Le parole dell’assistente di Treviso Alberto Morea e del coach di Pesaro Jasmin Repesa, dopo il loro scontro nel ventisettesimo turno di LBA:

 

ALBERTO MOREA:

“Siamo partiti forti, volevamo il canestro da venti per scappare subito. Siamo stati molto determinati e pazienti nel momento in cui ci siamo ritrovati sotto nel punteggio ed in quel momento abbiamo trovato conclusioni in lunetta. Dopo la squadra ha preso fiducia e convinzione partendo da quanto accaduto nella metà campo, Pesaro ci ha messo in difficoltà ad inzio partita con i pick and roll in transizione, nel secondo tempo abbiamo alzato il livello della difesa, ottenendo recuperi e sporcando tiri. Avere due guardie che fanno venticinque punti a testa aiuta, grande contributo da parte di tutti. L’idea di oggi è che ognuno avrebbero dovuto mettere in campo la cosa che sa fare meglio. Due punti che fanno muovere la classifica e che hanno valore per la convinzione e la determinazione, ci sono ancora tre partite da giocare ed il lavoro da finire”.

 

JASMIN REPESA:

“Abbiamo perso la partita sul +11 per non essere rientrati in difesa e per non aver fatto tagliafuori. Treviso in pochi istanti è rientrata nel match e ha ribaltato la situazione. Non sono soddisfatto dei primi cinque minuti e degli ultimi 12 minuti. Dobbiamo tornare in palestra a testa alta e con carica positiva, il nostro obiettivo è raggiungere i playoff, non sarà facile ma ci crediamo e daremo tutto per farcela. Onestamente stasera non mi è piaciuto il metro arbitrale”.