Suda più di qualche camicia la Virtus Bologna che al PalaPentassuglia batte Brindisi per 100-95 e si qualifica alle semifinali scudetto. La Segafredo è la prima a raggiungere il traguardo e aspetta “novità” da Tortona-Trento.
In terra brindisina questa sera c’è stata lotta e battaglia. La Happy Casa – senza gli squalificati Vitucci e Perkins – ha lottato con le unghie e con i denti. È stata persino avanti fin quando le percentuali da tre l’hanno assistito. Poi gli uomini di Corbani hanno visto la Segafredo scappare anche sulla doppia cifra, ma mai hanno mollato. Infatti i padroni di casa hanno completato una rimonta che sarebbe stata incredibile, ma uno dei tre liberi del pareggio di Bowman si è infranto sul ferro.
Per la Virtus ci sono 18 punti di Belinelli, 17 di Shengelia, 15 di Mickey, 13 di Teodosic, 12 di Cordinier e 10 di Jaiteh.
A Brindisi non bastano i 33 punti di Reed, i 19 di Harrison e 14 di Bowman.

La cronaca

In avvio di gara gli attacchi hanno la meglio sulle difese. Virtus e Brindisi si battono colpo su colpo e dopo 4’ il punteggio dice 11 pari.
È però la Happy Casa che nel finale di primo quarto prova a fare la voce grossa. Harrison si mette in proprio e obbliga Scariolo a chiamare timeout sul 28-23.
I 10’ inaugurali si chiudono sul 30-24 in favore dei padroni di casa.
Brindisi continua a martellare a buone percentuali il canestro avversario, ma la Virtus grazie ai suoi leader (Teodosic e Ojeleye) rimane sul -3 (42-39) a 5’ dall’intervallo.
Alla pausa lunga si va sul 53-49.
Il rientro in campo è tutto a favore della Segafredo. Infatti Corbani dopo un parziale di 2-11 chiama timeout con la sua squadra sotto 55-60.
I bianconeri grazie all’ottima difesa si costruiscono un buon vantaggio che raggiunge la doppia cifra con i liberi segnati da Ojeleye: 73-62 a 3’ dalla fine del terzo quarto.
Dopo 30’ gli uomini di Scariolo conducono 82-71.
Nonostante le difficoltà però la Happy Casa non molla e prova a ricucire: 79-86 a 6’ dal termine.
Brindisi continua a lottare con le unghie e con i denti, arrivando persino al -2.
Poi il finale è thrilling. La Virtus sopra di 3 (96-93) a 17 secondi dal termine perde il pallone che avrebbe dato la vittoria. Sul capovolgimento di fronte Bowman prova la tripla, ma Pajola commette un ingenuo fallo. L’americano però dalla lunetta fa 2/3 non impattando così i conti.
Nel finale la Virtus è cinica e precisa. Teodosic fa 2/2, Hackett anche con anche l’antisportivo. La Segafredo vince 100-95.

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Milos Teodosic, foto Ciamillo-Castoria