Dichiarazioni di un peso specifico rilevante, soprattutto perché arrivano al termine di una stagione travagliata. Scola, amministratore delegato della Pallacanestro Varese, ha parlato di passato e futuro, unendo anche le mosse del presente. A tuttocampo, ha delineato quello che è stato e quello che sarà del futuro dei biancorossi. A partire dalla salvezza, che non accontenta nessuno, fino alla situazione del nuovo allenatore.
«La salvezza non è una cosa da festeggiare. Non siamo orgogliosi di noi: oggi non siamo nemmeno vicini a quello che vorrei per la Pallacanestro Varese». Ed è lapidario con queste dichiarazioni. Avrebbe voluto che la sua Varese avesse quantomeno 10 vittorie in più in campionato: “Non siamo nemmeno ad 1/5 di quello che vorrei della Varese che ho in mente”.
Ed è chiaro che poi l’attenzione si sia spostata direttamente più sulla situazione dell’allenatore. La tanto agognata questione Bialaszewski, che pare non abbia mai avuto chissà che feeling con giocatori e con l’ambiente in generale, è arrivata alla fine. “Dopo aver parlato insieme abbiamo deciso che Bialaszewski non sarà più il coach. Lo ringraziamo. Io ho avuto un bel rapporto con lui da giocatore a Milano e anche quest’anno. Siamo contenti di quello che ha potuto fare”. E sul nuovo nome che hanno provato a sondare per la panchina, c’è quello di una figura già conosciuta: “Abbiamo dichiarato a Herman Mandole la voglia di offrire a lui il ruolo di coach. Lui è contento per questa offerta, dobbiamo trovare un accordo sui dettagli e su come sarà il contratto, ma gli abbiamo fatto capire che la prima opzione è lui.”
E quindi, a meno di complicazioni dell’ultimo minuto, Varese andrà dritta dritta su Herman Mandole. Un nome che conosce l’ambiente, che può essere quindi un lato positivo da questo punto di vista. Ma chiaramente ha bisogno di un roster che sia di livello quantomeno per competere con equilibrio e costanza durante tutti i 40 minuti. Ed è per questo motivo che era cruciale sciogliere i nodi attorno ai componenti dell’anno prossimo. Tra tutti Mannion che: “ha cambiato la squadra, ma la cosa importante è che lui ha valutato la possibilità di venire qui, cosa che due anni fa era impossibile. Parlare con un giocatore per noi ora è più facile. Nico è un esempio, oggi abbiamo accesso a un altro livello di giocatori, questo è cambiato ed è la cosa più importante. Se poi Mannion avrà un’offerta dall’NBA lo porterò io lì, perché è meglio di qui. Non vuol dire che Mannion giocherà qui tutta la carriera, ma è una cosa important e. L’anno scorso eravamo qui a dire che prima o poi andranno tutti via, nessuno voleva compromettersi con noi tutto l’anno, ora qualcuno ha contratto pluriennale, è una crescita che ci permette di fare cose importanti con il progetto, pur finendo peggio dell’anno scorso: il progetto è solido e possiamo parlare di tempistiche più lunghe.”
E così dicendo ha anche aggiunto che vorrebbe confermare perlomeno il 60% del roster dello scorso anno, per avere appunto quella solidità necessaria affinché il progetto regga. Si è anche chiesto, sempre in un’ottica di continuità, a Legovich di rimanere come vice allenatore e chiaramente lui sta valutando la proposta. Si è mosso anche con la FIBA per capire la possibilità di partecipare alle coppe europee ma chiaramente ancora è presto per sapere un responso
Poi è stato chiaro anche per quanto riguarda il lato societario, dichiarando di aver parlato con Rosario Rasizza, volendo continuare il rapporto fra Openjobmetis e Varese, in un’ottica di collaborazione proficua, nella quale il numero uno di Openjobmetis è stato cruciale, per esempio, nell’arrivo di Mannion. E per quanto riguarda gli americani del VSE, gli investitori che si sono praticamente sostituiti agli australiani, la strada è buona ma a lungo raggio. I soldi messi da loro arriveranno più avanti e non faranno subito parte del budget.
Insomma, una Varese che nei prossimi giorni scioglierà tanti dubbi e sarà un bell’effetto domino. Dai tentativi di rinconferma su Mannion e dall’approdo effettivo del nuovo allenatore si capirà molto di che Varese si andrà a delineare. Con l’auspicio di una stagione che sia nettamente superiore a quella appena passata.