La Vanoli Cremona supera al PalaRadi l’Aquila Basket Trento con il punteggio finale di 92-83. Questi i nostri voti ai giocatori delle due squadre
VANOLI CREMONA
ANIGBOGU 7,5: Dopo un primo tempo condizionato dai falli la vince lui con una stoppata fondamentale, 13 rimbalzi catturati e un perfetto 6/6 in lunetta per chiudere i conti. Doppia-doppia per lui.
WILLIS 6,5: In una serata no al tiro da fuori veste i panni per lui insoliti del regista piuttosto che del realizzatore: risultati ottimi, visti i 7 assist distribuiti, male però in difesa su Steward.
JONES 6,5: Chirurgico quando serve con 9 punti tutti fondamentali, ma è soprattutto nella metà campo difensiva che si fa apprezzare limitando benissimo l’omonimo bianconero.
CASARIN 8: Sesto uomo di lusso per questa Vanoli, l’ex Reyer si carica la squadra nel momento di maggiore difficoltà sul -10 del primo quarto ribaltando il match e chiudendo con una doppia-doppia da 10 punti e 10 assist. Un giocatore rinato rispetto alle ultime stagioni.
GRANT 5,5: Con i problemi di falli di Anigbogu gioca diverso tempo da finto lungo su Bayehe, soffrendo ovviamente la maggiore fisicità dell’avversario. Sforzo encomiabile, risultati meno.
GALLI n.e.
VERONESI 8,5. A un punto dal suo career high, l’ex Sassari apre le danze con il primo canestro di serata, preludio a una partita in cui trascina l’attacco dei lombardi con 23 punti a referto segnando praticamente in ogni modo, dalle triple dal palleggio fino alle giocate nel traffico.
BURNS 6,5: Contributo fondamentale per non far soffrire alla squadra l’assenza di Anigbogu nel primo tempo, il veterano italoamericano segna nove preziosissimi punti per permettere alla Vanoli di centrare il risultato.
DURHAM 6,5: Si «sveglia» sul più bello con due canestri di talento purissimo che lanciano l’allungo di Cremona nel quarto periodo, anche per lui qualche problema con i falli ben coperto dall’eccellente prova di Casarin.
NDIAYE 6: Va a intermittenza, alternando giocate davvero notevoli a momenti in cui fatica a farsi notare. Prezioso comunque anche il suo di contributo nella netta vittoria a rimbalzo della Vanoli.
BROTTO 8: Partita gestita benissimo a livello di rotazioni nonostante i problemi di falli di diversi elementi fondamentali. In tutta la partita il coach dei lombardi ha bisogno di fermare il gioco solo in un paio di occasioni per portare ordine fra i suoi, che in questo momento giocano davvero una bella pallacanestro e sono in piena fiducia.
AQUILA BASKET TRENTO
STEWARD 7: Partita dai due volti: in attacco è un autentico faro in una serata da dimenticare per Jones firmando 22 punti, ma difensivamente il suo contributo è nullo. Il -27 di plus/minus in una partita a lungo in bilico è abbastanza eloquente.
JONES 4,5: In evidente affanno dopo la prova da mvp disputata solo 48 ore prima, non riesce mai a creare vantaggio con le «sue» penetrazioni e di conseguenza fatica a lasciare il segno.
NIANG 6: Il perfetto 3/3 da oltre l’arco gli permette di raggiungere la doppia cifra, ma in difesa e soprattutto ai tiri liberi paga ancora la poca esperienza.
JOGELA 5,5: Quando la palla «scotta», lui tende a nascondersi, prendendosi (e segnando) solo una tripla nel quarto periodo. non certo quello che Cancellieri vorrebbe vedere da uno dei suoi giocatori più esperti. 12 punti.
FORRAY sv: Solo 3 minuti sul parquet
AIRHIENBUWA sv: Anche per lui gli appena 8 minuti sono troppo pochi per valutarlo.
MAWUGBE 4,5: Perde nettamente la battaglia sotto i tabelloni con Anigbogu, e in attacco lascia sul ferro diverse occasioni facili. Non certo la sua miglior prova.
ALDRIGE 5: Commento simile a Jogela con troppa timidezza in campo, nel suo caso però c’è l’aggravante delle enormi difficoltà a rimbalzo anche contro i più piccoli esterni lombardi.
JAKIMOVSKI 5: Sembra «caldo» esordendo subito con due triple, ma poco dopo gli viene fischiato un fallo antisportivo che condiziona la sua gara sia in termini di minutaggio che psicologicamente, perchè quando rientra nel secondo tempo non trova più il canestro.
BAYEHE 6,5: L’unico dei bianconeri che riesce a farsi sentire nel pitturato con 12 punti e 8 rimbalzi, nel finale in volata però un paio di forzature compromettono la sua prova e le speranze di rimonta.
HASSAN 6: Tantissima personalità, non esita mai a prendersi il tiro e porta a casa cinque punti molto importanti per spezzare i parziali avversari. Difensivamente però soffre la maggior fisicità della Vanoli.
BATTLE n.e.
CANCELLIERI 5,5: A soli due giorni di distanza dalla vittoria contro il Lietkabelis in Eurocup la squadra è visibilmente stanca. La difesa però è troppo disattenta, l’attacco vive delle iniziative individuali di Steward e nemmeno la carta del doppio centro riesce a fermare la crisi a rimbalzo.
Nell’immagine Giovanni Veronesi e Davide Casarin, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani