Inizia questa sera la semifinale scudetto per la Virtus Bologna, ripetizione di quella che lo scorso anno, portò i bianconeri a giocarsi il titolo per la seconda volta consecutiva contro l’Olimpia Milano.
Nel 2022 il risultato fu perentorio, un tre a zero per la Segafredo nei confronti di una Tortona che aveva eliminato la Virtus in Coppa Italia qualche mese prima.
Quest’anno, la Bertrand è una squadra abbastanza diversa dalla compagine sconfitta circa dodici mesi or sono, sicuramente più dotata di talento individuale grazie a giocatori come Christon, play guardia americana, classe 1992 dotato di una grande capacità di segnare, in campionato ha chiuso la regular season con una media di oltre sedici punti realizzati, cliente decisamente scomodo per gli esterni bianconeri che dovranno giocoforza limitarne il potenziale per tenere Tortona a punteggi bassi. Infatti, quella contro la Bertrand, non sarà quasi certamente una ripetizione del tiro a bersaglio andata in onda contro Brindisi, visto il numero di possessi che abitualmente gioca la squadra di coach Ramondino, inferiori a quelli della Happy Casa. Oltre al citato Christon, i ragazzi di coach Scariolo dovranno fare molta attenzione al solito J.P. Macura, un altro che quando incrocia le canotte con la V nera sul petto, riesce spesso a trovare serate incredibili al tiro, creando diversi grattacapi a chi si deve occupare di marcarlo. Altra conoscenza del pubblico virtussino sono Mike Daum e Luca Severini, atleti che se trovano la serata in cui sono particolarmente ispirati, possono diventare estremamente pericolosi.
Ciò che dovrà fare la Virtus, sulla carta è abbastanza semplice, difendere utilizzando la propria fisicità allenata quest’anno sui campi dell’Eurolega, e far tesoro della propria esperienza internazionale, trovandosi di fronte una squadra, che non ha ancora avuto modo di giocare competizioni europee.
Altro aspetto che potrebbe volgere a favore dei bianconeri bolognesi, sta nel fatto che sono più abituati a giocare partite ravvicinate nel tempo, quindi anche a saper gestire le proprie forze con appuntamenti così vicini. Tortona ha sempre giocato solo il campionato, sicuramente arriva più fresca a questa semifinale, ma l’impegno ravvicinato ogni due giorni, specialmente per un roster che non annovera la stessa qualità su tutti e dodici i giocatori disponibili per Ramondino, potrebbe essere un limite per i piemontesi.
La Segafredo è ferma da ormai nove giorni, unica ad aver vinto tre a zero i quarti, tempo in cui ha potuto lavorare in palestra per portare i rientranti dai vari acciacchi, ad un livello fisico e atletico molto simile agli altri, situazione che si spera possa sfociare in un roster di giocatori totalmente intercambiabili, senza accusare differenze, almeno per quanto concerne l’aspetto fisico. Già nei quarti, i segnali per qualcuno come Isaia Cordinier, sono stati estremamente incoraggianti, il francese è sembrato davvero recuperato al meglio, la sua esuberanza atletica, nel campionato italiano può davvero essere un fattore importante in ogni gara. Buoni segnali sono arrivati anche da Jordan Mickey e Mam Jaiteh. L’americano sembra essersi davvero lasciato alle spalle il periodo buio, il suo atteggiamento in campo sembra essere molto più deciso e concentrato, poi è bene attendere un test più probante contro avversari più consistenti che i lunghi brindisini, escludendo Perkins, con cui comunque il ragazzo di Dallas, ha giocato alla pari. Anche Jaiteh sembra aver recuperato motivazioni e sopratutto sicurezza nei propri mezzi, dopo un periodo in cui pareva davvero aver smarrito quanto di buono mostrato solo lo scorso anno. C’è tanto bisogno di lui sotto le plance, la sua mole fisica potrebbe davvero essere importante contro uno come Tyler Cain, i rimbalzi offensivi concessi agli avversari, sono stati una nota dolente per tutta la stagione, ridurli ai minimi termini, potrebbe risultare determinante nella serie, come limitare le palle perse.
Nei precedenti in stagione, da segnalare la sconfitta all’andata in campionato della Segafredo, prontamente vendicata nella semifinale di Coppa Italia, dove i bolognesi imposero il loro gioco e la loro straripante fisicità ad una Tortona che probabilmente non stava neppure attraversando un grande momento di forma. L’ultima gara giocata quest’anno fra le due squadre, è stata quella di ritorno di campionato alla Segafredo Arena, in cui Tortona ha pure accarezzato il sogno di fare il colpaccio, anche se in quel caso, fosse la Virtus a non essere in grande stato di forma. Pur con grande difficoltà, furono gli uomini di Scariolo a prevalere di un solo punto in un finale ad alta tensione.
Quello di stasera è un nuovo capitolo di un confronto che in pochi anni è già diventata una classica del basket italiano, la squadra blasonata contro l’emergente che cerca spazio e gloria ai piani alti del campionato, e che dal prossimo anno si cimenterà per la prima volta nella propria storia, in una competizione europea, dando seguito alle dichiarate ambizioni della propria proprietà, solida e coinvolta in un progetto che durerà certamente nel futuro.
Palla a due alle 19,30 agli ordini dei signori Begnis, Baldini e Grigioni, diretta TV sui canali Eleven Sports, Eurosport 2 e NOVE, mentre in radio si potrà seguire la cronaca su Nettuno Bologna Uno, grazie all’immancabile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni