Le parole dei due coach, quello di Scafati Matteo Boniciolli e quello di Venezia Neven Spahija, dopo il loro scontro nel ventunesimo turno di LBA:

 

MATTEO BONICIOLLI:

«Faccio innanzitutto i complimenti a Venezia, mostratasi una delle quattro squadre più forti del campionato. In riunione con la squadra e con la società, da cui sono reduce, abbiamo parlato solo dell’atteggiamento, non della sconfitta. L’atteggiamento ha offeso la gente che è venuta a vederci. Non possiamo permetterci di essere così arrendevoli; un atteggiamento che non si merita la proprietà per gli investimenti eseguiti. Credo comunque nei playoff, nonostante un atteggiamento ingiustificabile per una squadra reduce da tre settimane di duro allenamento e che alla prima difficoltà si è arresa, con facce da funerale, che non avevano alcuna ragione. Ringrazio il pubblico per la pazienza, che ci ha visto prendere a sberle da una squadra sicuramente più forte di noi ed allenata da un tecnico sicuramente più bravo di me, però resta inaccetabile e preoccupante l’atteggiamento. Una simile ricaduta indietro non so se collegarla alla lunga inattività. A Bologna tre settimane fa, senza Blakes e Gentile e con Strelnieks in difficoltà, eravamo a quattro lunghezze di distanza a metà del terzo quarto. Mi fa rabbia vedere che è sparito quanto di buono c’era tre settimane fa. Noi sportivi professionisti abbiamo tanti diritti, ma ci dimentichiamo troppo spesso dei doveri, tra cui quello di rispettare il lavoro, lo stipendio e le persone che vengono a vederci. Oggi abbiamo avuto un atteggiamento remissivo che non deve esistere, perché possiamo perdere le partite anche in maniera diversa da questa. La nostra gente e la proprietà non merita un atteggiamento debole, fragile e negativo come questo. Ricominceremo a lavorare sin da subito».

 

NEVEN SPAHIJA:

“È la prima volta che vengo a Scafati ed è andata bene. Voglio fare i complimenti alla squadra: abbiamo giocato molto bene, soprattutto in difesa, tirando bene da tre. I ragazzi hanno fatto una partita completa. Scafati ha provato diverse cose, ma abbiamo sempre risposto. Sono molto contento, ma ho voglia di continuare a lavorare con la squadra sui dettagli. Ad esempio oggi abbiamo perso troppi palloni e loro a rimbalzo hanno fatto meglio di noi. Dobbiamo sempre avere voglia di imparare per essere migliori. È stato molto bello l’applauso che ci ha riservato il pubblico di Scafati a fine gara: è un segnale di grande rispetto che non dimenticherò. Grazie mille a tutti”.