stato impiegato per ventinove minuti, davvero troppi per una gara inutile come quella contro i Magiari, considerando che si tratta di un giocatore che sta affrontando una stagione di Eurolega. Fa sorridere che anche in questa occasione, come nel passato, ci sono atleti che vengono esentati dal partecipare alle gare della nazionale, pur non giocando in NBA, facenti parte sempre della stessa formazione.
La gara di questa sera, dovrebbe segnare il ritorno in campo di Ante Zizic, anche se, visti i precedenti e soprattutto la tipologia di gioco adottata sino ad oggi da coach Ivanovic, non è detto che il lungo croato possa effettivamente calcare il parquet contro la squadra greca. Anche nel recente passato, sia in coppa che in campionato, si sono visti spesso quintetti con Grazulis e Shengelia da pivot, ed un impiego col contagocce di Momo Diouf, nonostante il ragazzo abbia più volte dimostrato di non sfigurare nemmeno sul palcoscenico più importante d’Europa. La Segafredo però, ha in diversi casi sofferto a rimbalzo, anche se occorre dire, che le carambole non sempre devono essere ad appannaggio dei lunghi, spesso servono gli esterni a dare una mano.
L’Oly arriva a Bologna forte del primo posto in classifica, di un roster stellare dove in ogni ruolo i greci possono permettersi giocatori di alto livello, è piuttosto evidente che in questa stagione vogliono provare a vincere il trofeo, dando chiari segnali sin dal girone eliminatorio. Inutile fare la lista del patrimonio umano che coach Bartzokas può gestire ogni volta, sarebbe ingeneroso citarne solo qualcuno, perché tutti sono davvero di alto livello.
Quello che potrà fare questa sera la Virtus, è non mollare la gara da subito, le figuracce sono vietate, pur sapendo il valore degli avversari, in questa stagione gli uomini in bianconero (tranne contro Milano in coppa Italia), hanno sempre combattuto col coltello fra i denti e spesso venduta cara la pelle. Poi, ad essere del tutto oggettivi, serve anche tenere a mente che già domenica sulle tavole dell’Arena arriverà l’Olimpia Milano per il ritorno del campionato, su cui la Virtus ha un esiguo vantaggio di due punti e la vittoria dell’andata al Forum. Quella sarebbe la gara da vincere, per riportare a quattro i punti di vantaggio in vista del rush finale, ma soprattutto per far capire ai meneghini che la Segafredo battuta a Torino, non era quella squadra arrendevole che ha lasciato troppe bocche amare nella tifoseria.
Palla a due alle ore 20,00 agli ordini dei signori Garcia, Lottermoser e Konstantinovs. Diretta televisiva su Sky Sport e DAZN, mentre la consueta radiocronaca sarà irradiata sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno, grazie all’immancabile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine il rientrante Ante Zizic (foto Ciamillo Castoria)