Le parole dei due coach, quello di Pesaro Maurizio Buscaglia e quello di Tortona Marco Ramondino, dopo il loro scontro nel settimo turno di LBA:

 

MAURIZIO BUSCAGLIA:

“Vittoria molto dura, molto sofferta. Abbiamo giocato tutti i 40 minuti riuscendo a fare una buona interpretazione delle nostre cose, tenendo testa e botta nei momenti di difficoltà, soprattutto nei loro break di primo e terzo quarto. Invece siamo rimasti nei binari riuscendo a rimontare. Nel primo tempo avevamo fatto 3 errori su Weems e a rimbalzo che avevano aperto questo primo break. All’inizio del terzo quarto siamo entrati senza la giusta attenzione. Poi abbiamo giocato un ottimo quarto quarto, giocando sia fuori che dentro. Contento per Mockevicius e Totè, che sono stati entrambi bravi. Per noi era importante. Mazzola apre e chiude la partita: è entrato alla fine per fare 3 difese molto importanti. Sono contento della condivisione e degli uomini in doppia cifra. Dobbiamo però lavorare su piccoli errori che fanno parte della squadra. Visconti avrebbe ritrovato il tiro, l’ho detto anche in questi giorni e oggi nel ritrovarlo non ha mai indietreggiato di un centimetro in difesa. Abbiamo giocato con quintetti alti per coprire Weems. Tambone, Bluiett, Visconti e Bamforth ci facevano giocare meglio, per cui McCallum ha avuto poco spazio. Oggi Totè e Mockevicius hanno coperto 40 minuti la difesa del ferro rimanendo in partita e alternandosi. Eravamo molto focalizzati a vincere la prima partita in casa davanti a questo pubblico. C’era una bella adrenalina e gioia da parte dei ragazzi per aver vinto in casa”.

 

MARCO RAMONDINO:

“Complimenti a Pesaro per la vittoria. Da parte nostra è stata una partita con troppi errori non forzati, soprattutto dal punto di vista difensivo. Nell’emergenza di quest’ultimo periodo, con giocatori fuori ruolo anche in allenamento, abbiamo bisogno di scendere in campo con più determinazione, fisicità e cattiveria sportiva, soprattutto da parte di chi entra dalla panchina. Dobbiamo giocare con più presenza e precisione, perché in una gara in cui abbiamo giocato bene per larghi tratti e preso vantaggi, abbiamo alimentato e ridato fiducia a Pesaro con gli errori non forzati commessi un po’ ovunque nel corso dei quaranta minuti”.