Philadelphia si prende la testa di serie n° 7 ai playoff  grazie ai canestri fondamentali di Batum  e alla doppia doppia del solito Embiid. Miami si aggrappa a Tyler Herro ma rischia di perdere per un infortunio (ai legamenti del ginocchio) Jimmy Butler. A Chicago invece il protagonista è Coby White che firma il suo nuovo massimo in carriera, mettendo fine alla stagione di Atlanta.

Partita da clima playoff, coi Sixers che vanno sotto anche di 14 punti nel secondo tempo ma si aggrappano alla forza di un veterano (Batum) e di un giocatore che deve ancora esordire ai playoff (Hield) per rimettersi in partita, prima di affidarsi al proprio leader (Embiid) per avere la meglio su Miami, che prova a spuntarla con i punti di Tyler Herro (25, compresa la tripla del -1 nel finale) e di Jimmy Butler, che ne mette 19 ma subisce un infortunio al ginocchio che ne potrebbe compromettere la presenza nella 2a sfida play-in di venerdì notte.

Il primo quarto di Chicago è da fuochi d’artificio (40 punti segnati e +18 sugli Hawks) ma Atlanta non si scompone e fa ancora meglio nel secondo, in un quarto in cui segna ben 45 punti rimettendo di fatto in piedi la partita (73-67 Bulls all’intervallo). Poi però l’attacco di Chicago continua a produrre e un terzo quarto da 37-25 per i padroni di casa, trascinati da un clamoroso Coby White, autore di 42 punti (suo massimo in carriera), 9 rimbalzi, 6 assist e 2 recuperi spezza definitivamente l’equilibrio e sancisce la vittoria di Chicago.  La guardia dei Bulls segna 17 punti nel primo tempo ma esplode per 25 nel secondo, compreso un quarto quarto da 14 punti che spegne ogni residua speranza di Miami. Ottime le percentuali al tiro: 15/21 dal campo (con 3/7 dall’arco) e 9/10 ai liberi, trascinando Chicago alla vittoria

Stefano Sanaldi

Credits immagine: Facebook Philadelphai 76ers