Primo derby în serie A di scena al PalaVerde tra Treviso e Verona, appaiate in fondo alla classifica. Non poteva che chiudersi con un appassionante punto a punto, che ha premiato la squadra che ha avuto i nervi più saldi e sbagliato di mano.
Treviso aveva cominciato come meglio non poteva, difendendo con aggressività e non sbagliando nulla in attacco. Poi la luce improvvisamente si è spenta. Palle perse con leggerezza e difficoltà nel leggere i tagli degli avversari. Verona ha preso man mano coraggio, aggiustando le percentuali al tiro e trovando in Holman e Anderson i suoi trascinatori. Gli scaligeri hanno tirato con alte percentuali da due (68%), recuperando 13 palle e costringendo gli avversari a perderne ben 22.
Ottime prove di Iroegbu (25 punti) e Sorokas (18) per la Nutribullet, che ha però pagato la giornata disastrosa di Banks e Sokolowski, irriconoscibili. La Tezenis ha avuto in Anderson (21) il miglior realizzatore e in Cappelletti l’uomo in grado di garantire lucidità nell’organizzazione di gioco e freddezza nel concitato finale.
La cronaca
Sorokas e Anderson aprono le danze dall’arco. Treviso parte con determinazione e con 5 punti consecutivi di Jurkatamm e il coast to coast di Iroegbu vola sul +9 al 4′ (12-3). Coach Ramagli chiama time-out, ma l’inerzia del match è saldamente nelle mani dei trevigiani, più aggressivi in difesa e reattivi a rimbalzo. La Nutribullet fa circolare palla rapidamente dal lato forte a quello debole e Iroegbu al tiro è una sentenza (18-8). Verona in attacco vive sulle giocate di Holman e poco più. Penetrazione con fallo di Sorokas ed è +14 (23-9). Treviso perde lucidità in attacco, gettando via palloni in maniera inopinata. Verona ringrazia e inaspettatamente rientra nel match con le bombe e i liberi di Anderson. Si va al primo intervallo sul 26-22.
La Nutribullet fatica a trovare la via del canestro, la bomba di Zanelli chiude un parziale di 11-0 per la Tezenis (29-24), ma gli ospiti difendono con aggressività e attaccano bene in post basso con Anderson (29-28). Ancora Zanelli toglie le castagne dal fuoco dall’arco (32-38), ma Verona c’è e con la schiacciata di Smith torna a – 1 (35-34). La gara è avvincente ed equilibrata. Due schiacciate di Holman cambiano totalmente l’inerzia del match (37-40), con Treviso che paga le tante palle perse (14 al termine del secondo quarto). I trevigiani iniziano a sporcare anche le percentuali da tre e dall’arco Holman li punisce (37-43). Sullo scadere la penetrazione di un opaco Banks chiude il primo tempo sul 39-43.
Treviso riparte con altro piglio e con l’ennesima bomba di Iroegbu rimette il naso avanti (44-43). Si gioca punto a punto, Bannks e Sokolowski hanno le polveri bagnate, Cappelletti dispensa assist e la Tezenis si porta avanti di 6 con la penetrazione di Johnson (50-56). Chiama time-out Nicola e Treviso prova a sfruttare il bonus di Verona per andare in uno contro uno e rosicchiare punti dalla lunetta. Banks finalmente si sblocca dall’arco (57-60).
Si va al quarto decisivo e Verona con Anderson e Cappelletti si porta sul +7 (57-64). Treviso si sveglia e torna a segnare da te con Sorokas, portandosi a – 2 (62-64). Cappelletti ne segna 5 di fila (62-69), Banks è la brutta copia di sé stesso e Treviso è in confusione, ma una bomba da casa sua di Sorokas riaccende la speranza. Cooke schiaccia il – 2 (67-69). Ultimi tre minuti punto a punto. Entrambe le squadre sono in bonus e inizia la lotteria dei liberi. Casarin ruba palla su passaggio di Sokolowski e appoggia al vetro (73-76). Cappelletti fa due su due dalla lunetta (76-79). Iroegbu sbagli il secondo libero, Sorokas prende il rimbalzo ma sbaglia il tiro del pareggio.
Salvatore Possumato
QUI le statistiche del match
FOTO: Cappelletti, decisivo nell’acceso finale (Ciamillo-Castoria)