Turno numero 6 di LBA con la Reyer Venezia che riceve la Gevi Napoli tra le mura amiche. Il finale è 82-71 con 21+10 di Watt per gli orogranata.

CRONACA

Il primo tempo va a strappi con unico denominatore dato dalle proteste delle due panchine verso i 3 arbitri: sono già 2 i tecnici volati in 20 con protagonisti Granger e Buscaglia. L’avvio è equilibrato con gli oro-granata che hanno mani gelide da oltre l’arco e si affidano alla fisicità di un ispirato Watt, mentre i campani hanno buoni numeri da Michineau che si fa sentire soprattutto difensivamente ed offensivamente (8 punti). Un gioco da 3 di Uglietti e Moraschini chiude il primo quarto con Napoli al comando 15-18. L’avvio di seconda frazione è ispirato in casa lagunare: Chillo sblocca i suoi da oltre l’arco, Venezia alta i ritmi e scappa sul +7 prima di un sussulto napoletano firmato Stewart e Howard, rientrati pienamente in partita dopo un avvio di frazione complesso. Chirurgicamente la Reyer punisce con Freeman, Granger, Watt e Moraschini: il lungo della Reyer provoca un nuovo allungo con il suo atletismo e dinamismo, sfruttando l’uscita per 3 falli di JaCorey Williams non in partita. Al 20′ è 40-33 per i locali. Al rientro dagli spogliatoi Williams è decisamente presente ed aggressivo, Napoli con il suo lungo e Michineau si rimette a un possesso, ma De Raffaele trova punti anche da Willis e Freeman: la transizione offensiva dei veneziani mette alle corde i viaggianti, Watt diventa nuovamente un rebus irrisolvibile e veleggia verso la doppia doppia dando il +12 alla Reyer. Michineau e Stewart rimettono i viaggianti di Buscaglia a -7. Al 30′ è 60-53 per gli oro-granata, che hanno riequilibrato la lotta a rimbalzo. Bramos, Watt, Tessitori e Freeman producono un parziale che mette Napoli in ginocchio: un pick and roll centrale chiuso da Tessitori dà il massimo vantaggio ai locali. Howard dopo un airball di Freeman riscrive -9 in transizione, Napoli resta in partita con unghie e denti. Bramos dall’arco spacca la partita e costringe alla resa una Gevi Napoli orgogliosa ma troppo in sofferenza nel pick and roll centrale giocato da Spissu e Granger con i suoi lunghi.

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Daniele Morbio

Foto Ciamillo-Castoria