Gara equilibrata, decisa solo nei minuti finali. Entrambe le squadre hanno difeso con grande intensità, ma Scafati ha concesso troppi tiri dalla lunetta agli avversari (20 contro 6) e tirato con percentuali peggiori da tre (43% contro 31%), pur costruendo buoni tiri. Logan non è riuscito ad incidere come al debutto, mentre si conferma su buoni livelli Rossato, anche se pesano le 4 palle perse.

Per Trento buone prove di Flaccadori, Atkins e del capitano Forray. In ombra Spagnolo, mai entrato davvero in partita.

 

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Flaccadori 6,5: da due è disastroso (1/8), ma le quattro bombe su sei, tutte in momenti determinanti, la dicono lunga sul carattere di un giocatore in grado di accendersi in un attimo. E per gli avversari sono dolori.

Atkins 7: si batte come un leone sotto le plance, tirando giù 5 rimbalzi offensivi. Difende con aggressività e tira con ottime percentuali.

Lockett 5: nessun punto realizzato, due palle perse e due stoppate subite. Il -4 di valutazione è lo specchio di una prova da dimenticare.

Grazulis 5,5: poco preciso al tiro, non vive una delle sue giornate migliori, ma in difesa si fa rispettare.

Crawford 6: non è la bocca da fuoco che eravamo abituati a vedere nelle precedenti esperienze nel nostro campionato, ma sceglie i tiri con cura, piazzando canestri importanti in momenti chiave del match.

Spagnolo 5,5: parte bene, poi scompare dal gioco fino all’ultimo quarto, dove si vede un po’ di più ma senza riuscire ad incidere sul match.

Conti 6: pochi minuti ma di qualità, contribuendo con un canestro, un rimbalzo e una palla recuperata al successo di Trento.

Forray 7: è l’emblema della squadra. Affronta ogni partita con lo spirito di un ragazzino, lottando su ogni pallone e caricando i compagni. Segna la bomba decisiva, il giusto premio per una gara giocata da protagonista.

Udom 6,5: preziosissimo per la presenza sotto i tabelloni, cattura rimbalzi e fa capire agli avversari che dalle sue parti non si passa con tre stoppate.

Calamita n.g.

Coach Molin 6,5: contro una Scafati in buona condizione fisica e in fiducia dopo il successo su Verona non era facile. Ha saputo ruotare bene gli uomini a sua disposizione e trasmesso loro la giusta carica agonistica per conquistare i due punti attraverso una difesa aggressiva. La scelta di tenere in campo Follay nel concitato finale si è rivelata decisiva.

 

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Pinkins 5: 0/4 dal campo, qualche rimbalzo catturato non serve a riscattare la sua prestazione.

Lamb 6,5: tira male dalla distanza come la maggior parte dei suoi compagni, ma disputa una gara di sostanza, affrontando senza paura in penetrazione la difesa avversaria e offrendo un prezioso contributo in fase difensiva.

Rossato 6: si accende a sprazzi, risultando comunque uno dei migliori tra i suoi. Perde 4 palloni, alcuni in maniera ingenua e questo incide non poco sulla sua valutazione e sulla sconfitta di Scafati.

Thompson 5,5: meno lucido di altre occasione, tenta la sorte senza successo un paio di volte dall’arco, non esattamente la specialità della casa. Sotto i tabelloni si fa rispettare, ma perde tre importanti palloni.

Logan 5,5: il professore questa volta non riesce ad incidere sull’esito del confronto come nella gara d’esordio con Verona. Commette errori banali, non tutti forzati dall’aggressività difensiva dei trentini, che soffre oltremisura. Segna due bombe consecutive da vero campione che riportano Scafati avanti, ma la gestione dei possessi finali non è all’altezza delle sue qualità.

De Laurentiis 5: non mette punti a referto e si fa notare per un tiro da tre sbagliato e e una stoppata subita.

Stone 6,5: tra i migliori tra i suoi. Lucido in cabina di regia, tira con il 50% da tre e recupera quattro palloni.

Landi 5,5: poco coinvolto nel gioco d’attacco, lotta sotto le plance.

Monaldi 6: ha un ottimo impatto sull’incontro, realizzando due bombe sui primi due palloni toccati. Poi vede poco il campo.

Ikangi 5,5: dispone di un minutaggio limitato, senza sfruttarlo a dovere. 0/3 dalla lunga distanza e un paio di rimbalzi conquistati per una prova complessivamente opaca.

Coach Rossi 6: prima o poi il colpo in trasferta arriverà, ma le occasioni gettate al vento nei minuti finali iniziano ad essere troppe. La squadra difende bene, ma in attacco fatica a trovare gli interni e si affida troppo spesso al tiro da tre.

 

Nell’immagine Toto Forray, foto Ciamillo-Castoria

Salvatore Possumato