In un PalaBarbuto che aggiunge alla propria denominazione Fruit Village Arena, la GeVi Napoli affronterà alle 17.30 di oggi l’Happy Casa Brindisi reduce dai 45’ del PalaPentassuglia contro il Casademont Zaragoza.

La sconfitta patita in quel di Brescia ha visto i partenopei salutare a testa alta il PalaLeonessa ma non ha certo soddisfatto coach Igor Milicic che, presentando la gara, ha voluto mettere in chiaro le cose: “Siamo di fronte ad una sfida cruciale per noi, anche in considerazione della sconfitta subita contro la Germani Brescia. Abbiamo voglia di ritornare subito in carreggiata mettendo in campo una difesa aggressiva, e condividendo di più il pallone in attacco, con l’obiettivo di riuscire a costruire e trovare i tiri migliori. La chiave della partita sarà quella di assicurarci la lotta al rimbalzo, decisiva per potersi avvicinare quanto più possibile, alla vittoria.”

 

COSA FUNZIONA

Senza dubbio la GeVi Napoli ha impressionato per l’atteggiamento mostrato in campo, sempre connesso alla partita, senza mai scivolare via nel punteggio anche quando le percentuali le danno torto. Poco a poco la squadra va assimilando le idee difensive del proprio allenatore per il quale i giocatori si getterebbero nel fuoco. Ha, poi, varie bocche da fuoco capaci di accendersi durante la gara.

 

COSA NON FUNZIONA

Prima o poi uno tra Dut Mabor e Michele Ebeling il campo lo vedrà con più continuità, fino ad allora la rotazione della GeVi è limitata al quintetto più Lever, Jaworski e De Nicolao. Sotto canestro, Tariq Owens subisce l’early post avversario, motivo che ha portato coach Milicic ad adattare il modo di difendere. Al momento, poi, pesa la discontinuità mostrata dagli esterni, su tutti Jacob Pullen, ancora non al top della condizione, ma anche Jaworski, fermo ad un 3/18 da 3 che non è da lui.

 

MAGIC MOMENT

Arriva spesso sull’asse Sokolowski/Zubcic – Owens. Sia il polacco che il croato non disdegnano di alzare la palla al più atletico statunitense. ‘Zuba’ (come lo chiamano i compagni), è forse il Jolly pescato da Llompart sul mercato con la sua bidimensionalità ed il suo giro e tiro che hanno già creato tanti grattacapi agli avversari nelle prime due uscite.

 

LA PARTITA

Con Senglin out e Sneed a men che mezzo servizio, la GeVi affronterà una Brindisi ancora incerottata che potrebbe pagare nelle gambe il supplementare giocato contro Zaragoza in Fiba Europe Cup. Attenzione, però, a non cadere nella trappola della presunzione: contro gli spagnoli, infatti, i ragazzi di coach Corbani hanno lottato fino all’ultimo.

IL DUELLO CHIAVE

Potrebbero essercene vari, ne scegliamo due. Nel front court Zubcic testerà la bontà dello spostamento in ala forte di Jajuan Johnson; sugli esterni, invece, servirà tutto ciò che Laquintana può dare per limitare Ennis. Incuriosisce, poi, la sfida tra Pullen e Morris; se il brindisino è sempre più il faro offensivo di Corbani, l’ex Barcellona ha alternato momenti straordinari a lunghe pause dalla partita.

 

GIUDIZIO E PRONOSTICO

La carta, l’infermeria e quanto visto finora sul parquet farebbero tendere la bilancia in favore del gruppo allenato da Igor Milicic, tuttavia – come abbiamo detto – questo genere d’insidie ha già giocato brutti scherzi alla GeVi (Trieste lo scorso anno). Favoriti i partenopei, tra l’altro per la prima volta davanti in classifica agli avversari, ma il il pronostico non è per niente puro.

 

QUI il roster della GeVi Napoli

 

QUI il roster dell’Happy Casa Brindisi

 

Elio De Falco