Dopo 9 giornate di campionato, la GeVi Napoli ha già eguagliato il suo miglior risultato in un girone d’andata o ritorno, toccando quota 14 punti.

La differenza sostanziale è che la squadra di Igor Milicic ha battuto anche il record di precocità di quella, al tempo, di Pino Sacripanti che aveva raggiunto lo stesso risultato dopo 11 gare, interrompendo contro Trento una striscia positiva di 5 partite e cadendo in una crisi tanto profonda quanto inattesa.

Al PalaCarrara di Pistoia scenderà in campo una squadra tutt’altro che intenzionata a sedersi sugli allori delle assenze di Varnado, out per 45 giorni, e Blakes, non tesserato in tempo dall’Estra.

Per la seconda volta, poi, i partenopei affrontano una compagine reduce dal colpo gobbo al Mediolanum Forum, il precedente con Pesaro appare lusinghiero, ma guai a distrarsi o a volare – come già sta accadendo in alcune parti della tifoseria – troppo con la fantasia.

È coach Igor Milicic a fare, in parte, da pompiere: “Pistoia – rammenta il tecnico balcanico – vive un ottimo momento. Stanno giocando con grande fiducia, e siamo certi che troveremo un’atmosfera molto calda. Conosciamo bene i loro punti di forza. Noi dovremmo essere molto ordinati ed organizzati, soprattutto in difesa con l’ obiettivo di avvicinarci alla vittoria. Domani la chiave della partita sarà la nostra difesa”.

Per i partenopei sarà una gara fondamentale, vincere vorrebbe dire quasi certezza di essere a Torino il prossimo febbraio ed avere un altro scontro diretto favorevole contro le squadre che inseguono l’ottava piazza – tra cui c’è proprio Pistoia.

 

COSA FUNZIONA

La gara contro Cremona ha confermato l’ottimo momento di Jacob Pullen e la certezza Tomislav Zubcic, quest’ultimo nominato MVP del mese di novembre grazie ai suoi 20 punti, 7,5 rimbalzi, 3.2 assist e 2.5 punti di media per una valutazione per partita di 26; la guardia dell’Illinois, dal suo canto, ha fatturato 25.3 punti di media nelle ultime 3 uscite con 16/28 dalla lunga distanza.

C’è poi l’ago della bilancia che ha sempre le sembianze di Michal Sokolowski, più dedito al lavoro oscuro ma sempre tra i migliori per plus/minus, nonostante un impiego che spesso supera i 35’.

 

COSA NON FUNZIONA

L’altra faccia della medaglia dell’esplosione della premiata ditta Pullen-Zubcic è il minor coinvolgimento del resto del roster in fase realizzativa. Ad apparire fuori ritmo sono stati soprattutto De Nicolao e Lever. Il motivo può essere ricercato in un fisiologico momento d’appannamento che ha colpito marginalmente anche Tariq Owens e Justin Jaworski, a Milicic il compito di riattivare due risorse indispensabili per proseguire un cammino finora straordinario.

 

MAGIC MOMENT

Pop sul gomito del perimetro, finta per disorientare Lacey, attesa del ritorno dell’avversario e passaggio no look per il compagno. Tripla frontale, cotone. Il mese di novembre ha messo in mostra le finora sottovalutate capacità di assist man di Tomislav Zubcic, un talento debordante che si esalta in simbiosi con il suo pubblico. I suoi numeri parlano di miglior stagione della carriera, quando si dice l’ambiente giusto per esprimersi.

 

LA PARTITA

Più che per la mera copertura del ruolo, che Blakes (una guardia) non avrebbe garantito completamente, l’assenza di Varnado e l’arrivo fuori tempo massimo dei documenti per tesserare Blakes già per oggi, costringono coach Brienza ad una rotazione ancor più assottigliata del solito.

Napoli, dal suo canto, arriva al match con tutti a disposizione e sulle ali dell’entusiasmo, ma anche con la spiccata vocazione a premere con efficacia sul perimetro, come dimostrano le scarse percentuali concesse a Treviso e Cremona.

Di contro, saranno interessanti i mismatch che la GeVi proverà a creare per Zubcic, già produttivi contro Varese e Treviso, così come il duello sotto le plance tra Ogbeide e Owens.

 

IL DUELLO CHIAVE

Presumibilmente sarà quello che Napoli proverà a creare, anche con più blocchi, tra Zubcic e uno tra Charlie Moore e Payton Willis. Potrebbe essere il piccolo play prodotto di DePaul University il malcapitato che dovrà contenere il croato in post basso, anche perchè caricarlo di falli potrebbe essere uno dei fattori capaci di decantare il risultato in favore degli ospiti.

Altra sfida da vedere sarà lo scontro in altura tra Tariq Owens e Derek Ogbeide. Il nigeriano ha dalla sua il tonnellaggio che potrebbe sfruttare per togliere dalla partita l’avversario a suon di falli subiti; lo statunitense conta sulla velocità e la verticalità con cui è riuscito – non senza difficoltà – a venire a capo anche di un certo Willie Cauley-Stein.

 

GIUDIZIO E PRONOSTICO

L’assenza di Jordon Varnado è pesantissima per Pistoia, sconfitta entrambe le volte in cui l’ala di Brownsville ha dovuto dare forfait, anche se va detto che l’infortunio subito l’ha tenuto praticamente fuori anche contro Milano.

Napoli, dal suo canto, avrà il vantaggio di affrontare una squadra più corta, fattore da considerare soprattutto dopo quanto visto contro Cremona.

La bilancia pende leggermente in favore degli ospiti.

 

QUI il roster dell’Estra Pistoia

QUI il roster della GeVi Napoli

 

Elio De Falco